No B Day – Roma, 5 Dicembre 2009

4 dicembre, 2009

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Questa volta non perdiamoci di vista.

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Giovedì 24 settembre, alle 21, ricomincia Annozero

10 settembre, 2009

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Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

Michele Santoro



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Oggi sciopero!

14 luglio, 2009

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14 Luglio - Questo blog alza la voce

Questo blog aderisce allo sciopero dei blogger contro la legge-bavaglio promossa dal ministro Alfano.

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Pina Bausch (1940 – 2009)

30 giugno, 2009

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Una storia semplice, semplice

23 giugno, 2009

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http://www.verysimplestory.com/

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Impedimenti tecnici

21 giugno, 2009

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Il sentimento di orrore che provo di fronte alla questione della Ru 486 dipende dal fatto che io penso alla grande quantità di studi, di sperimentazioni, di danaro impegnati per trovare un modo più facile di uccidere un gran numero di innocenti. Sono convinto che dietro lo sforzo di introdurre l’aborto chimico vi è un dato ideologico: quello di cancellare nelle coscienze la convinzione che i concepiti sono bambini

Carlo Casini, presidente nazionale del Movimento per la Vita – dichiarazione rilasciata al SIR

Caro Carlo Casini, comprendo le sue preoccupazioni, e perciò mi permetto di rassicurarla in merito alla questione.

Lei condivide una caratteristica comune a tutti i più convinti antiabortisti: un pene.

Questo utile strumento la manterrà al riparo dal rischio di dover ricorrere all’uso della Ru 486, fermo restando il diritto a interrompere la propria gravidanza con i più efficaci e sicuri metodi a disposizione, guadagnato dopo lunghe battaglie civili combattute da molti individui sprovvisti di pene.

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Cade la maschera del clown – traduzione dell’articolo del Times su Berlusconi

2 giugno, 2009

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Vi propongo la mia traduzione dell’articolo del Times a cui fa riferimento l’articolo di Repubblica di ieri.
Penso che ogni ulteriore commento sia superfluo

Cade la maschera del clown

Berlusconi deve rispondere delle accuse di essere un donnaiolo e alle domande sui suoi comportamenti inappropriati. La qualità del governo non è una questione privata

L’aspetto più ripugnante del comportamento di Silvio Berlusconi non è il il suo essere un buffone sciovinista. Non è nemmeno che egli faccia il cascamorto con donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrir loro posti di lavoro come modelle, assistenti personali o anche, assurdamente, candidature al Parlamento Europeo. La cosa più scioccante è il totale disprezzo con cui tratta il pubblico italiano.

L’invecchiato Lotario [personaggio dell'opera teatrale "The Fair Penitent", comunemente usato nella lingua inglese come metafora per indicare un seduttore n.d.t.] può trovare divertente, o forse addirittura audace, l’agire da playboy, vantando le sue conquiste, umiliando sua moglie e facendo commenti che per troppe donne sono grottescamente inappropriati. Non è il primo o l’unico il cui indegno comportamento è inappropriato alla sua carica. Ma quando gli vengono poste domande legittime sulle sue relazioni al limite dello scandalo e quando i giornali lo sfidano a dar conto di frequentazioni che, nel migliore dei casi, sono sconcertanti, la maschera del clown cade. Minaccia gli stessi giornali e le stesse televisioni che controlla, invoca il diritto di proteggere la sua “privacy”, rilascia dichiarazioni evasive e contraddittorie e poi melodrammaticamente promette di dimettersi se verrà colto a mentire.

La vita privata di Berlusconi è ovviamente privata. Ma, come ha avuto modo di rendersene conto il presidente Clinton, lo scandalo non si addice alle alte cariche. A chi lo critica, il Presidente Berlusconi replica che egli continua a godere di alti indici di popolarità, che ha completamente sotto controllo il suo governo e non si farà intimidire da ciò che egli definisce un tentativo dell’opposizione di infangarlo. Molti possono anche sostenere che l’Italia non è l’America, che gli stringenti standard etici puritani degli Stati Uniti non hanno mai dominato la vita pubblica italiana, e che pochi sono gli italiani scioccati dalla farfalloneria. Questo è un paternalistico nonsenso. Gli italiani percepiscono allo stesso modo degli americani cos’è accettabile cosa non lo è. E, come gli americani, disprezzano gli insabbiamenti.

In Italia sono pochi i mezzi di informazione in grado di affermare questo concetto senza temere ritorsioni. Ma, onore al merito, “La Repubblica” ha continuamente sollevato dubbi circa il rapporto del Primo Ministro con la diciottenne Noemi Letizia, la cui una collana ricevuta in dono per il compleanno è stata il pretesto per la richiesta di divorzio della signora Berlusconi. Per la maggior parte di queste domande, sulle labbra di ogni perplesso elettore italiano, non è stata fornita alcuna risposta soddisfacente. Quando e come ha incontrato la sua famiglia? Berlusconi ha richiesto le fotografie a un’agenzia di modelle e ha avviato i contatti con la signorina Letizia? Quanto c’è di vero nelle notizie di dozzine di giovani donne invitate alle sue feste nella villa in Sardegna?

Berlusconi ha promesso che chiarirà tutto in Parlamento. Ma sicuramente non ha calmato le critiche con la sua ingiunzione dello scorso fine-settimana, in cui blocca la pubblicazione di circa 700 fotografie che avrebbero mostrato cosa succedeva a queste feste. Non ha tratto beneficio nemmeno dal suo sventurato ministro degli Esteri, che ha tentato di difendere il capo, sottolineando che l’età del consenso, in Italia, comincia a 14 anni – come se questo volesse dire qualcosa.

E’ importante tutto ciò? Alcuni italiani diranno di no. Altri diranno che non è affare di chi non ne è coinvolto. Ma gli elettori italiani, nel corso della campagna per le elezioni europee, dovrebbero riflettere su come il loro governo viene gestito, su quanto i candidati possano essere ritenuti idonei per Strasburgo e riguardo al livello di sincerità del Primo Ministro durante un periodo di turbolenze politiche ed economiche.

Tutto ciò riguarda anche altri. L’Italia ospiterà la riunione del G8 di quest’anno. Importanti discussioni si svolgeranno in questa sede, in cui i governi dell’Occidente spingeranno per una maggiore cooperazione nella lotta contro il terrorismo e la criminalità internazionale. Berlusconi si ritiene un amico di Vladimir Putin. Il suo paese è un importante membro della NATO. Fa anche parte dell’euro-zona, che sta affrontando la sfida lanciata dalla crisi finanziaria mondiale. Non sono solo gli elettori italiani che si interrogano su cosa sta succedendo. Lo fanno anche i perplessi alleati dell’Italia.

Tradotto da The Clown’s Mask Slips – Times Online
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Abbonatevi a “Il Fatto”, il nuovo giornale di Antonio Padellaro e Marco Travaglio

28 maggio, 2009

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Nel blog di Corrias, Travaglio e Gomez leggo che a settembre comincerà la distribuzione di un nuovo giornale: Il Fatto.

Il direttore sarà Antonio Padellaro, l’ex-direttore dell’Unità, e vi scriverà anche Travaglio.

In un momento storico in cui l’informazione già lascia intravedere scenari cupi, la nascita di un nuovo giornale, in cui scriveranno giornalisti indipendenti e con la schiena diritta, deve essere accolta con ottimismo e va supportata.

Ho appena prenotato un abbonamento e invito i miei lettori a fare altrettanto

Telefono 02-66506795
Fax 02-66505712
dettofatto@ilfatto.info

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Links da del.icio.us

17 aprile, 2009

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Italia: l’ombra del fascismo

31 marzo, 2009

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Vi propongo la traduzione completa dell’articolo del Guardian: Italy: Fascism’s shadow, affinchè riflettiate su quanto serio sia il rischio che la nostra nazione sta correndo.

I neretti sono miei.

Italia: l’ombra del fascismo

tradotto da Italy: Fascism’s shadow – The Guardian

L’obbiettivo centrale di Silvio Berlusconi come Primo Ministro Italiano è a lungo apparso smaccatamente e vergognosamente ovvio. Fin dal momento in cui si è fatto strada nel vuoto politico creato nel 1993 dallo scandalo della corruzione politica a destra e dal simultaneo collasso dei comunisti Italiani a sinistra, Berlusconi ha usato la sua posizione politica e il suo potere per proteggere dalla legge sé stesso e il suo impero mediatico. Durante il più lungo dei suoi mandati come Presidente del Consiglio, Berlusconi non solo ha consolidato il suo già forte controllo nell’industria mediatica Italiana – ne possiede circa la metà – ma ha anche approvato leggi che gli garantiscono immunità dall’azione legale. Poi, quando quella legge venne giudicata incostituzionale, Berlusconi, nuovamente eletto, la ripropose l’anno scorso sotto altra forma e riuscì a farla promulgare come legge.

Il successo di Berlusconi deve qualcosa alla sua personale audacia e molto alla sempre più intensa debolezza dei suoi avversari. La sinistra Italiana, in particolare, non è riuscita a costruire un’opposizione efficace. Tuttavia l’ultima iniziativa di Berlusconi – la fusione nel suo nuovo movimento, Il Popolo della Libertà, formalizzata ieri, del suo partito, Forza Italia, con Alleanza Nazionale, che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini – potrebbe lasciare un segno nella vita pubblica Italiana più duraturo di ogni altra cosa fatta dal magnate populista.

A differenza della Germania postbellica, l’Italia postbellica non si è mai propriamente confrontata con il suo retaggio fascista. Il risultato è che, mentre il neofascismo non è mai seriamente riaffiorato in Germania, in Italia ci sono state importanti continuità – tra le quali le leggi ereditate dell’era mussoliniana e la rinascita postbellica del partito Fascista, sotto nuovo nome – nonostante la formale pubblica cultura antifascista Italiana. Queste continuità sono ora diventate più forti. E’ un giorno di vergogna per l’Italia.

Tuttavia AN ha intrapreso importanti cambiamenti in 60 anni. Il suo leader, Gianfranco Fini, ha dismesso la vecchia veste politica e ha condotto il partito verso il centro. Ha lavorato per 15 anni come alleato di Berlusconi.Parla della necessità di dialogo con l’Islam, denuncia l’antisemitismo e sostiene la causa di un’Italia multietnica – posizioni che Berlusconi fa fatica a conciliare con le sue campagne populistiche contro zingari e immigrati e con la sua predilezione al razzismo morbido.

Nonostante le sue distanti origini liberali, l’Italia moderna è un paese di destra.Tuttavia è un pensiero scioccante che ci sarà un capo di governo tra i 20 leader mondiali al summit economico di Londra di questa settimana che ha ricostruito la sua base elettorale sulle fondamenta poste dai fascisti e che sostiene che, come risultato, la destra sarà probabilmente al potere per generazioni.

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