Sex crimes and the Vatican e l’Avvenire

1 giugno, 2007

Postato in Avvenire, Società, Stampa | Commenta questo articolo »

padre o’gradyTra le varie risposte al famoso Sex crimes and the Vatican, il video in cui vengono discussi i casi di crimini a sfondo sessuale nei confronti di minori da parte di prelati e di come la Chiesa insabbiasse queste sozzure, mi sono imbattuto nell’articolo del buon Andrea Galli il quale, comicità involontaria a parte, mi fa riflettere e mi inquieta, a cominciare dal titolo: “Infame calunnia via Internet”. Non ti sembra un po’ sopra i toni?

Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione.

La BBC un bidone della spazzatura?
Andrea, pensi che l’Avvenire, il giornale in cui scrivi, proponga un giornalismo migliore della BBC?
Un po’ di umiltà a un cristiano si addice, e spiace dirtelo, ma la BBC è globalmente riconosciuta come esempio di buon giornalismo, mentre sul fogliaccio in cui scrivi ci sarebbe molto da discutere, a cominciare dalla provenienza del danaro dell’editore.

Si tratta di un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese, la quale invitò l’augusta Bbc a “vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell’attaccare senza motivo Benedetto XVI”.

Definisci “pseudo-testimonianze” (false testimonianze) cio che viene detto da un Pubblico Ministero americano (repubblicano), di un prete sotto giuramento sulla bibbia durante un processo, di vittime accertate di pedofili condannati e come accerti la falsità di tutto ciò? Citando la Conferenza Episcopale Inglese!
… geniale, un genio …
Non volevo usare l’ironia, davvero, non volevo, ma qui non riesco a trattenermi: se scrivi queste cose mi fai un assist!

-Non è stato Pierino!
-E chi te lo ha detto?
-Pierino!

Il pezzo forte del servizio infatti consisteva (e ancora consiste) nell’accusa rivolta a Joseph Ratzinger di essere stato niente meno che il responsabile massimo della copertura di crimini pedofili commessi da sacerdoti in varie parti del globo, in quanto “garante” per 20 anni – da quando fu nominato prefetto vaticano – del testo Crimen sollicitationis, che è un’istruzione emanata in realtà dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962. Da notare la data: nel 1962 infatti Joseph Ratzinger non era certo prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, essendo in quel tempo ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.

Non e’ Giorgio Napolitano il “garante” della costituzione, pur essendo egli stato eletto a questo ruolo solo l’anno scorso?
Credo che tu stia tentando di insinuare nelle menti del lettore l’idea che Ratzinger non abbia avuto nulla a che fare con questo documento, confermando così il confronto che feci pocanzi tra la BBC e L’Avvenire. Riporto in inglese e traduco in italiano i passaggi del documentario in cui se ne parla, per fare un po’ di chiarezza dove hai rimestato le acque.


KENYON: Aidan didn’t know it, but an oath of silence was part of the secret church decree called ‘crimen sollicitationis’ (crime of solicitation). The directive was written in 1962, and Catholic bishops worldwide are ordered to keep it locked away in the church safe. It instructs them on how to deal with priests who solicit sex from the confessional. But it also deals with any obscene external acts with youths of either sex. Child abuse. Originally written in Latin it imposes the strictest oath of secrecy on the child victim, the priest dealing with the allegation, and any witnesses. Breaking that oath means instant banishment from the Catholic Church – excommunication.

KENYON: The procedure was intended to protect a priests reputation until the church had investigated. But in practice it can offer a blueprint for cover-ups. The man in charge of enforcing it for 20 years was Cardinal Joseph Ratzinger, the man made Pope last year. In 2001 he created the successor to the decree. In spirit it was the same, overarching secrecy with a threat of excommunication. He sent a copy to every Bishop in the world. But now he ordered that the Vatican must have what it calls ‘exclusive competence’. In other words, all child abuse allegations must go exclusively to Rome

KENYON: Aidan non lo sapeva, il documento ecclesiastico segreto chiamato “crimen sollicitationis” comprendeva un voto del silenzio. La direttiva venne redatta nel 1962 e si ordinò ai vescovi Cattolici di tutto il mondo di mantenerla sotto chiave nella cassaforte della chiesa. Il documento li istruiva su come comportarsi nei casi di preti che avessero sollecitato atti sessuali all’interno del confessionale. Ma tratta anche di atti osceni, esterni al confessionale, nei confronti di giovani di entrambi i sessi. Abuso sui bambini. Scritto originariamente in latino, impone il più severo voto di segretezza alla piccola vittima, al prete coinvolto nell’accusa a a ogni testimone. Rompere il voto vuol dire allontanamento istantaneo dalla Chiesa Cattolica – Scomunica

KENYON: La procedura sarebbe servita a proteggere la reputazione di un prete fintanto che la chiesa avesse investigato. Ma in pratica offre un piano di copertura. L’uomo in carica per farla rispettare fu il cardinale Joseph Ratzinger, per 20 anni, l’uomo che diventò Papa l’anno scorso. Nel 2001 egli creò il successore di questo decreto. Lo spirito era lo stesso: circoscrivere con il segreto attraverso la minaccia di scomunica. Inviò una copia a tutti i vescovi del mondo. Ma ora ordinò che il Vaticano abbia ciò che viene chiamato “competenza esclusiva”. In altri termini, un caso di abuso sessuale su minore deve essere trattato esclusivamente a Roma.

Come si evince dal trascritto, il documentario sostiene che Ratzinger era in carica per far rispettare il “Crimen Sollicitationis” e questo non espone nessuna incompatibilità con il fatto che egli, durante la redazione del documento, non fosse prefetto della Santa Inquisizione Sant’Uffizio Congregazione per la dottrina della fede.

Il resto del tuo articolo non scalfisce minimamente l’impianto accusatorio proposto della BBC, in quanto il fatto che Roma si avvocasse l’onere di fare giustizia e intendesse farlo nella totale segretezza, lascia ampi margini di dubbio su come la giustizia venisse o venga tuttora amministrata.

I calunniatori dovrebbero chinare il capo e chiedere scusa.

Tutti coloro i quali hanno offeso la dignità umana dovrebbero porre sentite scuse.
Ti porgo le mie, se il mio post ti ha offeso o turbato.
Ci sarebbero anche quelle migliaia di famiglie a cui chiedere scusa, le quali stanno ancora aspettando scuse e giustizia, e alle quali non credo potranno mai scusarsi abbastanza.
Ci sarebbero anche i tuoi lettori, ai quali hai propinato false verità, o, per lo meno, una verità estremamente di parte, e ai quali sei giunto persino a paragonare un icona del giornalismo mondiale alla spazzatura. Non le pretenderanno perchè probabilmente non sanno di essere stati danneggiati. Però io e te lo sappiamo, no? ;)

Al vertice della piramide c’è il Grande Fratello. Egli è infallibile e potentissimo.

Il Grande Fratello è il modo in cui il Partito sceglie di mostrarsi al mondo. Ha la funzione di agire da catalizzatore dell’amore, della paura e della venerazione. Al di sotto del Grande Fratello c’è il Partito Interno, che comprende circa sei milioni di persone. E infine viene la massa silenziosa di coloro che abitualmente chiamiamo “prolet”.

George Orwell ’1984′
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