Nessuno aderirebbe a uno sciopero fiscale
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Lo sciopero fiscale, spesso agitato dalla destra populista, è una forma di protesta che rientra nella grande famiglia della disobbedienza civile. Questa forma di protesta consiste nell’infrangere consapevolmente e pubblicamente una legge e rendersi perseguibili a norma della stessa. Ad esempio, poniamo che io sia contrario al divieto di fumo nei locali pubblici. Se volessi attuare una disobbedienza civile per sensibilizzare l’opinione pubblica o la classe dirigente, dovrei pubblicamente fumare in un locale, avvertire l’autorità, farmi pubblicamente multare, non pagare la multa, andare in galera e così via.
Ciò che renderebbe differente un eventuale sciopero fiscale da una più prosaica evasione fiscale e’ appunto il carattere pubblico e la sottomissione alla pena conseguente.
L’esempio più autorevole di disobbedienza civile venne messo in atto dal Mahatma Ghandi, il quale servì volontariamente molti anni in carcere, in India e in Sudafrica.
A parte il fatto che non vedo Berlusconi nolto incline ad andare in carcere, visto che non sembra gradire molto nemmeno il comparire in tribunale, francamente non vedo alcuna possibilità che un simile gesto possa essere messo in atto, per vari motivi:
- Gran parte della popolazione italiana non potrebbe metterlo in atto nemmeno volendo (lavoratori dipendenti senza differenti fonti di reddito tipo casa di proprietà) poichè questi soggetti vengono tassati alla fonte.
- Coloro i quali svolgono attività in proprio, come i professionisti o gli imprenditori, non hanno alcun interesse a venir sanzionati o a mettere sul piatto la propria attività, la quale potrebbe essere soggetta a pignoramenti.
- Sarebbero davvero pochi quelli che pagherebbero più tasse (quelle dovute più le sanzioni) o si assoggetterebbero a riscossioni coercitive o incarcerazione per seguire Berlusconi nei sui sproloqui.
La vera ragione per la quale si è parlato di sciopero fiscale è molto banale: piace. Alle orecchie degli elettori meno informati, meno colti o più facilmente influenzabili viene percepito come : “Non si pagano le tasse”. Stupendo! Qualsiasi boccalone ci metterebbe la firma. Evviva il Salvatore che ci libera dalle tasse!
Un chiaro gesto atto ad agitare la folla, a creare un clima da guerra civile, a esasperare la contrapposizione, a inferocire le bestie, perchè bestie sono coloro i quali si fanno inferocire.
L’idiozia di questa destra populista è paragonabile solo alla sua scarsa cultura politica.
Ciò che Berlusconi si guarda bene dal dire è ciò che lo sciopero fiscale farebbe ricadere su coloro i quali lo mettessero in atto: sanzioni pecuniarie, riscossioni coercitive, carcere, il quale il resto della popolazione non aderente a codesto sciopero esigerebbe severamente. Io sarei il primo a scendere in piazza con il forcone se tutti i soldi dovuti allo stato (cioè a me) non fossero riscossi fino all’ultimo centesimo e le sanzioni inflitte a coloro i quali hanno danneggiato lo stato (cioè me) non venissero rigorosamente incassate.
Cosa comporterebbe tutto ciò? La risposta è semplice e brutale: una spirale di violenza.
Chi ha votato tali irresponsabili? Ma allora è vero che siamo un popoluccio?
Secondo voi Berlusconi aderirebbe allo sciopero fiscale da egli stesso indetto?
Parla solo quando ciò migliora il silenzio.
Mahatma Ghandi
Buffone! Fatti processare! Rispetta la legge!




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