Perché Berlusconi salirà al Colle anche dopo aver perso a Genova
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Avete mai notato che ogni volta che la cdl non è al governo, il nano dalla bocca larga, probabilmente mal consigliato dal suo visagista, sbraita, sbuffa e si produce in una cantilena che suona più o meno così: “elezioni, elezioni, elezioni“?
Ha sbraitato per mesi quando, durante il suo primo governo, Bossi il Raffinato gli tolse la fiducia e passammo al governo Dini: ogni intervento, intervista, dichiarazione, documento, intervento alle camere, suo o dei suoi alleati, conteneva le parole “ribaltone” ed “elezioni“.
Non passava giorno in cui non si sentiva un membro della destra chiederle.
Stesso accadde quando Prodi perse la fiducia di Rifondazione: ribaltone, elezioni.
Accade anche in questi giorni: qualsiasi cosa succeda il letimotif, oggi come allora, è quello: elezioni subito.
Il premiato bufalificio “Il Giornale”, proprietà di famiglia, monta una campagna diffamatoria?
Elezioni! Chissà perchè il pluricondannato, pluriindagato, pluriprescritto non si dimise a fronte di, giusto per citarne qualcuna:
- Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (colpevole, prescritto)
- Caso All Iberian, tangenti a Craxi (colpevole, prescritto)
- Falsa testimonianza P2 (amnistiato, Grazie Bettino, ti porteremo un fiore ad Hammamet)
- Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (prescritta grazie alla legge che lui stesso a fatto, dio come mi vergogno di essere italiano)
- Consolidato Fininvest, falso in bilancio (idem come sopra)
- Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell’Utri, riciclaggio di denaro sporco (scadenza dei termini d’indagine)
- Caso Lentini, falso in bilancio (colpevole, prescritto grazie alla nuova favolosa legge non ad personam)
Al Senato si perde una votazione?
Elezioni! Non importa che il primo governo Miconsenta non avesse la maggioranza al Senato e se ne strafregò.
Regionali e provinciali registrano un calo per l’Unione?
Elezioni! Ovviamente, durante l’ultimo governo Miconsenta, il pelato neanche si sognò di rimettere il mandato, nemmeno a fronte di sconfitte sonore come il famoso 12 a 2 alle regionali, anzi, rimase dove era fino al punto di entrare in conflitto con il Presidente della Repubblica in merito alla data in cui sciogliere le camere, pur di grattare qualche giorno.
Ricordiamoci che il target della comunicazione del nano sono per lo più le classi medio basse, scarsamente scolarizzate e/o facilmente pilotabili, le quali, dopo essere state lobotomizzate a dovere da anni di tv insulsa, si sono fatti convincere a votarlo da Mike Buongiorno e da Sbirulino perchè sennò sarebbero arrivati i comunisti con i carrarmati a espropriarti la casa!
Tutto questo bestiame deve essere mantenuto “caldo”, arrabbiato e teso. Devono continuare a considerare il centro-sinistra come illegittimo, immorale, liberticida, dittatoriale. Devono continuare a desiderare che il centro sinistra se ne vada.
Il nano ha perso alle provinciali di Genova, ma salirà al Colle ugualmente, pur sapendo bene che non rientra nei poteri del Presidente della Repubblica il poter cassare un governo e che il suo gesto non porterà a nulla di concreto, semplicemente per dare un altro stimolo allo zoccolo duro del suo elettorato, per mantenere il clima da guerra civile, da resistenza contro il pericolo comunista in nome della libertà.
Questa è una perfetta strategia, ma purtroppo danneggia la democrazia: il bestiame non è avvezzo a considerare obbiettivamente l’operare del mandriano, e guai a farglielo fare! Potrebbe cominciare a pensare con la propria testa e scieglierse di vivere allo stato brado, in altre parole, in libertà, quella vera.
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