Un altro ignobile atto del vaticano, questa volta contro Amnesty

13 giugno, 2007

Postato in La Santa Inquisizione, Società | 4 Commenti »

inquisizioneIl cardinale Renato Martino, non pago di 1500 anni di torture e roghi, ha deciso di mettere in atto una campagna di boicottaggio contro Amnesty International. Che ci sia qualcosa di personale?
In una lurida intervista rilasciata ad una rivista cattolica (http://ncregister.com/site/article/2904), ha esortato a tutti gli individui di religione cattolica e le associazioni cattoliche del mondo, a fronte di una, traduco fedelmente, “decisione di promuovere il diritto all’aborto” da parte di Amnesty International, a ritirare ogni tipo di finanziamento all’organizzazione, paragonandola e mettendola in stretta relazione a una non meglio definita lobby pro-aborto.
In un comunicato stampa, Amnesty precisa di non aver mai ricevuto il becco di un quattrino da parte del vaticano o da associazioni a esso riconducibili.
Amnesty si sta adoperando nel chiedere agli stati, contestualmente alla campagna “Mai più violenza sulle donne“, volta principalmente ad arginare fenomeni di violenza, abusi sessuali e discriminazioni nei confronti di donne e bambine, l’attuazione di alcuni punti, tra i quali:

Che dire di Amnesty in poche righe e senza essere riduttivi? Amnesty è l’associazione umanitaria indipendente che compie uno delle più compesse e difficili missioni al mondo: fare in modo che gli stati in cui i diritti umani non vengono rispettati, gli stati in cui si tortura, si uccide, si imprigiona per motivi politici, si mutila, si stupracambino idea.
Vorrei vedere il cardinale Martino andare, ad esempio, in Corea del Nord, e far loro cambiare idea in merito alla tortura o alla pena di morte.


La rivista che riporta l’intervista è il National Chatolic Register, il cui editore è “Circle Media, Inc.” (http://www.circlemedia.com/), organizzazione “no profit” (anche se, a giudicare dai banner , direi che il “profit” fa parte dei loro interessi) che fa capo a padre Owen Kerns, membro della congregazione religiosa cattolica di diritto pontificio “I legionari di Cristo“. Già uno che si definisce “legionario” a me stride da morire, che lo faccia con tutti i soldi che la chiesa ruba legalmente lo trovo indegno. La chiesa si appropria di danaro che, secondo me, non le spetta attraverso, a puro titolo esemplificativo, l’esenzione dall’ICI sugli immobili posseduti in Italia anche non a scopo di culto, quali alberghi, enormi immobili ad uso locativo o cliniche private (ricordo che la chiesa possiede UN QUINTO DEGLI IMMOBILI ITALIANI), oppure attraverso il perverso meccanismo della distribuzione dell’otto per mille, il quale, se non espressamente indicato in sede di dichiarazione fiscale da parte del contribuente, finisce nel calderone della spartizione proporzionale, oppure , questa è grandiosa, ricevendolo come dono dal comune di Roma, il quale ad essa elargisce il ricavato dalla pulizia delle fontane! Avete presente le monetine che i turisti buttano nelle fontane di Roma?
Poichè Amnesty non va a grattare il fondo delle fontane, poichè i soldi te li chiede guardandoti in faccia e alla fine ha anche il buon gusto di ringraziarti, e pure sentitamente, invito tutti i miei lettori a:

  1. Esprimere una esplicita preferenza per la destinazione dell’otto per mille dell IRPEF allo stato in sede di dichiarazione dei redditi (quest anno i soldi li devolviamo a noi stessi, che ne abbiamo bisogno)
  2. Devolvere il cinque per mille ad Amnesty, che non ci costa niente e rappresenterebbe una gran bella goccia nel mare di un mondo rispettoso dei diritti umani
  3. Effettuare una donazione ad Amnesty, anche minima, che, tra l’altro è anche deducibile, scrivendo sulla causale:

    Dio benedica Amnesty International e il duro lavoro che comporta l’opera di convincimento di interi stati e della loro opinione pubblica in materia di diritti umani

La chiesa ha un sacco di soldi, Amnesty ne ha pochi: siate generosi.

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4 Risposte a “Un altro ignobile atto del vaticano, questa volta contro Amnesty”

  1. salpetti :

    Ci sono le donne stuprate in Darfur che se rimangono incinte vengono lapidate. In Nicaragua è prevista la prigione per donne e medici colpevoli di aborto anche quando è in pericolo la vita della madre. Questo induce spesso le donne a ricorrere ad aborti clandestini che possono essere a loro volta molto pericolosi per la salute. E questi sono solo due dei molti casi in cui intervene Amnesty.

    Ancora una volta la Chiesa interviene basandosi su principi dogmatici che poco hanno a che vedere con poblemi reali e pretende di imporre la propria visone a tutti i credenti, anche se ciò ha poco a che fare con la dottrina. Che il Vaticano non dia più soldi ad Amnesty (se gliene abbia mai dati) poco importa, ma pretendere che ogni cattolico debba fare lo stesso mi sembra una pretesa assurda! E poi, come si può intervenire in questo modo cieco ed ottuso quando si è davanti a stupri, incesti, violenze, violazioni del diritto alla salute e dei diritti sessuali e riproduttivi? Io non lo capisco…

    salpetti.wordpress.com

  2. massimo gariano :

    è interessante anche l’approfondimento per ciò che riguarda i “legionari di Cristo” e quel sant’uomo del fondatore…padre Maciel.
    in rete si trova materiale illuminante.

    massimo

  3. anonimo italiano :

    Prima o poi qualcuno scoperchierà questo vaso di pandora, mi auguro.

  4. Ridate a Cesare quel che è di Cesare | anonimo italiano :

    [...] per riavere i nostri soldi? Devo per forza pagare il doppio delle tasse per finanziare una ONG che persegue scopi che non condivido? Tags: 5×1000, 8×1000, benefici, cattolici, chiesa, esenzione, EU, fiscali, [...]

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