Ancora sul SISMI che spiava la Magistratura
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Oggi Mastella annuncia che verrà istituita una commissione d’inchiesta per fare luce su alcune questioni, come ad esempio se qualcuno diede ordine al SISMI, a Pollari, a Pompa di spiare e fare attività di dossieraggio e intimidazione nei confronti di magistrati e stampa ‘nemica del governo’ allora in carica e per quali ragioni.
Contemporaneamente Berlusconi assicura che lui non ha fatto nulla, anche se stavolta non lo ha giurato sui suoi figli, e ha anche minacciato “ferma risposta in tutte le sedi a qualsiasi illazione”. Meglio tamponare eventuali voci che potrebbero sostenere la tesi, anzi, il teorema
che vede il suo governo che utilizza i servizi segreti per addomesticare quella parte della Magistratura che indagava su alcuni processi a carico suo o dei suoi amici collaboratori, per citarne un paio:
- IMI-SIR
- Tangenti alla guardia di finanza
- Frode fiscale su compravendita di diritti televisivi
- Lodo Mondadori
- All Iberian
e quella parte della stampa a lui ostile.
Data la minaccia, al fine di evitare ritorsioni, mi allineo: per i comandanti dei servizi segreti è assolutamente plausibile rischiare la faccia, la carriera, il carcere, l’onta e commettere reati gravissimi atti a minare l’indipendenza della Magistratura e della stampa. Di solito lo fanno autonomamente, anzi, spontaneamente.
Certo è che se io potessi controllare la Magistratura, la stampa, i media e nello stesso tempo fossi Presidente del Consiglio con una maggioranza blindata e asservita, sul lungo termine, un pensierino sull’autoproclamarmi Grande Puffo ce lo farei.
Gli Italiani non sanno andare a destra senza finire al manganello
Indro Montanelli




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