Berlusconi, Randazzo e la politica politicante
Postato in Politica, Politica Interna | 9 Commenti »
Berlusconi ama proporsi come un non-politico, un antipolitico, un uomo lontano da quella che lui stesso definisce la politica politicante e i giochi di palazzo.
Tuttavia oggi leggo che il Cavaliere sarebbe indagato per corruzione e istigazione alla corruzione, e il senatore Randazzo conferma su tutta la linea i fatti pubblicati da Repubblica: promesse di incarichi prestigiosi e offerte di danaro in cambio di “una piccola assenza” al senato, decisiva per far cadere il governo.
Il fatto ha rilevanza politica: il Berlusconi politico offrirebbe danaro e poltrone a un senatore del centro-sinistra in cambio di un favore che costerebbe all’Italia intera una crisi di governo.
Tutto ciò, a prescindere dalla rilevanza penale, è un classico gioco di palazzo messo in atto da chi si scaglia a parole contro la politica politicante, fatta di accordi sottobanco e operazioni non trasparenti.
Fosse stato un politico con etica e senso dello stato, con un progetto e una visione del Paese, Berlusconi avrebbe convinto esponenti del centro-sinistra a “cambiare cavallo” con la forza delle proposte, alla luce del sole, in parlamento, proponendo in maniera trasparente idee e soluzioni e non soldi e poltrone sottobanco, ma il mentore di Berlusconi, lo sappiamo tutti chi è stato. Da quelle basi cosa possiamo aspettarci?
Bonaiuti paragona l’Italia di oggi al Cile di Pinochet, ma a me sembra molto di più l’Italia di Craxi e Forlani: storicamente più vicina e culturalmente più compatibile con la nostra deteriore tradizione politica, alla quale Berlusconi fa implicitamente riferimento.
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condivido tutto!
I soliti giochi di palazzo, un film già visto. Solo che qui non sembra mai arrivare il lieto fine.
esiste un politico italiano al quale sono stati contestati più reati di Berlusconi??? oramai penso ad un complotto!
In realta’ e’ un po’ come credere alla Befana o al Principe. Da sempre i politici (di palazzo) hanno utilizzato tutti i mezzi possibili o nelle loro possibilità, leciti/etici o meno, per spostare persone e cose. Il finanziamento pubblico dei partito è uscito dalla porta ed e’ rientrato dalla finestra. Berlusconi crea un partito con i suoi mezzi (soldi e TV) e con gli “stessi mezzi” mette insieme una coalizione che lo porta al governo del paese. Se il fine giustifica quei “mezzi” perchè non dovrebbe continuare a usarli? Io che credevo alla befana ero convinto che questo governo per prima cosa avrebbe affrontato il tanto “spinoso” conflitto di interessi, ma così non è stato. Allora, può avere ancora senso credere nella Befana ?
@vitoCola
Che la corruzione si annidi nella politica sin dai tempi di Socrate è pacifico, ma sin dai tempi di Socrate, se un politico veniva beccato, se ne andava, in modo indolore o meno.
Io non credo ma spero nella Befana di una politica completamente trasparente ed etica, e, nel mio piccolo, cerco di contribuirvi, perché dire: “è sempre andata così” conduce a un punto morto, e in Italia siamo già sufficientemente mitridatizzati, specie quando si parla di etica in politica.
condivido tutto
[...] volta? Se Berlusconi fosse stato capace di fare sul serio politica, avrebbe cercato altri modi per convincere esponenti dell’opposizione; se gli interessasse davvero il futuro di questo cazzo di paese non sarebbe entrato in politica; se [...]
ho chiedere a Silvio che io vorrei l’incontrare perche io l’adora e io posso l’aiutare,ma no capisco:mai possibile de lui parlare,perche lui ricco?ma mi ho conosciuto uomos ricco come FRANKIE COSTELLO,Carlos MARCELLO=no uno problemi per parlare a ce uomos,e molto intelligente,semplice,perche SILVIO e molto duro a vedere?
@costello
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