Perché ritengo doveroso pubblicare le intercettazioni di Saccà e Berlusconi

21 dicembre, 2007

Postato in Politica, Politica Interna | 33 Commenti »

Ho letto molte critiche sull’operato dei giornalisti de L’Espresso che hanno pubblicato l’audio e la trascrizione del colloquio telefonico intercorso tra Berlusconi e l’ex direttore di Rai Fiction Saccà.
Ho visto scudi alzarsi in nome della privacy, e ho sentito chi si domandava come abbia potuto il giornalista ottenere quel materiale segreto.
Non sono d’accordo con Antonio quando parla di voyeurismo: questo lo definirei “giornalismo”. Pubblicare il servizio, non solo non è un gesto morboso, ma profondamente etico e deontologicamente dovuto. Fosse stata una telefonata d’amore alla moglie o a un’amante, converrei, ma qui siamo di fronte al capo dell’opposizione che tratta attrici per senatori, sottobanco, con il dirigente di un’azienda pubblica, allo scopo di provocare una crisi di governo.

L’Espresso aveva la notizia, aveva il materiale ed è stato un preciso dovere da parte loro, come giornalisti e soprattutto come cittadini, esporre il fatto e mostrare i documenti agli elettori.

Se i giornalisti de L’Espresso riescono, dio solo sa come, a procurarsi scoop esplosivi come questo, chapeau, perché andare a rovistare nell’immondizia del potere è il lavoro del giornalista, smascherare queste trame torbide è il lavoro del giornalista, esporre i fatti e misfatti della politica all’opinione pubblica è il lavoro del giornalista, anche se in Italia non lo fa più quasi nessuno.
Non ci siamo mai stracciati le vesti per i giornali di gossip, che pubblicano quantità massicce di notizie e foto private, talvolta false, di personaggi insignificanti; non vedo la ragione per ritrovare il nostro senso del pudore proprio ora di fronte a una notizia molto più che verosimile, che riguarda le nostre istituzioni e la nostra democrazia: lo definirei sacrosanto diritto di cronaca.

Berlusconi e Saccà non stavano tubando, non si stavano scambiando figurine o confessioni intime. Stavano ordendo una crisi di governo, nell’ombra, alle spalle del popolo che ha votato il primo e indirettamente ingaggiato il secondo: la conversazione non era privata nel merito, ma trattavasi di dipendenti statali che discutevano di argomenti rilevanti per la nazione intera. Ora, grazie all’Espresso, lo sappiamo anche noi, che siamo i diretti interessati che pagano il canone ed eleggono i membri del Parlamento e altre persone avranno un’opinione differente di colui che magari avevano votato. Questa è la verità che spesso ci viene negata e che permette a quest’uomo di raccogliere quasi un terzo dei voti degli Italiani, nonostante i processi, le condanne, le prescrizioni, i trascorsi, le frequentazioni e le vecchie amicizie. Se un giornalista, una volta, la pistola fumante è riuscito a trovarla e a pubblicarla, possiamo soltanto riconoscerne la bravura, perché dal 1991 ad oggi nessuno ha mai prodotto un documento così convincente.

I giornalisti hanno svolto egregiamente il loro compito: se gli Italiani hanno bisogno di origliare alla porta di Berlusconi e sentirlo mentre mercanteggia attricette per senatori, Barbarossa per Bossi, mentre impasta e rimescola le puledre di un politico con i voti del Parlamento degli Italiani e con la televisione di stato per convincersi del fatto che questo candidato sta facendo mercanzia della nostra Italia, ben vengano i documenti-shock; non vedo perché indignarsi del voyeurismo, quando dall’altra parte abbiamo un’attentato alla democrazia.

Lo chiedo a chi è giornalista di professione: se una vostra fonte vi avesse fornito questo documento, lo avreste pubblicato?
Lo chiedo a coloro i quali mi seguono, che sono elettori e cittadini: è giusto che questi fatti si sappiano e che questo documento sia ora pubblico?

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33 Risposte a “Perché ritengo doveroso pubblicare le intercettazioni di Saccà e Berlusconi”

  1. Stefano Gorgoni :

    quoto al 100% il tuo post. e ovviamente, la risposta alla domanda finale è: “è doveroso rendere pubblico un documento come questo”.

  2. lucia cirillo :

    condivido assolutamente tutto quello che dici. Però più riascolto l’intercettazione, più mi viene da pensare che Berlusconi quasi ha creato “ad arte” quella telefonata…è strano, ma è come se fosse un’ulteriore prova di spocchia e di dimostrazione della corruzione e della sudditanza della rai. Forse è assurdo, lo so…come non detto :-)

  3. duhangst :

    Sono pienamente d’accordo con te, qui non si tratta di vicende di vita privata, ma di un personaggio che tenta di far cadere il governo in tutte le maniere lecite e illecite. Il brutto è che come al solito non gli succederà nulla!

  4. Luca :

    Visto che chiedi, rispondo. Se avessi avuto la registrazione della telefonata, non credo che l’avrei pubblicata. Forse ne avrei scritto, facendo una mia sintesi. Di certo non avrei mai messo online l’audio originale di una telefonata privata.
    Ma il punto qui non sono tanto i giornalisti. Sono le procure, e i giudici. E io allora ti ribalto la domanda: se tu fossi un pubblico ministero con un’indagine in corso, chiameresti Repubblica per passar loro dei documenti d’indagine coperti da segreto?
    Ciao, L.

  5. anonimo italiano :

    Grazie della risposta: ero molto interessato al tuo parere.
    Fossi stato il pubblico ministero, non avrei mai passato l’audio a un giornalista anche perché è un reato, ma, evidentemente, L’Espresso ha una Gola Profonda alla procura di Napoli, o magari si è procurata il nastro per altre vie. Per inciso, non credo sia stato un magistrato, ma non è questo il punto.
    L’Espresso ha una fonte, lecita o meno. Magari si è introdotto nottetempo all’interno dei locali e ha sottratto il nastro, o magari gli è stato recapitato a causa di una distrazione in buona fede. Non lo so e, tutto sommato, ritengo marginale saperlo, poichè sono più interessato alla notizia che non alla fonte. Magari è stato commesso un illecito, ma, scusa il paragone azzardato, anche le trasmissioni delle radio inglesi nella Germania nazista lo erano.
    La telefonata non era privata: stavano parlando di noi, della RAI, del nostro Senato, del governo della nazione intera. Un riassunto, per quanto incisivo, non sarebbe stato così evocativo ed efficace.

  6. benedetto :

    Repubblica ha compiuto un reato rendendo pubblica una conversazione che interessava una indagine che è stata archiviata in quanto non c’era nessun reato, esattamente come quelle di D’Alema e Fassino per Unipol. Inoltre non poteva nemmeno dare la notizia che Berlusconi era indagato in quanto l’interessato non aveva ricevuto nessuna comunicazione dalla procura di Napoli.
    Ma si sa, troppo spesso in Italia il moralismo da quattro soldi vince sulla verità e sulle leggi.

  7. antonio vergara :

    quello che avviene in italia è davvero deprimente. i processi di piazza non sono cosa da paese civile. detto questo, devo ammettere che comprendo il punto di vista comune: tutti vogliono sentire le magagne dei governanti perchè sono la loro emanazione democratica. dicono: vogliamo farci un’idea su chi ci governa. poi puntualmente le accuse cadono nel dimenticatoio e gli italiani rivotano sempre gli stessi.

  8. anonimo italiano :

    @Benedetto
    non mi risulta che l’indagine sia stata archiviata e, se un giornale viene a sapere di un indagine prima dell’interessato, non esiste nulla di illecito nel pubblicarlo.

    @Antonio
    Perdonami se insisto, ma non è un processo di piazza, in quanto nessuno comminerà una pena a Berlusconi, salvo un’autorità competente a seguito di un regolare processo in caso di colpevolezza accertata.
    Semplicemente qualcuno cambierà opinione (spero vivamente). Questa notizia andava data e non me la sentirei di criticare il giornalista in nessun modo; semmai criticherei la permeabilità della Procura di Napoli. Il presidente dell’ordine dei giornalisti sembra essere dello stesso parere.
    Speriamo che questo documento sia efficace a sufficienza da non essere dimenticato. Speriamo che la stampa incalzi Berlusconi e Saccà e non lasci loro modo di spostare l’attenzione su “quanto è corrotta la RAI” o “quanto è stata violata la mia privacy”: è stato preso con tutte e due le mani immerse nella marmellata e spero che qualcuno continuerà a chiedergli conto di questa marmellata, cosicché se ne ricordino anche gli Italiani.

  9. nunzio@ :

    io penso che sia giusto pubblicare quanto accaduto ma sarebbe piu giusto pubblicare quelle di tutti i parlamentari o di tutti i magistrati,no solo quelle di silvio e sacca’,perche tra un poco si andra’a votare?allora io penso che tutti siano corrotti o corruttibili,io chiedo ci sia equita nel giudicare tutti, la nostra politica e marcia siamo gli ultimi al mondo questa e una grande sconfitta,forse i nostri ministri hanno dimenticato che (la storia siamo noi),dovremmo essere il paese migliore al mondo ,invece siamo diventati gli ultimi

  10. benedetto :

    Ad anonimo italiano
    se non ti risulta vuol dire che non sei informato e forse dovresti documentarti prima di trattare certi temi.
    Esiste una regola per cui non si può pubblicare la notizia di indagini su una persona se questa non è stata informata. Lo so perchè conosco un giornalista e qualsiasi giornalista non fazioso te lo può confermare
    P.S. non ti sembra incoerente parlare di rendere le cose pubbliche e fare in modo che le persone si carchino delle proprie responsabilità e poi scrivere nascondendoti dietro il nome di anonimo italiano?

  11. benedetto :

    “Semplicemente qualcuno cambierà opinione”
    perchè dovrebbe farlo visto che non c’è stato reato?
    “non me la sentirei di criticare il giornalista”
    invece dovresti farlo visto che sono state violate delle regole e delle leggi
    “è stato preso con tutte e due le mani immerse nella marmellata”
    ancora una volta ti chiedo di cosa stai parlando visto che non c’è nessun reato

  12. anonimo italiano :

    @benedetto
    L’Espresso non ha informato di indagini in corso; ha semplicemente pubblicato un’intercettazione, perciò la tua obbiezione non è pertinente a quanto stiamo discutendo.
    Ignoro questa, come la chiami tu, “regola”, tuttavia, anche se stiamo parlando d’altro, mi piacerebbe approfondire. Potresti darmi un riscontro un po’ più concreto di “me lo ha detto ‘mio cuGGino’“? :)

    P.S.: Non trovo incoerente esprimere le mie opinioni ricorrendo a uno pseudonimo: commettessi un crimine, non sarebbe poi così difficile risalire alla mia persona. Per quanto riguarda i “reati d’opinione” che quasi quotidianamente commetto … sono qui, non censuro i commenti e rispondo di tutto ciò che scrivo.
    Ti prego, in futuro, di mantenere la discussione sull’argomento trattato e di esporre le tue ragioni senza attacchi personali: se i tuoi argomenti stanno in piedi con la loro autorevolezza, staranno in piedi anche senza che tu tenti di discreditare i tuoi interlocutori.

  13. anonimo italiano :

    @benedetto
    Ops, non ho visto il secondo commento. Continuo qui.

    Il giornalista ha esercitato il suo legittimo diritto di cronaca. Il reato sarebbe stato commesso da chi avesse procurato i nastri.

    Se rileggi meglio quanto ho scritto scoprirai che non parlo mai di reati, poiché penso che la rilevanza di questo fatto sia principalmente politica.
    Per cambiare idea sulle proprie preferenze politiche non è necessario aspettare che il nostro soggetto commetta un reato, anzi, l’ideale sarebbe farlo prima. Aggiungo: ci si può muovere all’interno della legalità e comunque essere incapaci, inetti, amorali, in cattiva fede, malintenzionati, opportunisti, etc
    Nella fattispecie, a prescindere dalla rilevanza penale, penso che un giudizio politico dal fatto esposto in questa telefonata, lo si possa trarre.

    La marmellata di cui parlo traspare in maniera netta dai contenuti delle intercettazioni. Eccoti una versione succinta dell’avvenimento: un politico (Berlusconi) chiede a un dirigente della RAI (Saccà, un dipendente dello stato, pagato con le nostre tasse) di dare una parte in una fiction a un’attrice allo scopo di accattivare un senatore, convincerlo a cambiare schieramento (o assentarsi in un momento strategico) e provocare così una crisi di governo.
    Se si scoprisse un nastro del 1995 contenente una telefonata in cui D’Alema chiede alla Moratti, allora direttore della RAI, di scritturare miss Padania allo scopo di convincere Bossi a far cadere l’allora Governo Berlusconi, la tua opinione politica su D’Alema, Moratti e Bossi, cambierebbe o no? Io penso di si.

  14. Maurizio Silvestri :

    Sono completamente d’accordo con il post. In Italia ci fissiamo con la forma e non vediamo la sostanza.

    @Luca: un conto è pubblicare uno stralcio scritto, ben altro è pubblicare l’audio. È come quando ho messo il link dell’immagine fotostatica della lettera di Berlusconi a Craxi nel mio blog (documento pubblico tratto dall’archivio della fondazione Craxi). Serve. È necessario. Come dire…carta canta! Gli italiani hanno bisogno di vedere e toccare con mano, altrimenti continuano a negare l’evidenza.

    @Benedetto: guarda, non voglio entrare nel merito della verità di quanto affermi. Mi limito ad osservare che in Italia esistono centinaia di leggi AD PERSONAM che non servono al bene del Paese. Vedi la legge Boato. Vedi le leggi berlusconiane. Vedi questa panzana della privacy (che ai cittadini ‘comuni’ viene lesa centinaia di volte al giorno). La stessa Costituzione dichiara che i politici non possono essere indagati senza chiedere il loro consenso preventivo:

    “… Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza…” (art. 68)

    Cioè, come chiedere ad un ladro che ti sta rubando dentro casa: “scusi, posso darle una randellata in testa?”

    Infine concordo con l’ultimo commento. Il giornalista esercita il diritto di cronaca. DEVE informare.
    Ah, riguardo D’Alema…difficile accusarlo di qualcosa se le prove (le intercettazioni D’Alema-Consorte appunto) non si possono utilizzare perché non autorizzate dalla Camera. Vedi i casi De Magistris/Forleo (che hanno agito come la legge impone).
    Quando la finiremo di contemplare estasiati e beati il dito ignorando la luna? Quando?

  15. benedetto :

    L’Espresso non ha informato di indagini in corso; ha semplicemente pubblicato un’intercettazione, perciò la tua obbiezione non è pertinente a quanto stiamo discutendo.

    Io non ho mai citato l’espresso, ho solo parlato di Repubblica. E comunque l’espresso non aveva diritto a pubblicare la coversazione in quanto, ripeto, l’indagine su presunta corruzione contro Berlusconi era già stata archiviata.

    Ignoro questa, come la chiami tu, “regola”, tuttavia, anche se stiamo parlando d’altro, mi piacerebbe approfondire. Potresti darmi un riscontro un po’ più concreto di “me lo ha detto ‘mio cuGGino’“?

    Se ignori le regole del giornalismo non è un problema mio ma tuo. Il riscontro più preciso penso che lo puoi trovare in Internet cercando sotto codice deontologico dei giornalisti o nel materiale da studiare per l’esame da giornalista. Io non ho voglia nè tempo di fare una cosa che dovresti fare tu prima di parlare di certe cose.

    P.S.: Non trovo incoerente esprimere le mie opinioni ricorrendo a uno pseudonimo: commettessi un crimine, non sarebbe poi così difficile risalire alla mia persona. Per quanto riguarda i “reati d’opinione” che quasi quotidianamente commetto … sono qui, non censuro i commenti e rispondo di tutto ciò che scrivo.

    Se non hai problemi allora perchè non dici chi sei? L’anonimato non è una forma corretta ed educata di comunicare, a mio modo di vedere

    Ti prego, in futuro, di mantenere la discussione sull’argomento trattato e di esporre le tue ragioni senza attacchi personali: se i tuoi argomenti stanno in piedi con la loro autorevolezza, staranno in piedi anche senza che tu tenti di discreditare i tuoi interlocutori.

    I miei argomenti si basano su fatti e leggi,non su moralismi. L’attacco personale era solo una lieve battuta di passaggio, giusto per dare un po’ di colore alla discussione, non mi sembra così grave

  16. benedetto :

    Il giornalista ha esercitato il suo legittimo diritto di cronaca. Il reato sarebbe stato commesso da chi avesse procurato i nastri.

    Ripeto: il giornalista non ha semplicemente esercitato il diritto di cronaca, ma ha violato regole e si è fatto complice di un reato, cioè diffusione di materiale coperto da segreto e violazione della privacy.

    Se rileggi meglio quanto ho scritto scoprirai che non parlo mai di reati, poiché penso che la rilevanza di questo fatto sia principalmente politica.

    Nella nostra politica c’è di molto peggio, e da entrambe le parti.

    Per cambiare idea sulle proprie preferenze politiche non è necessario aspettare che il nostro soggetto commetta un reato, anzi, l’ideale sarebbe farlo prima. Aggiungo: ci si può muovere all’interno della legalità e comunque essere incapaci, inetti, amorali, in cattiva fede, malintenzionati, opportunisti, etc
    Nella fattispecie, a prescindere dalla rilevanza penale, penso che un giudizio politico dal fatto esposto in questa telefonata, lo si possa trarre.

    La marmellata di cui parlo traspare in maniera netta dai contenuti delle intercettazioni. Eccoti una versione succinta dell’avvenimento: un politico (Berlusconi) chiede a un dirigente della RAI (Saccà, un dipendente dello stato, pagato con le nostre tasse) di dare una parte in una fiction a un’attrice allo scopo di accattivare un senatore, convincerlo a cambiare schieramento (o assentarsi in un momento strategico) e provocare così una crisi di governo.
    Se si scoprisse un nastro del 1995 contenente una telefonata in cui D’Alema chiede alla Moratti, allora direttore della RAI, di scritturare miss Padania allo scopo di convincere Bossi a far cadere l’allora Governo Berlusconi, la tua opinione politica su D’Alema, Moratti e Bossi, cambierebbe o no? Io penso di si.

    Io penso di no, perchè è una cosa che agli italiani non interessa di quello che una persona fa sdella sua vita, a meno che non cambi la vita a noi. E a noi cosa cambia? Che ci sarebbe una valletta raccomandata e incapace in tv? Sai che novità…

  17. il folletino :

    ti voglio chiedere in base a quale art di legge vigente devono essere fatte intercettazioni scopo causa e pubblicate cosèè un bussinesss intercettare comunicare ad ok preparare la notizia per fare audience scoop gossip sbandierare mostrare viva l.italia degli animali pesanti che al mondo intero stanno a fare zooo gratis

  18. Stefano Gorgoni :

    Io penso di no, perchè è una cosa che agli italiani non interessa di quello che una persona fa sdella sua vita, a meno che non cambi la vita a noi. E a noi cosa cambia? Che ci sarebbe una valletta raccomandata e incapace in tv? Sai che novità…

    no! no! no!
    cambia che un governo cade non per motivi politici, ma in cambio di una cortesia privata (quella, cioè, di dare uno stipendio – a nostro carico, visto che si parla di rai e non di una televisione privata – ad una persona che altrimenti non lo avrebbe).
    se ti sembra una cosa superflua, ti meriti 20 anni di governo berlusconi.

  19. anonimo italiano :

    @benedetto
    Mi sono permesso di editare i tuoi commenti per renderli più facilmente fruibili.
    Ti rispondo punto per punto, mentre ti invito nuovamente a restare sul tema e non divagare.

    Io non ho mai citato l’espresso, ho solo parlato di Repubblica. E comunque l’espresso non aveva diritto a pubblicare la coversazione in quanto, ripeto, l’indagine su presunta corruzione contro Berlusconi era già stata archiviata.

    Al di la del fatto che l’indagine non è stata archiviata, tant’è che Saccà è stato sentito dal Pubblico Ministero di Napoli un paio di giorni fa, è assolutamente legittimo, anzi, in certi casi, è un dovere deontologico, e non saresti un giornalista intellettualmente onesto e imparziale se non pubblicassi fatti rilevanti, quando informato.

    Se ignori le regole del giornalismo non è un problema mio ma tuo. Il riscontro più preciso penso che lo puoi trovare in Internet cercando sotto codice deontologico dei giornalisti o nel materiale da studiare per l’esame da giornalista.
    Io non ho voglia né tempo di fare una cosa che dovresti fare tu prima di parlare di certe cose.

    Ritengo che quanto sostieni sia inesatto. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Del Boca, ha detto che la notizia “andava doverosamente data”.
    Io ti porto le parole non di un giornalista, ma del presidente dell’ordine, tu, mi rispondi “mi ha detto mio cuGGino…”.
    Anche il mio tempo è prezioso e davvero non intendo utilizzarlo per sostenere una tesi che non mi appartiene e che stimo profondamente inesatta. Penso che l’onere della prova stia a te, penso tu debba supportare quanto dici: mio cuGGino mi ha detto che una volta è morto.

    Se non hai problemi allora perchè non dici chi sei? L’anonimato non è una forma corretta ed educata di comunicare, a mio modo di vedere

    Non stiamo parlando di questo e non lo faremo: la discussione è già abbastanza complessa, non vedo perché rimestare le acque con argomenti non pertinenti.

    I miei argomenti si basano su fatti e leggi,non su moralismi. L’attacco personale era solo una lieve battuta di passaggio, giusto per dare un po’ di colore alla discussione, non mi sembra così grave

    Quali fatti? Quali leggi? L’attacco personale non era grave, semplicemente ti chiedevo, cortesemente, di evitarlo, perché è in ogni caso inutile, spesso dannoso e di certo non depone a tuo favore. Non era un’accusa, era un consiglio utile, qui e altrove.

    Ripeto: il giornalista non ha semplicemente esercitato il diritto di cronaca, ma ha violato regole e si è fatto complice di un reato, cioè diffusione di materiale coperto da segreto e violazione della privacy.

    Che diffondere quelle intercettazioni fosse un reato è da appurare: qualora fossero a disposizione delle parti nell’inchiesta in corso, non sarebbero nemmeno coperte da segreto istruttorio, ma questo non lo sappiamo nè io ne tu. Tuttavia questo dettaglio è irrilevante: il giornalista ha il dovere morale, prima ancora che la facoltà legale, di rendere pubblici fatti rilevanti, e sapere che un politico fa comunella con un dirigente pubblico per fini politici occulti rientra in questa categoria: è diritto di cronaca.

    Nella nostra politica c’è di molto peggio, e da entrambe le parti.

    Mi spiace doverti esortare nuovamente a restare sul tema: stiamo parlando di un fatto preciso, non stiamo parlando di cosa c’è di peggio o di cosa c’è di meglio o delle mezze stagioni.

    Io penso di no, perchè è una cosa che agli italiani non interessa di quello che una persona fa sdella sua vita, a meno che non cambi la vita a noi. E a noi cosa cambia? Che ci sarebbe una valletta raccomandata e incapace in tv? Sai che novità…

    • Uno (anzi, molti, viste le ultime dichiarazioni di Saccà) stipendio da pagare in più a un’attrice cambia la vita a tutto il paese.
    • Un dirigente del servizio pubblico che parteggia per uno schieramento politico cambia la vita a tutto il paese.
    • Un politico che sposta senatori promettendo piaceri sottobanco cambia la vita a tutto il paese.
    • Un dirigente della TV di stato che piazza attrici non in base alla capacità, ma per manovre politiche cambia la vita a tutto il paese.
    • Una mediocre attrice che recita nelle fiction che paghiamo noi cambia la vita a tutto il paese.
    • Una crisi di governo cambia la vita a tutto il paese.

    Questa tua ultima affermazione dovrebbe farti riflettere. La vicenda non ti è completamente chiara: quali strumenti usi per informarti? Quali criteri di imparzialità adotti? Perché una valletta raccomandata e incapace nella TV per la quale paghiamo non ti indigna più? Cosa ti ha fatto assuefare a questo degrado a tal punto che quando ascolti una conversazione di un politico che raccomanda a un’azienda pubblica non ti accorgi nemmeno che il gesto stride con il rigore morale che un politico deve avere? Cosa ti ha distratto così tanto da farti pensare che a te, una crisi di governo ottenuta in maniera illegittima, non cambi nulla? Lo sai che tutto quello che hai sentito con le tue orecchie, lo stai pagando tu, bolletta telefonica compresa?

  20. il Fendente :

    http://fende...

    Berlusconi e Saccà intercettati. Il Cavaliere insorge, la blogosfera pure. «Direttore, le passo il Presidente». Intercettazioni in questi anni se ne erano lette di tutti i colori. Ma sentirle, beh sentirle è un’altra cos…

  21. benedetto :

    “Al di la del fatto che l’indagine non è stata archiviata, tant’è che Saccà è stato sentito dal Pubblico Ministero di Napoli un paio di giorni fa..”

    L’indagine su Berlusconi è stata archiviata. Io non parlavo di Saccà.

    “Ritengo che quanto sostieni sia inesatto. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Del Boca, ha detto che la notizia “andava doverosamente data”.
    Io ti porto le parole non di un giornalista, ma del presidente dell’ordine, tu, mi rispondi “mi ha detto mio cuGGino…”.
    Anche il mio tempo è prezioso e davvero non intendo utilizzarlo per sostenere una tesi che non mi appartiene e che stimo profondamente inesatta. Penso che l’onere della prova stia a te, penso tu debba supportare quanto dici: mio cuGGino mi ha detto che una volta è morto.”

    Del Boca o ha detto la frase in malafede o, probabilmente, non sapeva che Berlusconi non era stato raggiunto da nessun avviso di indagine perchè in questi casi il giornalista non può pubblicare. La persona che me lo ha detto è giornalista, è inutile che fai ironia inutile.
    Se fossi una persona che ci tiene alla corretta informazione cercheresti ciò che ti ho invitato a cercare, ma evidentemente preferisci raccontare le cose come pare a te.

    “Quali fatti? Quali leggi?”

    Li ho già spiegati. Se per avere ragione a tutti i costi voui far finta di niente, fai pure…

    “Che diffondere quelle intercettazioni fosse un reato è da appurare: qualora fossero a disposizione delle parti nell’inchiesta in corso, non sarebbero nemmeno coperte da segreto istruttorio, ma questo non lo sappiamo nè io ne tu.”

    No, io lo so per certo che erano coperte da segreto istruttorio.

    “Tuttavia questo dettaglio è irrilevante”

    Che una persona compia un reato è un dettaglio? è una affermazione che non merita nemmeno commento
    Nella nostra politica c’è di molto peggio, e da entrambe le parti.

    “Mi spiace doverti esortare nuovamente a restare sul tema: stiamo parlando di un fatto preciso”

    E infatti proprio del fatto sto parlando. Era una valutazione di gravità dell’episodio di Berlusconi e Saccà

    “Uno (anzi, molti, viste le ultime dichiarazioni di Saccà) stipendio da pagare in più a un’attrice cambia la vita a tutto il paese.”

    Non sarebbe uno (o molti) di più ma uno stipendio (o molti) di persona incapace al posto di un altro (o altri) di persona incapace

    “Un dirigente del servizio pubblico che parteggia per uno schieramento politico cambia la vita a tutto il paese.”

    Io penso (e non solo io9 che ogni singolo dirigente Rai parteggia per uno schieramento. è così, era così e sempre sarà così.

    “Un politico che sposta senatori promettendo piaceri sottobanco cambia la vita a tutto il paese.”

    In meglio visto che la maggioranza del paese questo governo non lo vuole più. E anche qui x me è sempre stato così, è così e sempre sarà.

    “Un dirigente della TV di stato che piazza attrici non in base alla capacità, ma per manovre politiche cambia la vita a tutto il paese.
    Una mediocre attrice che recita nelle fiction che paghiamo noi cambia la vita a tutto il paese.”

    Ripeto: se non si vive su un altro pianeta si deve ammettere che ciò sarebbe solo un bene.

    quali strumenti usi per informarti?

    un po’ tutti

    Quali criteri di imparzialità adotti?

    quelli che mi sembrano più corretti

    Perché una valletta raccomandata e incapace nella TV per la quale paghiamo non ti indigna più?

    è una cosa brutta, ma c’è di molto peggio al mondo

    Cosa ti ha fatto assuefare a questo degrado a tal punto che quando ascolti una conversazione di un politico che raccomanda a un’azienda pubblica non ti accorgi nemmeno che il gesto stride con il rigore morale che un politico deve avere?

    Me ne accorgo, come mi sono accorto da tempo di non vivere in una utopia

    Cosa ti ha distratto così tanto da farti pensare che a te, una crisi di governo ottenuta in maniera illegittima, non cambi nulla?

    Illegittima per te non mi tange. L’importante è che secondo il giudice non ci sia reato

    Lo sai che tutto quello che hai sentito con le tue orecchie, lo stai pagando tu, bolletta telefonica compresa?

    Sai quante cazzate 100000 volte peggiori paghiamo?
    Perchè non ci occupiamo di quelle? Forse pechè non c’è di mezzo Berlusconi…
    Sai quanto è costata quella intercettazione che non ha prodotto nessun reato di Berlusconi?
    Mio cuggino mi ha detto mezzo miliardo e indovina chi paga….

  22. anonimo italiano :

    @benedetto
    Non voglio polemizzare ma, davvero, ti invito a informarti meglio: stai fornendo notizie profondamente errate.

    L’indagine su Berlusconi è stata archiviata. Io non parlavo di Saccà.

    L’indagine su Berlusconi non è stata archiviata: Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per corruzione e istigazione alla corruzione.
    La notizia risale al 12 Dicembre e da allora si attendono sviluppi.

    Del Boca o ha detto la frase in malafede o, probabilmente, non sapeva che Berlusconi non era stato raggiunto da nessun avviso di indagine perchè in questi casi il giornalista non può pubblicare. La persona che me lo ha detto è giornalista, è inutile che fai ironia inutile.
    Se fossi una persona che ci tiene alla corretta informazione cercheresti ciò che ti ho invitato a cercare, ma evidentemente preferisci raccontare le cose come pare a te.

    Indipendentemente dal fatto che Berlusconi sia indagato o meno, un giornalista ha il diritto e il dovere di informare l’opinione pubblica dei fatti rilevanti di cui è a conoscenza e la legge tutela questo diritto.

    Li ho già spiegati. Se per avere ragione a tutti i costi voui far finta di niente, fai pure…

    Hai sostenuto delle tesi inesatte e non hai fornito nessun fatto verificabile. Sono dispostissimo a cambiare radicalmente ogni mia singola opinione, ma se non mi fornisci nulla di concreto e valido, non lo farò. Segnalami una legge, mettici a conoscenza di fatti che ignoriamo in merito a questa vicenda, citami un nome, una fonte, uno straccio di informazione verificabile e potremmo discutere. Per ora hai solo parlato di un fantomatico “amico giornalista”.

    No, io lo so per certo che erano coperte da segreto istruttorio.

    E come lo sai? Se un insider? :D
    Se le intercettazioni fossero a disposizione delle parti, sarebbe evidente che il segreto istruttorio sia decaduto, ma, siccome non siamo a conoscenza di questo dettaglio, ti sarei grato se ci fornissi la fonte di questa notizia, altrimenti è priva di fondamento.

    Che una persona compia un reato è un dettaglio? è una affermazione che non merita nemmeno commento
    Nella nostra politica c’è di molto peggio, e da entrambe le parti.

    C’è di peggio, ma questo non vieta di parlarne. Per favore, smettila di parlare d’altro. Non è facendo del “benaltrismo” che ti potrai chiarire le idee in merito a questa questione. Ci sono tante brutte cose al mondo, però qui, ora, stiamo parlando delle intercettazioni telefoniche di Berlusconi e Saccà. Se vuoi parlare d’altro, fallo altrove, dove stanno parlando d’altro.

    E infatti proprio del fatto sto parlando. Era una valutazione di gravità dell’episodio di Berlusconi e Saccà

    No :)
    Stavi dicendo “C’è di peggio”, e lo si potrebbe dire per qualsiasi cosa, ma qui stiamo discutendo delle intercettazioni di Berlusconi e Saccà e non di Putin o di Hitler. Leggi sopra.

    Non sarebbe uno (o molti) di più ma uno stipendio (o molti) di persona incapace al posto di un altro (o altri) di persona incapace

    E non ti sembra che ci sia qualcosa che non va? :)
    Secondo te i parlamentari vanno convinti a votare a suon di mazzette e veline? Ti prego, rifletti.

    Io penso (e non solo io9 che ogni singolo dirigente Rai parteggia per uno schieramento. è così, era così e sempre sarà così.

    Una tensione ideologica è presente in ogni singolo componente della società, ma avere una preferenza politica è una cosa, adoperare risorse pubbliche per intervenire a gamba tesa sulla vita parlamentare e tutto un altro paio di maniche. Ti invito caldamente a riflettere sulla questione in maniera imparziale, perché non riesco ad aprirti gli occhi su quanto sia scorretto questo comportamento. Si chiama “corruzione”. Un parlamentare vota non perché ritiene un provvedimento utile al paese, ma perché ha ricevuto un tornaconto personale e occulto. E’ un concetto di una semplicità disarmante.

    In meglio visto che la maggioranza del paese questo governo non lo vuole più. E anche qui x me è sempre stato così, è così e sempre sarà.

    Questa è un’opinione. Non la condivido, ma la rispetto, tuttavia, se un governo cade, lascia che siano ragioni politiche a farlo cadere, e non un dirigente statale corrotto che piazza attrici. Perché se accettassimo che un senatore voti a seconda di chi lo corrompe, saremmo davvero la repubblica delle banane.

    è una cosa brutta, ma c’è di molto peggio al mondo

    Non parlare d’altro: non stiamo discutendo di cosa c’è di peggio.

    Sai quante cazzate 100000 volte peggiori paghiamo?

    Non parlare d’altro: non stiamo discutendo delle cazzate 100.000 volte peggiori.

  23. benedetto :

    L’indagine su Berlusconi non è stata archiviata

    Non l’hai provato. Io invece non posso continuare oltre e mi vedo costretto a dirti che la notizia era sul Giornale di venerdì, ma sicuramente verrai a dirmi le solite cose: il giornale non è attendibile, è di Berlusconi e via dicendo con le solite menzogne delle persone coi pregiudizi.

    Perché se accettassimo che un senatore voti a seconda di chi lo corrompe, saremmo davvero la repubblica delle banane.

    Secondo me capita tutti i giorni, sarebbe ingenuo pensare il contrario. La spartizione di poltrone, il venir meno a promesse agli elettori per dare la fiducia ed arrivare ai due anni di governo per la pensione sono tutte corruzioni, non a termine di legge ma di fatto lo sono.

    Hai sostenuto delle tesi inesatte

    Dammi prova che le mie tesi sono inesatte e ti chiederò scusa.

    No, io lo so per certo che erano coperte da segreto istruttorio.

    E come lo sai? Se un insider?

    Era scritto su tanti giornali, anche di sinistra e lo hanno sottolineato anche politici di sinistra estreme e non.
    Ripeto: io ti dico che c’è di molto peggio solo per farti capire che di questo fatto se ne sta facendo una tragedia quando una tragedia non è.
    Buon Natale (se sei credente e cristiano) a te e a tutti i lettori del blog. Fino a capodanno non potrò navigare.

  24. anonimo italiano :

    Secondo me capita tutti i giorni, sarebbe ingenuo pensare il contrario. La spartizione di poltrone, il venir meno a promesse agli elettori per dare la fiducia ed arrivare ai due anni di governo per la pensione sono tutte corruzioni, non a termine di legge ma di fatto lo sono.

    Che la politica soffra la corruzione capita fin dai tempi di Socrate, ma, sin da allora, se ti beccano, te ne vai, in maniera più o meno truculenta, a seconda dei periodi storici. Che succeda, non è una legittimazione nel merito.

    Dammi prova che le mie tesi sono inesatte e ti chiederò scusa.

    Ti prendo in parola. Non voglio scuse, ma desidero che tu abbia gli strumenti per valutare gli eventi in maniera obbiettiva. L’indagine di Napoli, se non la bloccheranno per decreto o se non la trasferiranno a Roma, proseguirà, e verrà richiesta un’autorizzazione a procedere.
    Il fatto è una tragedia: un parlamento corrotto è la morte della democrazia, in senso letterale.

  25. Maurizio Silvestri :

    Marco Travaglio, l’Unità 24-12-2007:

    “È il caso, per esempio, della telefonata Berlusconi-Saccà pubblicata ieri dal sito dell’Espresso senz’alcuna violazione del segreto, in quanto contenuta negli atti depositati a disposizione delle parti a chiusura dell’indagine della Procura di Napoli.”

    Anonimo, io ho imparato da un pezzo una cosa: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Inutile perdere tempo. Io una volta mi accanivo, ma mi sono reso conto che in Italia la gente nega l’evidenza. Molti in malafede, molti altri ahimè, peccando di ingenuità (ad esser buoni). In Italia si contempla assorti e stupefatti la maestosità e la leggiadria del dito, trascurando impietosamente la luna.
    Meglio spendere le energie in modi più proficui.

    Buon Natale. :)

  26. anonimo italiano :

    @maurizio
    Ah, ecco, erano a disposizione delle parti. Quindi non è nemmeno un problema della Procura di Napoli. Grazie

    Io invece, una volta lasciavo perdere, poi ho realizzato che quelli davvero in malafede sono pochi e la “moltitudine” è semplicemente disinformata o, per meglio dire, ipnotizzata (vedi il mio interlocutore che pensa che corrompere un senatore sia un bene per il paese).
    Abbiamo giornali e televisioni che costantemente disinformano, quando fanno bene, o diffondono cultura deteriore quando fanno male. Ci sono rimaste solo le nostre voci, finché saremo liberi.
    Se non le usiamo …

  27. arouetvoltaire :

    Vedo tanta, troppa ipocrisia. Ma anche malafede, ignoranza e caduta di valori. Ricordate “il comportamento della moglie di Cesare?”. Qui non interessa se vi sia reato penale, ma malaffare, malcostume; un cliente verso il “paterfamilias”. E le ragazze da raccomandare mentre altre si rompono la schiena per 3-400 euro al mese? Quella è offesa, alla vita delle persone ed alla dignità umana. E poi non ci piacciono i giornalisti servi e asserviti, pagati – anche – dai servizi segreti, non ci piace lo stuolo di pennivendoli a disposizione del padrone. Preferiamo Catilina a Cicerone; Bruto a Cesare. E soprattutto giornali e giornalisti in gamba e coraggiosi, le notizie si vanno a cercare; non si aspettato sulla scrivania o sul cellulare.

  28. benedetto :

    Marco Travaglio, l’Unità 24-12-2007:

    “È il caso, per esempio, della telefonata Berlusconi-Saccà pubblicata ieri dal sito dell’Espresso senz’alcuna violazione del segreto, in quanto contenuta negli atti depositati a disposizione delle parti a chiusura dell’indagine della Procura di Napoli.”

    Cvd: l’indagine è stata chiusa e non c’era reato. Mi lascia perplesso il fatto che si dica che non c’è violazione del segreto in quanto gli atti erano a disposizione delle parti. Nelle parti non penso che sia compresa Repubblica nè l’espresso. Non vedo con che diritto li avessero a disposizione.

  29. anonimo italiano :

    @benedetto
    L’indagine è stata chiusa. Punto.
    Le indagini devono essere chiuse prima che comincino i processi, o prima che decorrano i termini.
    Ora ci saranno i rinvii a giudizio e se c’è reato, o meglio, ipotesi di reato, lo vedremo.
    Cerca di guardare i fatti in maniera obbiettiva, ti prego.

  30. benedetto :

    Forse confondi indagini preliminari, processo e indagine in generale. Io credo che sia stata proprio chiuso tutto e archiviato. L’ipotesi di reato c’era. Peccato che fosse la solita bufala… e tutti dietro a questi magistrati e a questi giornalisti come pecore…

  31. anonimo italiano :

    Ciò che scrivi rivela una scarsa conoscenza dell’argomento del quale vorresti discutere.
    L’intercettazione non era una bufala, ed è di quella che scrivevo.

  32. benedetto :

    Tanto fumo, ma poco arrosto. Se si ritiene addirittura doveroso pubblicare del fumo, siamo proprio un paese alla frutta…

  33. Vax :

    Sono completamente daccordo con quanto con questo post e con quanto dice l’autore.

    Purtroppo l’ottusità di molti italiani continua a farla da padrone……

    L’Espresso ha fatto bene a pubblicare le intercettazioni, perchè sono fatti di cronaca dei quali gli elettori devono essere a conoscenza, trattadosi di intercettazioni nelle quali si parla della nostra Nazione e del suo futuro politico.

    Come al solito invece di guardare la la Luna che ci viene indicata, molti preferiscono guardare la punta del dito…… ci manca solo che Berlusconi e Saccà vengano considerate le vittime di questa vicenda, che è senza dubbio grave, e che dovrebbe far capire (per chi non ci fosse ancora arrivato) che tipo di personaggio è il berluschino. Ma come dicevo, l’ottusità italiana porta i simpattizanti del piccolo proprietario di Arcore a difendere il loro leader politico anche in questo frangente, e questa sinceramente è la cosa più triste……

    Ricordo che proprio Mr. Mediaset auspicava la libertà di informazione, dicendo che molte cose non vengono fuori….. a parte quelle su di lui. Probabilmente ce l’hanno tutti con lui, poverino…… chissà come fa allora a prendere tutti quei voti???

    Vabbè…. son stato già troppo lungo. Complimenti per il Blog.

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