Gli squadroni della morte della Lega Nord

25 dicembre, 2007

Postato in Politica, Politica Interna | 20 Commenti »

Alla voce “Squadrone della Morte”, Wikipedia scrive:

Con squadrone della morte viene indicato un gruppo di persone armate che agiscono con il fine di assassinare civili, solitamente inermi, perseguendo, usualmente, fini politici.

Il termine viene spesso ricondotto ad organizzazioni militari o paramilitari che spalleggiano dittature o regimi basati sulla repressione e l’autoritarismo. Gli obiettivi degli squadroni della morte possono essere gruppi, esponenti o autorità politiche, religiose, istituzionali o sindacali, così come dissidenti, ribelli, gruppi etnici o sociali, ma anche bambini di strada, attivisti, operatori sociali e tante altre categorie di civili. I metodi di queste esecuzioni arbitrarie e extragiudiziali di solito si contraddistinguono per ferocia e brutalità, includendo torture, stupri, rapimenti e sequestri.

Semplificando, per essere uno squadrone della morte, bisogna:

Ciò che manca alle squadre armate di vigilantes, che la Lega sta istituendo a Musile di Piave, è solo il terzo punto.

E’ abbastanza prevedibile che non mancheranno occasioni per superare questo dettaglio, dato che in quelle zone il 10% della popolazione è costituita da extracomunitari e che la Lega, a scopo elettorale, sta diffondendo una sottocultura che fomenta odio e accanimento verso chi si percepisce diverso o estraneo come chi ha la pelle di colore diverso, come chi è omosessuale o come chi parla un’altra lingua.
Il sindaco di Musile di Piave si chiama “Forcolin”, nomen omen.

Un altro splendido esempio di questa vergogna, tanto per cambiare, ce lo fornisce il sindaco in nero Giancarlo Gentilini che, con una scusa, fa sgombrare da un luogo privato alcuni fedeli musulmani mentre stavano pregando e giustifica lo scempio dicendo:

Era un tumore che poteva degenerare in metastasi, noi l’abbiamo estirpato

Giancarlo Gentilini – fonte : La Republica

.

Immagina una persona semplice, carica di sentimenti ostili, in un contesto culturale che instilla odio xenofobo e tende a minimizzare, se non a giustificare, gli episodi di violenza (verbale, mentale e anche fisica, vedi Borghezio che da fuoco ai pagliericci e che picchia un bambino extracomunitario) quando viene perpetrata nei confronti degli immigrati, immaginalo con un manganello o una pistola in mano, immaginalo in branco con altri soggetti di comuni vedute, immaginalo legittimato da una divisa e da un distintivo, immagina che di notte incroci un extracomunitario, magari ubriaco, o semplicemente triste o arrabbiato, metti che volino due parole in più, metti che comincino a litigare.
Anche una persona di mediocre intelligenza può dedurre come possa andare a finire.

Veneti, è questa la cultura che rivendicate come eredità della Serenissima? Le squadracce? I manganellatori? Gli ultras della xenofobia legalizzati e armati a spese del contribuente? Gli squadroni che ti macchiano la porta con un segno in codice?

Come siete caduti in basso …

La Lega continua a realizzare questa lurida strategia di consenso alimentando i sentimenti meschini d’odio, inciviltà e violenza, mentre il Nord Italia sembra sempre meno simile all’Europa e sempre più preoccupantemente indirizzato verso l’Iran degli omosessuali impiccati, il Sudafrica degli scontri di Soweto e il Cile della Carovana della Morte di Pinochet.

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20 Risposte a “Gli squadroni della morte della Lega Nord”

  1. antonio vergara :

    qualcuno dovrebbe estirpare gentilini.

  2. stefano82 :

    Gentilini è il vice-sindaco di Treviso il sindaco è anche europarlamentare ed è il leghista GianPaolo Gobbo. I musulmani possono essere pericolosi e vanno tenuti sotto controllo (a Perugia a Luglio in una moschea hanno trovato armi ed esplosivi quindi smettila di dire cazzate) quindi Gentilini ha fatto bene, poi è la gente che chiede le ronde, i volontari verdi non hanno mai ucciso nessuno, nella mia Gualdo Cattaneo (PG) ora i cittadini fanno le rnode per conto loro visti i numerosi furti di questi tempi e vistyo l’arresto di 2 rumeni presi in flagrante. La Lega è l’unico partito che opera a favore della sicurezza e pensa allo sviluppo delle attività locali.
    P.S: 1000 Gentiline 1000 Bitonci

  3. anonimo italiano :

    Gentilini si definisce, ed è comunemente riconosciuto, “prosindaco” di Treviso: siccome aveva esaurito i suoi mandati e non poteva essere rieletto, si è optato per un candidato di ripiego (Gobbo), il quale agisce da “segnaposto” (semplifico un po’ a scopo di brevità). Ecco perché lo definisco “sindaco in nero”.
    La cittadinanza di alcune città della Germania, che ho personalmente visitato, è costituita anche al 40% da immigrati, ai quali, come in qualsiasi società civile, è concesso di riunirsi in preghiera.
    A Treviso, gli immigranti sono l’8,5% circa, minorenni compresi. Il dato ci dice che gli immigrati non rappresenterebbero un problema, a meno che un gruppo di persone non si organizzi e ripeta per anni con convinzione che lo è e inciti, in maniera più o meno palese, a odiarli.
    Gentilini avrebbe fatto bene se avesse scoperto armi ed esplosivi, ma nella fattispecie queste persone (si, sono persone come te e me) non stavano ordendo attacchi terroristici, ma stavano pregando.
    Fomentare odio sociale non significa agire per la sicurezza, anzi, significa esporsi al pericolo; usare motivazioni pretestuose per interrompere una liturgia e umiliare dei fedeli, costringendoli a pregare in un parcheggio significa creare un contesto di tensione che eventualmente innescherà una spirale di violenza.
    Il gesto di Gentilini era una rozza mossa elettorale che denota grettezza, se non patologia.
    Se fai incazzare i Trevigiani e li metti contro gli extracomunitari, se istighi e pratichi violenza fisica o psicologica, a un certo punto, altra violenza arriverà.
    Già Treviso, di recente, è stata teatro di omicidi raccapriccianti.
    Sono seriamente preoccupato per i cittadini Trevigiani, tra i quali posso annoverare alcuni dei miei affetti più cari, perché si trovano nel mezzo del potenziale campo di battaglia dell’inutile guerra che Gentilini e i suoi scherani stanno fomentando. I primi morti sono già arrivati. Vi prego, cercate amministratori che abbiano soluzioni, e non problemi: fermate questo orrore, prima che sia troppo tardi.

  4. Daniele Verzetti, Rockpoeta :

    Gentilini non rappresenta tutti i veneti. Io ho l’onore e la fortuna di avere un blogger veneto Sergio che è ben lungi dall’essere un fan di Gentilini anzi….

    Purtroppo ci sono anche coloro che invece sono con lui.

    La violenza non risolve, la giustizia quella vera sì ma oggi quest’ultima è latitante da ambo le parti.

  5. Gli squadroni della morte della Lega Nord/2 | anonimo italiano :

    [...] Gli squadroni della morte della Lega Nord [...]

  6. stefano82 :

    Gentilin fa da vice sindaco anche se al 90% del tempo fa il sindaco (visto che il sindaco leghista Gian Paolo Gobbo è Europalramentare), io sarei per una legge che vieta doppi incarichi come ora lo sono Mastella che è ministro e sindaco di Ceppaloni (AV) e Matteoli, senatore e sindaco di Orbetello (GR). Guarda che Gentilini ha un linguaggio duro ma non ha mai nemmeno dato un calcio o un pugfno a dun extracomunitario, il delitto duplice di Aogsot è avvenuto a Gorgo al Monticano (TV), questo paesotto di 5000 abitanti fa comuneued è gestito dal sindaco Vettori della Lega Nord, ma il duplice delitto è stato compiuto da un albanese ed un rumeno usiciti con l’indulto, quello recente di Castelfranco Veneto (TV) rapimento e omicidio sembra al 80% compiuto da un italiano. Comunque li a Treviso la Lega Nord è il primo partito con oltre il 30% dei voti e visti i disastri di questo governo attuale credo che Gentilini o Gobbo vinceranno alla grnade nel 2008

  7. anonimo italiano :

    @stefano82
    Visti i trascorsi di Treviso, che per più di 40 anni ha votato democrazia cristiana con picchi del 52%, penso che dovremmo aspettare che la Lega sparisca, prima di vedere i trevigiani che non la votano più. L’unica cosa che mi raccapriccia è l’immaginare quale altro orrore voteranno. DC, Lega … e poi? come continuerà il climax?
    Non dare “un calcio o un pugno a un extracomunitario” non significa niente. Secondo te, Hitler, ha mai infilato fisicamente un ebreo in un forno? L’implicita apologia alla violenza è peggiore dell’atto isolato.

  8. Anonimo musilense :

    Semplificando, per essere uno squadrone della morte, bisogna:
    Citazione:
    * Essere un gruppo di persone armate da poteri politici o religiosi
    * Avere come obbiettivo un gruppo etnico, religioso, politico o sociale
    * Uccidere civili inermi per fini politici, possibilmente in modo feroce e brutale

    > Ciò che manca alle squadre armate di vigilantes, > che la Lega sta istituendo a Musile di Piave, è > solo il terzo punto.

    E ti sembra poco?! Ma dove vivi? Esiste lì, da te, la polizia o un qualche organo finalizzato alla sicurezza, o no? I Vigilantes sono dei deterrenti contro ogni tipo di reato… e poi non mi sembra una novità che di notte, per le strade, gìrino solo extracomunitari… Ti ricordo che, secondo i dati ufficiali del quartier generale del ROS dei carabinieri, su 4 milioni di immigrati in Italia, ben oltre 700 MILA sono considerati pericolosi in base ai reati commessi. Ti basti.

  9. anonimo italiano :

    @anonimo musilense
    Non mi sembra poco, ma temo che poco ci manchi: la pubblica sicurezza va affidata a personale addestrato, a professionisti, non a ronde di vigilantes improvvisati.
    La pubblica sicurezza è affar serio e se capita il pestaggio o magari ci scappa il morto, poi non si può più tornare indietro. Non penso che ci sia persona ragionevole la quale se la senta di prendersi questa responsabilità.

    La cosa che mi spaventa è la possibilità che si inneschi una spirale di violenza e, visti i recenti fatti di cronaca nera capitati in provincia di Treviso, gli amministratori locali farebbero meglio a dare segnali di distensione, invece di armare i cittadini.

  10. marcello :

    L’unica formazione che risponde ai tre punti per essere una ronda della morte sono quelle vicine al tuo pensiero politico che si sono sempre distinte per razzismo, snobbismo, collateralismo verso organizzazioni chiaramente assassine. Se una formazione di gente onesta che lavora si autoorganizza per conservare un po’ di legalità sociale (visto che il vostro predicare e’ contro la legalità) deve essere non solo ben vista ma ringraziata per l’impegno sociale che dimostra.
    Vergonati.

  11. marcello :

    L’unica formazione che risponde ai tre punti per essere una ronda della morte sono quelle vicine al tuo pensiero politico che si sono sempre distinte per razzismo, snobbismo, collateralismo verso organizzazioni chiaramente assassine. Se una formazione di gente onesta che lavora si autoorganizza per conservare un po’ di legalità sociale (visto che il vostro predicare e’ contro la legalità) deve essere non solo ben vista ma ringraziata per l’impegno sociale che dimostra.
    Vergonatevi sempre per gli orrori che avete perpetrato in tutti i paesi dove il vostro credo antidemocratico si e’ imposto( vedi ultimamente Cina, Birmania etc.). Se fossi in te comincerei a fare un grosso esame di autocritica e comincerei a frequentare qelle persone che tu consideri in tal mal modo per capire come sono oneste e credenti nel valore della legalità senza ma e senza se; finalmente molta gente comincia a capire che i vostri slogan sono fumo negli occhi per non far vedere alla povera gente quei poteri che vi governano e che con disprezzo della vita umana vogliono soggiogare l’intera umanità ad un terzomondismo di fame e morte.
    Con i miei piu’ cordiali saluti e senza livore o rancore particolare.

  12. anonimo italiano :

    @marcello
    Non capisco da quali elementi tu possa trarre le conclusioni che trai, visto che in questo stesso blog mi sono adoperato per cause anti-cinesi e pro-birmania, che il mio pensiero politico non è mai stato vicino a nessun regime, anzi, è profondamente ostile a ogni forma di dittatura, violenza o sopraffazione e che, soprattutto, non ho mai predicato a favore dell’illegalità, ma semmai a favore di un maggior grado di etica e legalità. Di razzismo non ne parliamo nemmeno.

    Personalmente o collettivamente non ho mai perpetrato nessun orrore in nessun paese, né con gli atti, né con le parole.

    Le persone di cui parli le ho conosciute bene e sono venuto a contatto con loro molte volte, in vari frangenti e, tanto per dirne una, in ambito lavorativo, molti mi hanno chiesto di “fare nero”, cioè di pagarmi o di essere pagati senza fattura. Le tasse saranno anche alte, ma non pagarle è illegale; quindi non vedo dove sia questa legalità senza se e senza ma. A me pare gente più avvezza a scambiare la legalità con il manganello, perché l’illegale è sempre l’altro.

    Il segretario del partito a cui fai riferimento è condannato per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti (maxi-tangente Enimont).
    Io non promuovo slogan e parlo a titolo personale, quindi dammi pure del “tu” ;)

    Premesso questo, torniamo all’argomento di cui si discuteva. A nord-est esistono forze politiche che basano il proprio consenso sui sentimenti xenofobi e razzisti del ventre molle degli elettori, per lo più persone semplici e scarsamente scolarizzate o comunque non avvezze a raffinate considerazioni socio-politiche.
    Questa strategia crea problemi sociali: la difficoltà di integrazione e un crescente e diffuso clima di ostilità verso il diverso. In questo contesto sociale è molto facile che chi si offre volontario per queste ronde, e che probabilmente farà riferimento a queste forze politiche, abbia un’idea ben precisa degli extracomunitari, dei rom e dei “diversi” in genere: nemici.
    Si sa bene che nei gruppi, anzi, nei branchi, la distribuzione della responsabilità, che non è più percepita come individuale, ma ascrivibile al gruppo, favorisce l’insorgere di fenomeni di deresponsabilizzazione e di violenza.
    Il mio timore è che questa situazione possa degenerare e sfociare in seri scontri, che poi poggerebbero su differenze razziali, uno dei peggiori serbatoi di odio cieco e duraturo.

    I recenti fatti di Verona dovrebbero farti riflettere: chi è che semina morte?

    Per favore, riflettici.

  13. marcello :

    Credo che non si possa confondere l’effetto con la causa anche se posso darti atto che il problema di cui stiamo discutendo non possa e non debba offrire il fianco a ficili e banali analisi socio-politiche od economiche.
    Il fatto che il tuo pensiero sulla questione si avvicini molto agli slogan sufficentemente orbi verso una realtà oggettiva che non va vista con gli occhiali delle ideologie ma con le lenti della realtà vissuta e non virtuale come il tuo discorso mi fa pensare. Caro amico, se trascuri il pensiero del popolo incorri nel razzismo piu’ feroce che e’ quello di cui si sono vestite le dittature di ogni colore. Ricordati che la realt’ e’ sangue e sudore e non i libretti dei personaggi che frequentano i salottini per “bene” dei quali abbiamo gia’ visto nella storia recente come siano stati fautori di pensieri ed azione che ci hanno portato nell’infausto abbraccio delle ultime guerre.
    Vox populi vox veritas e chi non ha peccato scagli la prima pietra.
    Anche se sei convinto di pensare in modo superiore a quelle persone che tu definisci semplici e scarsamente scolarizzate,per il mio modo di vedere le cose mi sembri alquanto razzista e antidemocratico. Considera cio’ che ti dico con la gista relatività che si deve avere quando i pensieri si esprimono piu’ per slogan che per fatti concreti.
    P.S fammi sapere di fatti o atti criminali che siano direttamente imputabili a coloro che anche per il tuo bene sacrificano il loro tempo e incolumità gratuitamente.
    Ciao

  14. anonimo italiano :

    @marcello
    Parto dal tuo post scriptum per trarre lo spunto per la mia risposta: poiché vivo all’estero, non godo della “protezione” di volontari che fanno ronde. Nei paesi civili, questo compito viene affidato a professionisti addestrati e idonei a occuparsi di pubblica sicurezza. Perciò chi si occupa del mio “bene” viene retribuito, come è giusto che sia.
    Nonostante i membri delle forze dell’ordine siano attentamente selezionati, anche in questo caso, capita che si verifichino episodi di brutalità.


    Le realtà di cui parli le ho viste molto bene, dal di dentro e dal di fuori: so esattamente di cosa stai parlando e il pensiero che espongo è estremamente pragmatico: non ragiono a slogan (quali, poi?).

    Se si fomenta l’odio sociale, se si crea tensione tra gruppi sociali, eventualmente questi attriti sfoceranno in violenza, e della peggiore.
    Professando la cultura del razzismo, diffondendo idee xenofobe, promuovendo comportamenti forcaioli, minimizzando, de facto, un’attitudine di odio e violenza (fisica, verbale o psicologica) nei confronti del diverso e incoraggiando l’idea di superiorità dell’”etnia ospite” (“padroni a casa nostra”), necessariamente si faranno comparire comportamenti socialmente poco igenici. Questa è una sottile forma di apartheid, che gran parte della popolazione di alcune zone nemmeno percepisce: sembra assolutamente normale trattare l’immigrato da “inferiore”. In Veneto, quando vado in un ufficio, mi danno del “lei”, ma a uno che ha la pelle nera è facile che gli si dia del “tu”. Oltre a queste “leggere” forme di discriminazione, si è già arrivati a forme più pesanti. La parola stessa “ronde anti immigrati” è razzista, non trovi?

    La politica di oggi dovrebbe promuovere l’integrazione e il dialogo. Dovrebbe far incontrare le diverse istanze della popolazione e trovare una sintesi accettabile e vivibile per tutti.
    Gli immigrati italiani, clandestini compresi, producono quasi il 10% del nostro PIL. L’immigrazione, in Italia, è una risorsa. Queste persone contribuiscono alla nostra economia.

    Un’altro tipo di politica, meno etica, sa che si governa meglio se ci fa percepire un incombente nemico, Sa che che quando abbiamo qualcuno che ci minaccia, ci ricompattiamo e siamo più obbedienti, sa anche che divisi siamo meno autorevoli. Divide et impera, dicevano i romani.

    Poiché l’immigrazione, nel paese in cui vivo, è superiore a quella italiana, non vedo reali necessità, da parte del governo Italiano o dei sindaci in questione, nell’istituire ronde potenzialmente pericolose invece di investire in professionisti, soluzione che, per inciso, creerebbe anche nuovi posti di lavoro, e soprattutto in integrazione, perché nessuno vivrà mai felice in un luogo in cui lo trattano da inferiore: prima o poi, a furia di bollire, questa pentola a pressione esploderà.
    La politica della Lega genera una falsa sicurezza, ma, in realtà, semina il germe della più pericolosa delle instabilità: lo scontro tra etnie.

    Non te la prendere se ritengo di avere più virtù di coloro i quali pensano di essere superiori solo perché hanno avuto la fortuna di nascere in un luogo piuttosto che in un altro.

    Io, italiano immigrato, da quando sono qui, sono stato trattato da amico, da fratello e qualche volta anche da figlio. Nei paesi civili si fa così.

  15. marcello :

    Vedo che il pregiudizio non ti permette di calarti in una realta’ semplice ed evidente anche ai bambini; liberi cittadini volontari come sono quelli che fortunatamente il nostro territorio esprime in un numero e varieta’ di attivita’ da fare invidia ai paesi che tu chiami civili, si autoorganizzano nel pieno del rispetto della legalita’ per contribuire al bene comune senza scopi di lucro e ben che meno di popolarita’. Credo che se un gruppo di cittadini che senza armi ne divise passeggiano per le zone delle citta’ piu’ martoriate dalla criminalita’ avendo l’unico scopo di avvisare le forze dell’ordine nel caso siano testimoni di attivita’ illlegali non possa scuscitare allarme sociale e soprattutto strumentalizzazioni ideologiche di bassa manifattura. Vedi caro amico , ti dovresti molto preoccupare delle attivita’ criminali che senza gli occhi foderati di prosciutto commettono coloro che sono al soldo o strumentamente a vantaggio delle organizzazioni mafiose,camorristiche etc piuttosto di , fino a prova contraria , onesti cittadini che passeggiano per la citta’.
    Evidentemente hai confuso la causa con l’effetto e questo porta , sebbene il discorso sia bene argomentato e linguisticamente pregievole, ad una tesi che nega il presupposto da cui oggettivamente si deve iniziare se assiomaticamente decidiamo di convenire che tutte le azioni umanamente accettate come positive sono da apprezzare e quelle negative sono da combattere con azioni possibilmente non violente e nei casi estremi con la violenza della legalita’.
    Ciao.

  16. anonimo italiano :

    Vedo che il pregiudizio non ti permette di calarti in una realta’ semplice ed evidente anche ai bambini;

    Io invece credo che la realtà di cui parliamo sia più complessa, che meriti una visione più ampia e mi auguro che riusciremo a colmare questo abisso comunicativo.

    liberi cittadini volontari come sono quelli che fortunatamente il nostro territorio esprime in un numero e varieta’ di attivita’ da fare invidia ai paesi che tu chiami civili, si autoorganizzano nel pieno del rispetto della legalita’ per contribuire al bene comune senza scopi di lucro e ben che meno di popolarita’.

    I liberi cittadini di cui parli si posizionano all’interno di una cultura politica omogenea che fa riferimento alla lega nord.
    Sappiamo bene che non saranno certo i comunisti o i democratici a fare i volontari per le ronde, no?
    Saranno per lo più leghisti e appartenenti alla destra, estremisti compresi, sia per ragioni sociopolitiche, ma anche per banale statistica, considerato che la Lega arriva anche al 60% in alcune zone.

    Sappiamo bene che in queste zone si sta diffondendo una cultura disattenta, spessissimo priva di empatia e irrispettosa della dignità di chi viene percepito come diverso, in questo caso l’immigrato, ma non solo, e che codesta cultura viene percepita come innocua, fatta eccezione per quando succedono fatti simili a quelli del pestaggio e omicidio di Verona.

    Quindi cerchiamo di aggiungere dettagli a questa realtà apparentemente semplice: ci sono dei privati cittadini, facenti parte di una precisa area politica, e accomunati da simile visione sociale, sospettosa, se non apertamente ostile, nei confronti degli immigrati.
    Questi signori convengono, decidono di pattugliare la strada e di arrogarsi responsabilità di pubblica sicurezza, anche se limitate (per ora) alla vigilanza e alla segnalazione.

    Credo che se un gruppo di cittadini che senza armi ne divise passeggiano per le zone delle citta’ piu’ martoriate dalla criminalita’ avendo l’unico scopo di avvisare le forze dell’ordine nel caso siano testimoni di attivita’ illlegali non possa scuscitare allarme sociale e soprattutto strumentalizzazioni ideologiche di bassa manifattura.

    Questo è il punto di vista dello “spettatore”, ma almeno altri tre punti di vista vanno aggiunti alla nostra fotografia apparentemente semplice:

    Il punto di vista dell’immigrato che non delinque, che vede gruppi connotati politicamente andare in giro per la strada, di notte, e potrebbe serenamente venir colto da un senso di persecuzione. Questo tipo di sentimenti creano attrito sociale tra gruppi etnici che, eventualmente, potrebbe sfociare in violenza, anzi, questo è il modo in cui solitamente avviene. Gli animali in gabbia tendono a diventare più violenti.

    A proposito della divisa, non escluderei a priori che queste persone potrebbero indossare camice verdi, fazzoletti al collo o altri indumenti che, pur non costituendo una vera e propria divisa, possano comunque connotare una appartenenza.

    Poi c’è il punto di vista della ronda, che diventa interessante per la nostra analisi. La ronda, diciamo 10 persone, se ne va a spasso con i propri telefonini e vede un immigrato che delinque.

    Cosa succede? Chiamano la Polizia. Ok, tutto ok … ma l’immigrato?

    Il terzo punto di vista è quello dell’immigrato che delinque, il quale ha per lo più tre possibilità:

    1. Scappare
    2. Continuare a delinquere
    3. Neutralizzare la ronda prima che chiami

    Se scappa cosa succede? La ronda lo lascia scappare impunito? A giudicare da quel sottile odio che traspare da quella parte, a cominciare dai primi cittadini, direi che nessuno avrebbe il sangue freddo di lasciar perdere, specie se il delitto in questione fosse particolarmente odioso. Diciamo uno stupro.
    Te lo vedi un leghista che fa le ronde e che lascia scappare un extracomunitario dopo che lo ha visto stuprare, magari la vicina di casa?

    Se scappa lo si insegue, che diamine, siamo una ronda padana! E se lo si piglia cosa si fa? Lo si immobilizza? E se ha un coltello?

    Se continua a delinquere cosa si fa? Lo si lascia stuprare la vicina di casa? Bhé, direi di no. Lo si immobilizza di nuovo come quello che è scappato? …

    E se l’immigratato viene colto dal panico e si scaglia addosso alla ronda? magari armato?

    Come vedi, ogni ipotesi corre gravemente il rischio di sfociare in violenza, che, come ben sappiamo, porta altra violenza, la quale genera ulteriore violenza e …

    Vedi caro amico , ti dovresti molto preoccupare delle attivita’ criminali che senza gli occhi foderati di prosciutto commettono coloro che sono al soldo o strumentamente a vantaggio delle organizzazioni mafiose,camorristiche etc piuttosto di , fino a prova contraria , onesti cittadini che passeggiano per la citta’.

    Non è certo parlando d’altro che si può discutere di questo problema. La mafia è un problema, la camorra è un altro problema simile, ma le ronde sono ancora un altro problema, ed è di questo che si sta parlando. Cerchiamo di rimanere “sul pezzo” e di non fare “benaltrismo”.

    Evidentemente hai confuso la causa con l’effetto e questo porta , sebbene il discorso sia bene argomentato e linguisticamente pregievole, ad una tesi che nega il presupposto da cui oggettivamente si deve iniziare se assiomaticamente decidiamo di convenire che tutte le azioni umanamente accettate come positive sono da apprezzare e quelle negative sono da combattere con azioni possibilmente non violente e nei casi estremi con la violenza della legalita’.

    Il punto principale è che, pur ammettendo buona fede (la quale è tutta da dimostrare) di chi andrà a fare le ronde, non giudico positivo l’affidare compiti di pubblica sicurezza all’azione volontaria di privati cittadini, molto probabilmente inadatti a esserne affidatari per le ragioni di cui sopra e, più in generale, penso che il problema debba essere gestito in maniera completamente diversa, favorendo dialogo e integrazione, e non presidiando le strade con ronde di cittadini potenzialmente pericolosi per se stessi e per gli altri. Penso che questa iniziativa abbia solo scopi biecamente elettorali. “Daghe al can che xe rabioso” e intanto la gente semplice e incazzata vota.

    La legalità non dovrebbe essere violenta, ma dovrebbe prevenire la violenza.

    Gli immigrati non se ne devono andare, perché sono una risorsa, anzi, un’importante risorsa.
    Gli immigrati sono uomini come noi, provano le stesse cose che proviamo noi, hanno il sangue dello stesso colore e hanno gli stessi diritti che abbiamo noi.
    Gli immigrati non vengono per delinquere, vengono per lavorare, e lavorano, spesso lavorano più di molti italiani, spesso lavorano meglio di molti italiani, lavorano anche dove molti italiani non lo fanno.
    Gli immigrati vanno accolti e integrati, e non terrorizzati e assediati, altrimenti si crea un disagio sociale che prima o poi sfocierà in violenza, e ho l’impressione che alcuni episodi si siano già verificati.

    La mia terra non è casa mia, la mia terra è la mia terra. Sta alla politica decidere se sarà una terra civile o un luogo di violenza e prevaricazione etnica, razziale, sessuale, religiosa.

  17. marcello :

    La tua risposta e’ ideologicamente compromessa in quanto sono i fatti oggettivi che parlano e non il processo alle intenzioni con tesi mai dimostrate che possono avvalorare il tuo discorso.
    Primo: esistono nel nostro territorio una quantità infinita di volontari che fanno una serie di attività di soccorso o di aiuto o di altro tipo che secondo la tua tesi dovrebbero essere fermati in quanto non essendo professionisti della materia nella quale si impegnano potrebbero causare grave nocumento ; la realtà ti smentisce
    Secondo: nei teritori dove la percentuale di votanti Lega e’ altissima si manifesta la piu’ alta percentuale di integrazione vera degli extracomunitari o stranieri che si voglia dire;
    e’ la realtà che ti smentisce
    Terzo:tutte le tue preoccupazioni a riguardo delle azioni che una fantomatica ronda potrebbe mettere in atto causando chissa’ quali problemi non trovano riscontro nella realtà dei fatti in quanto tutto qello che tu dici di negativo non si e’ mai finora verificato; e’ la realtà che ti smentisce
    Quarto: Nel nostro paese c’e’ una percentuale di presenza delle forze dell’ordine che e’ doppia se non di piu’ che in molti altri paesi occidentali a noi vicini; se si dovesse pattugliare il territorio con professionisti avremmo trasformato il nostro paese in uno stato di polizia che a te piacerebbe molto ma a me che sono di cultura liberale mi da i brividi;
    Quinto: Se l’azione di una fantomatica ronda che nel nostro intedimento e’ pacifica, non armata e non appartenente alla cultura degli squadroni degli estremi poli ideologici che assaltano e violentano città intere, serve ad evitare che un comune cittadino sia violentato,derubato,offeso etc. allora il risultato e’ non solo socialmente ammirevole ma praticamente da imitare in quanto la società siamo noi e non le categorie ideologiche con le quali tu separi e categorizzi la gente;
    la ronda non insegue l’extracomunitario ma senza preconcetto di razza , di origini, di casta o quant’altro tu vuoi, insegue la legalità e cerca di prevenire l’illegalità da qualsiasi persona essa possa essere messa in atto.
    Sesto: dovresti parlare ed ascoltare le vittime che sono il vero verbo della realtà di cui discutiamo ; sono loro che dobbiamo proteggere e cercare che qualcun’altro non ne ingrossi le fila.
    La gente che e’ piu’ vicina alla reltà quaotidiana
    non ne puo’ piu’ di discorsi astratti che vanno bene per i salottini radical-chic
    Settimo: devi portarmi fatti concreti di violenze o affini che siano strate perpetrate da persone che si mettono un fazzoletto verde in quanto vicini alla cultura del buon senso e della legalità che in questo paese e’ mancata per troppo tempo; io posso inondarti di fatti violenti perpetrati da persone vicine al tuo credo politico;
    anche qui e’ la reltà che ti smentisce
    Credo che per stasera possa bastare e comunque non volermene perche’ io penso che chi discute sul modo migliore di fare del bene al vivere sociale e’ sicuramente da stimare ed apprezzare.
    Chi non vuole il bene degli altri non discute ma agisce nell’ombra come la storia ci ha ampiamente

  18. anonimo italiano :

    @marcello

    Niente di più distante dal volertene, anzi, mi fa realmente piacere che ci sia qualcuno di parere così distante dal mio che venga qui a discutere e a confrontarsi in maniera pacata, rispettosa e aperta.

    Non penso che ci sia ideologia in ciò che sostengo, ma molto pragmatismo, visto che molti recenti fatti mi danno atto: rom cacciati dai loro accampamenti (le loro case) a suon di bottiglie incendiarie, autorevoli organizzazioni che parlano di allarme razzismo, Amnesty International che stila un allarmante rapporto sulla situazione dei diritti umani in Italia, parlamentari e stampa esteri che parlano apertamente di xenofobia, il Parlamento Europeo che si esprime ufficialmente in merito alla questione, raid di gente mascherata che spacca le vetrine dei negozi degli extracomunitari, etc.

    Purtroppo l’attitudine di cui parlo non e un fraintendimento ideologico, ma e una realtà della quale sono testimone oculare. Io mi limito a constatare un trend sociale e traggo delle deduzioni: per sapere chi mangerà e chi sarà la cena, non ho bisogno di mettere il lupo e l’agnello nella stessa gabbia.

    esistono nel nostro territorio una quantità infinita di volontari che fanno una serie di attività di soccorso o di aiuto o di altro tipo che secondo la tua tesi dovrebbero essere fermati in quanto non essendo professionisti della materia nella quale si impegnano potrebbero causare grave nocumento

    Non possiamo mettere i volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile sullo stesso piano di una ronda di vigilantes politicamente schierati e ostili a determinate realtà. Un volontario della Croce Rossa viene addestrato a reagire a determinate situazioni a favore e con il consenso del soccorso. Si trova in situazioni di emergenza ma non di conflitto. Una cosa e praticare un massaggio cardiaco a un soggetto consenziente, un’altra e trovarsi di fronte a un delinquente, magari armato, pericoloso e con nulla da perdere.

    nei teritori dove la percentuale di votanti Lega e’ altissima si manifesta la piu’ alta percentuale di integrazione vera degli extracomunitari o stranieri che si voglia dire

    Io ho vissuto a lungo in una zona geografica in cui la percentuale della Lega è superiore al 50% e francamente non ho visto molta integrazione, anzi, ho visto situazioni di grave degrado e disperazione. Ho visto con i miei occhi quanto le persone con la pelle diversa vengano discriminati, ghettizzati e trattati come uomini di serie B.

    tutte le tue preoccupazioni a riguardo delle azioni che una fantomatica ronda potrebbe mettere in atto causando chissa’ quali problemi non trovano riscontro nella realtà dei fatti in quanto tutto qello che tu dici di negativo non si e’ mai finora verificato

    Le ronde non sono ancora cominciate. Sarebbe impossibile che un fatto di questo tipo si verificasse prima che queste ronde abbiano inizio,

    Nel nostro paese c’e’ una percentuale di presenza delle forze dell’ordine che e’ doppia se non di piu’ che in molti altri paesi occidentali a noi vicini; se si dovesse pattugliare il territorio con professionisti avremmo trasformato il nostro paese in uno stato di polizia che a te piacerebbe molto ma a me che sono di cultura liberale mi da i brividi

    Non facciamo confusione con i termini: “stato di polizia” è un paese che impone, attraverso le forze dell’ordine o gruppi paramilitari, comportamenti che violino i diritti umani, la libertà di movimento o espressione, il contratto sociale et similia. Esempi di stato di polizia sono la Germania Nazista o il Sud Africa dell’apartheid, oppure, citando esempi fittizi, lo stato narrato da Orwell in 1984 e quello descritto nel film “V di Vendetta”. Uno stato che schiera forze dell’ordine per garantire la legalità e la sicurezza non è uno stato di polizia. Ogni stato di diritto impiega le forze pubbliche anche per pattugliare le strade, le zone a rischio, i quartieri pericolosi. In Italia già è così: la Polizia sta nelle strade, non in caserma in attesa di segnalazioni. Se esistesse un reale problema di sicurezza pubblica, sarebbe un preciso dovere dello stato di diritto garantire i diritti dei cittadini attraverso potenziamenti delle forze dell’ordine e non penso che alcun onesto cittadino avrebbe nulla in contrario a vedere più poliziotti in giro, specie se l’incolumità dei cittadini fosse davvero in situazione d’emergenza, come ci si vuole far credere.
    Ovviamente io non mi auspico di vivere in uno stato di polizia e non capisco da quali elementi tu possa aver tratto una simile conclusione. Nessun individuo dotato di una minima coscienza democratica potrebbe volere una cosa simile. La libertà non e né di destra né di sinistra, tuttavia non vedo cosa ci sia di illiberale nell’istituzione, a esempio, della figura del poliziotto di prossimità, come avviene in molti altri paesi.
    Penso che assomigli molto più a uno stato di polizia l’idea di ronde improvvisate che controllano il territorio. Mi ricorda molto 1984, in cui il figlio controlla il padre ed è pronto alla delazione. Mi ricorda molto la formazione di gruppi paramilitari nei paesi sudamericani. Questa idea è cupa, è sinistra, è incompatibile con uno stato di diritto.

    Se l’azione di una fantomatica ronda che nel nostro intedimento e’ pacifica, non armata e non appartenente alla cultura degli squadroni degli estremi poli ideologici che assaltano e violentano città intere, serve ad evitare che un comune cittadino sia violentato,derubato,offeso etc. allora il risultato e’ non solo socialmente ammirevole ma praticamente da imitare in quanto la società siamo noi

    Penso che questo sia il punto chiave della questione e che dovremmo approfondire. Io penso che affidare compiti di sorveglianza, e quindi di pubblica sicurezza, a privati cittadini sia un gesto che mini le fondamenta dello stato di diritto e spiani la strada a derive da, appunto, stato di polizia. In più credo che lasciare che sia il lupo a sorvegliare l’agnello non sia una mossa scaltra. Conosciamo bene la psicologia del branco: ne abbiamo esempi negli stadi tutte le domeniche. Da un po’ di tempo si stanno solleticando bassi istinti che facilmente attecchiscono in determinati strati della popolazione. Trovare capri espiatori, la stria ci insegna, è un’azione molto facile. A me pare evidente il potenziale di conflittualità sociale e di pericolosità dell’affidare poi compiti di pubblica sicurezza a questo stesso strato di popolazione, incattivito da mesi e da anni di esposizione a una cultura velatamente o esplicitamente xenofoba e razzista. Si può dire finché vuoi che “telefonano e basta”, ma se metti i nazisti a sorvegliare gli ebrei, se metti gli interisti a sorvegliare i milanisti, se metti i serbi a sorvegliare i bosniaci, se metti i palestinesi a sorvegliare gli israeliani, se metti gli xenofobi a sorvegliare i neri, non ti aspettare che si limitino “telefonare e basta”. Non tutti, non sempre.
    Quindi io penso che se davvero si volesse la sicurezza, bisognerebbe prima di tutto disinnescare questa tensione sociale, perché altrimenti, ronda o non ronda, continueremo a ballare su di una polveriera. Purtroppo le forze politiche che propongono le ronde non solo non fanno nulla per disinnescare questo conflitto potenzialmente devastante, ma addirittura soffiano sul fuoco ed esasperano la divisione e lo scontro. Io ho la netta sensazione che ciò che si cerchi non sia la sicurezza, ma la sensazione di imminente pericolo.

    dovresti parlare ed ascoltare le vittime che sono il vero verbo della realtà di cui discutiamo ; sono loro che dobbiamo proteggere e cercare che qualcun’altro non ne ingrossi le fila.
    La gente che e’ piu’ vicina alla reltà quaotidiana

    Il punto non e questo. Che i cittadini vadano protetti e pacifico e su questo siamo d’accordo. Stiamo discutendo sul “come”, e non lo stiamo facendo “in astratto”, ma in termini molto concreti.
    Ovviamente le vittime vorrebbero linciare i propri aggressori, ma è proprio questo che uno stato di diritto dovrebbe evitare.

    devi portarmi fatti concreti di violenze o affini che siano strate perpetrate da persone che si mettono un fazzoletto verde in quanto vicini alla cultura del buon senso e della legalità che in questo paese e’ mancata per troppo tempo

    Il primo che mi viene in mente, emblematico, è Borghezio, che e andato a bruciare i pagliericci di dei poveri disperati che dormivano sotto a un ponte. Condannato definitivamente per incendio con l’aggravante delle finalità discriminatorie. Si e anche beccato una condanna per violenza privata: aveva dato uno schiaffo a un bambino marocchino di 12 anni. Questa non e una persona qualunque. Questo e uno degli ideologi della Lega, applaudito e citato a esempio. Se la classe dirigente e cosi, come può essere la base?

    io posso inondarti di fatti violenti perpetrati da persone vicine al tuo credo politico

    Per favore, non mi ascrivere un “credo” politico: io non credo a nulla a priori. Sono una persona animata da etica e ideali, ma pragmatica. Semmai ho delle idee politiche, e non avrei alcun problema nel cambiarle, se scoprissi di essere in errore. I miei punti di riferimento politici sono stati tutti uomini che si sono battuti in maniera non violenta.
    Ti sto parlando di dialogo, di integrazione, di soluzioni pacifiche a un problema che è prima di tutto culturale. Le mie idee politiche aborrono la violenza, compresa quella verbale, mentre è Gentilini che suggerisce di vestire gli extracomunitari da leprotti e sparargli con la doppietta.

    Se mi vedi preoccupato per questi fatti e perché vedo il mio paese minacciato dallo spettro della violenza tra poveri, della guerra tra disperati, dannosa per il popolo ma utile ai potenti, tutti. C’è chi trae vantaggio dal metterci gli uni contro gli altri.

  19. marcello :

    @ANONIMO ITALIANO
    Che le tue preoccupazioni siano legittime mi sembra sacrosanto;
    quello che mi lascia perplesso e’ il bersaglio delle tue preoccupazioni. Citi dei fatti in cui la lega non ha avuto nessuna partecipazione ne materaile ne morale; ci sono state invece molte azioni di sedicenti democratici che incendiano o devastano sedi di avversari politici ; questo mi ricorda molto le squadracce fascite.
    Chi nega l’evidenza che il livello di criminalità diffusa stia raggiungendo dei livelli tali per cui seguendo la massima (I “buoni di cuore” hanno un difetto: per cercare di non scontentare nessuno alla fine scontentano tutti) corriamo il serio pericolo che alla fine la gente cerchi l’uomo forte che sappia riportare ordine e legalità e che per tale motivo diventi facile boccone per quei regimi antidemocratici ed illiberali che cambiano nome ma non di sostanza. E’ vero che alcuni esponenti della lega che tu citi possano avere avuto dei comportamenti non del tutto irreprensebili ma dovresti quando dai dei giudizi portare ad esame le circostanze, i fatti di contesto etc. perche’ nella saggezza popolare i fatti che tu hai citato non spaventano ” nessuno” mentre i fatti che io porto a contraltare non solo spaventano ma fanno inorridire la gente.
    Non fate come gli struzzi che mettete la testa sotto la sabbia; alzate gli occhi e scrollandovi di dosso il pregiudizio classista mettetevi ad analizzare i fatti con razionalità e logica che mi sembra molto poco utilizzata quando uno definisce “squadroni della morte ” qualcuno o qualcosa che e’ agli antipodi mentre molto vicino al suo modo di pensare o di razionalizzare i fatti esistono e sono esistiti i veri “squadroni o Brigate della morte”. Spero di cuore di sbagliarmi nel valutare quello che tu argomenti vicino a posizioni che fanno riferimento ad organizzazioni che nel nome e nei fatti hanno poco a che fare con il leberalismo. Io credo nella gente piu’ che nelle idee perche’ la storia mi ha insegnato che chi ha basato il suo essere sulle idee e’ stato molto spesso foriero di immani disgazie ed olocausti.
    Vorrei citare una frase di Givanni Falcone (
    Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere) . Io sto cercando di fare il mio e tu?
    Saluti

  20. anonimo italiano :

    @marcello
    Condanno tutti coloro i quali agiscono in maniera violenta, a prescindere dal colore politico: non amo i ragazzi di sinistra che assediano la sede della Lega come non amo quelli di destra che fanno le incursioni nei circoli gay o i pestaggi fuori dai centri sociali, ma questo non ha nulla a che fare con ciò di cui stiamo parlando.

    Credo che il regime antidemocratico e “dell’uomo forte” sia quello che sta facendo capolino ora.

    Essere contrari alle ronde non vuol dire essere “buoni di cuore”, ma vuol dire desiderare che la giustizia venga amministrata dallo stato, non che si favoriscano le condizioni affinché avvengano linciaggi di popolo.
    Penso che ci sia un abisso tra legalità e far-west, e che tutto ciò non centri nulla con essere “buoni di cuore”.

    Se si volesse davvero garantire la sicurezza si farebbe funzionare la macchina della Giustizia, legiferando in maniera da rendere più agile il lavoro della Magistratura e potenziando le forze pubbliche dove ce ne fosse bisogno.

    Il termine “squadroni della morte” è ovviamente una provocazione ma, come dico nell’articolo, non è poi così distante dalla realtà. Al primo pestaggio o al morto che ci scappa ci troveremo di fronte a un primo inconsapevole squadrone della morte, e se continuiamo a lasciare che ci mettano gli uni contro gli altri prima o poi capiterà.

    I veri squadroni della morte, plagiati e strumentalizzati dai vertici del potere, erano assolutamente in buona fede e credevano di agire per il bene comune, così come lo pensano anche le ronde della Lega.
    E’ questo che dovrebbe farci inorridire, qui, ora, nel nostro paese.

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