Lettera aperta al Rettore dell’università “La Sapienza”
Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 34 Commenti »
Scrivo una e-mail al Magnifico Rettore dell’Università “La Sapienza” per manifestare il mio pensiero in proposito alla visita del Papa e a questo bellissimo focolaio di lumi in uno stato che sembrava avviato all’oscurantismo, primo vagito di una nuova rivoluzione laica.
Scrivi anche tu due righe: puoi copiare il mio testo, modificarlo, citarlo, o scrivere ciò che pensi con altre parole.
L’indirizzo della segreteria del Rettore è segreteriatecnicarettore@uniroma1.it.
Magnifico Rettore,
Le scrivo in merito alla recente discussione sull’opportunità dell’intervento di Benedetto XVI di giovedì 17, al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.
Alcuni docenti, tra i quali si scorgono nomi illustri, come l’attuale presidente del CNR e il professor Giorgio Parisi, hanno sostenuto che la presenza del pontefice strida con la laicità della Scienza.
Pur sentendomi profondamente solidale con i docenti che le hanno rivolto questo messaggio, penso che, come ad Ahmadinejad è stata data la possibilità di rivolgersi al pubblico della Columbia University, è legittimo che la Sapienza conceda un simile privilegio al Papa.
Tuttavia, alla Columbia, al presidente dell’Iran che, ironicamente, è il leader di uno stato teocratico, è stata data la possibilità di esprimere il suo punto di vista, ma gli si sono anche rispettosamente rivolte delle critiche: “you exibit all the signs of a cruel and petty dictator”.
Sarà in grado La Sapienza di esprimere una figura come quella di Bolliger o verrà semplicemente subita passivamente una lectio magistralis, nella speranza che non si ripeta l’esperienza di Ratisbona, in cui il papa, ex catedra, approfittando del genius loci della città in cui già cristianesimo e islam si scontrarono violentemente, sostenne tesi che urtarono la sensibilità musulmana?
Mi permetto di farle notare che dai programmi di scienze delle scuole medie, la teoria di Darwin sull’evoluzione della specie è “miracolosamente” scomparsa. Non crede che ospitare chi promuove idee balorde come il creazionismo, influenzando anche i curricula scolastici italiani, non meriti, per lo meno, un contraddittorio?
Uno scienziato si accosta alla ricerca della verità perché esperisce, verifica, tenta di invalidare, confronta i propri risultati con quelli altrui e, se giunge a nuove scoperte, rivede le proprie teorie e ricomincia. Un uomo di fede presume di conoscere la verità perché l’ha letta su un libro scritto almeno quindici secoli or sono, e tenta di proporcele come sante e indiscutibili.
La religione contrasta attivamente la scienza, non solo promuovendo ignoranza, ristrettezze di vedute e attitudine a non cambiare idea in virtù di questi testi sacri di popolazioni primitive, ma anche a livello politico, ingerendo sui programmi scolastici, sulle nomine del personale docente, sulle regolamentazioni relative alla ricerca (staminali, clonazione, embrioni, etc.). Non pensa che, avendo questa importante occasione di confronto, non sia il caso di porre al pontefice alcune domande in proposito?
Le idee di Benedetto XVI su Galileo, anche se fanno rabbrividire, mi preoccupano meno delle sue idee su Darwin: le scienze bio-mediche mi toccano più da vicino di quanto non lo facciano i massimi sistemi. Non pensa che a molti scienziati che si onorano di far parte del personale docente dell’Ateneo prema chiedere al Papa spiegazioni in merito?
Mi permetta di concludere questa mia lettera con una breve considerazione personale. Lei sostiene che il papa debba essere accolto come messaggero di pace.
Gran parte delle guerre che l’Uomo ha dovuto vivere, sono state dettate o esasperate per mezzo della religione. Non mi sto riferendo solo alle crociate o a eventi lontani nella storia, ma anche alle ultime guerre: Jugoslavia, Irlanda, Palestina, Libano (gli uomini della Falange erano cattolici), Israele, etc.
Gli attentatori delle torri gemelle erano dei fedeli. Lei mi dirà che erano fondamentalisti. Ma chi è che promuove il fondamentalismo in prima istanza? Non pensa che educare un individuo, fin da quando è un bambino senza lo scudo della capacita critica, a credere senza verificare, a essere saldi nella fede anche di fronte a qualsiasi evidenza contraria, a compiacere la divinità credendo strenuamente alla Sua parola, scritta nei sacri testi, non sia il primo necessario passo sulla via del fondamentalismo?
Voltaire diceva: “Chi riesce a farci credere a cose assurde, riesce anche a farci compiere azioni atroci”.
Gli attentatori delle torri gemelle, da bambini, non vennero educati da un fondamentalista, ma da un moderato insegnante “mainstream”, il quale spiegò loro che a chi muore martire spettano 72 urì, e loro continuarono a crederci.
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ragionamento impeccabile!
[...] come te e che ha voglia di sbattersi per scrivere due righe con senso compiuto. Grazie all’anonimo-italiano per il testo di questa lettera aperta al rettore de la Sapienza sulla notizia clou di giornata. [...]
Nulla da obbiettare. Spero sono che la protesta sia pacifica e non sconfini in violenza, farebbero solo il gioco del papa.
Sono siuro che sarà pacifica. Chiassosa e pacifica
In questi giorni abbiamo ricevuto immagini televisive a dir poco sconvolgenti.
Non saprei definire se sono più disgustose quelle relative alla situazione napoletana o quelle che ci hanno mostrato della Sapienza. A contestare il Santo Padre saranno pure, come dice, uomini illustri, ma il livello morale è veramente basso.
quello che scrivi è viziato da un qualunquismo non degno dei contenuti. mescolare il papa ed il fondamentalismo, cattolicesimo e darwinismo è il genere di riassunto opportunista che nutre le schiere dei bigotti, fornendo loro alibi.
dai laici razionalisti mi aspetto più precisione e meno emotività faziosa. solo così si può arginare la azione deleteria della chiesa restituendola al ruolo spirituale e privato che le compete.
Stiamo parlando (male) di una Istituzione (la Chiesa Cattolica) e del Suo straordinario rappresentante (il Santo Padre) che affondano le loro radici in una Storia plurimillenaria che ha dato all’Umanità patrimoni inestimabili di Arte, Musica, Poesia, Scienza …, oltre a milioni di Santi, in una parola ha portato Cultura e Civiltà, compensando a dismisura gli errori (è un’istituzione umana!!).
Fate un po’ voi – pace e bene
.. non leggo nelle parole di chi scrive nessun qualunquismo. ne avverto invece la presenza in alcuni quotidiani dai quali mi aspettavo posizioni diverse .. ma tant’è,, spero che anche quanto accaduto possa come nel caso di Napoli aprire una discussione vera e partecipe.
CARI PROF. E STUDENTI AVVERSARI DELLA RELIGIONE CREDO CHE SAREBBE MEGLIO CHE FACCIATE LA FOCESSIONE CHE VI FARA’ PIU’ BENE.
PROF. E STUDENTI AVVERSARI DI DIO FATE MEGLIO FARE LA FROCESSIONE.
Sono fortemente addolorato di un simile atteggiamento! In fondo Ratzinger è considerato un uomo tra i più colti, un’intelligenza viva e
dal punto di vista filosofico forse senza uguali.
Io, ma forse perchè non sono più uno studente,
l’avrei ascoltato con molta attenzione, magari con spirito critico, ma non avrei perso questa ed unica occasione! Ma, alla fine, non è forse quest’aggiamento di superbia che produce nella mente della persona semplice e di buon senso maggiore ammirazione verso il PAPA.
Il fondamentalismo nasce dall’ignoranza, dall’esasperazione dalla cattiva fede degli insegnanti come questi che temono il confronti con il Papa.
I cattivi insegnanti sono in ogni luogo.
Nelle scuole cattoliche, poi, non sono tanti.
Anzi da ex studente dico che proprio per il fatto di trovarsi in un ambiente così orientato le domande e le critiche sono più forti.
Non siamo certo nelle scuole coraniche dove null’altro è insegnato oltre il corano e pergiunta a memoria.
Sono certo che alla Sapienza quelli stessi professori di larghe vedute avrebbero gradito la visita di qualche Imam, magari indagato di terrorismo; giusto per dire che loro sono a favore di una società multirazziale e tollerante
questi poveri fessi che difendono la scienza… dal papa hanno fatto del papa una …. vitttima e acuiranno lo scontro religioso…
MI CHIEDO
non era meglio disertare o ancora meglio
banalizzare o usare l’arma dell’ironia, del sarcasmo
Speriamo di non prendere troppo sul serio lo scontro fra scienza e religione…
AS parte che quell’l'università era stata fondata da un papa BonifaciovIII°??? ma costoro quando studiano. si vedono poi i risultati e le molte lauree comperate con i soldi di papà e sono prorio quelli che contestano di più che alla fine si piazzano alla faccia delle contestazioni .
A scuola non insegano più che ….io non la penso come te ma lotterò fino alla morte perchè tu possa espriere la tua idea….e poi si mettono la maglia del Che disonorando la sua memoria
Cercare di impedire a qualcuno di dire la sua opinione è sempre un atto odioso di sopraffazione e di mancanza di democrazia. Perciò mi ha stupito (o forse no…) la presa di posizione dei docenti (quanti, sull’intero corpo accademico?). Mi stupisce anche che Anonimo Italiano pontifichi tanto (già, parlando di un pontefice…), ma si guardi bene dal firmare le proprie idee. Insultare e nascondersi è un po’ da vigliacchetti, no? E poi, questo ostinarsi a confondere il pensiero di Ratzinger con quello degli autopri da lui citati, dimostra se non altro superficialità e scarsa conoscenza dell’uomo. Piuttosto, sarebbe interessante sapere (ma nessuno glielo chiederà) quale è stata la ragione dell’evoluzione (o involuzione) del suo pensiero da progressista (e quasi in odore di eresia) a conservatore.
ma io dico???
ma almeno un pò d’educazione??
cosa mi rappresenta tappezzare tutta la città universitaria di striscioni e volantini a dir poco disgustosi e proporre manifestazioni di minaccia??
e vi ricordo che, per quanto possiate essere anticlericali e demoniaci, la prima cosa che potrebbe aiutarvi a portare avanti la vostra causa, ma soprattutto che vi renderebbe degni di rispetto da parte degli altri, è proprio il RISPETTO!!
Soprattutto nei confronti del Papa che, a differenza di molti altri personaggi illustri, non ha mai fatto del male a nessuno!!!
Inoltre vorrei parlare dello striscione:RATZINGER LA SAPIENZA NON TI VUOLE!
Io studio a La Sapienza e sono felicissimo della visita del Papa…quindi specifichiamo chi è che non vuole quest’evento!
Quando saprete avere rispetto per gli altri forse io inizierò a rispettare voi!
per ora: VERGOGNA!!!
Ecco il concetto di democrazia del comunismo. Un gruppo di intellettuali-professori universitari hanno impedito ad un uomo, un capo di stato il capo della chiesa di poter parlare. Una vergogna che umilia i credenti e i non credenti. Si continua a dire che in italia c’e’ la fuga di cervelli dalle università, peccato che quelli bacati, impregnati di comunismo duro e puro rimangano qui da noi. L’università si chiama LA SAPIENZA ma si legge L’IGNORANZA.
@Vivere
le immagini che ho visto, anche se si limitano a quelle dei giornali, non mi sembravano immagini di degrado, anzi, ho notato dei segnali estremamente incoraggianti. Ho visto una società che si ribella pacificamente. Ho visto una società critica. Ho visto finalmente qualcuno che ha il coraggio di indignarsi, di alzare la testa è di far presente la nudità del re
@Fabio
l’attacco della chiesa al darwinismo è un fenomeno reale e molto più ampio e pericoloso di quanto si possa pensare: trovo scandaloso che ai ragazzi delle medie non si insegni più l’unica plausibile teoria sull’origine della specie, trovo scandaloso che esistano organizzazioni “scientifiche” che nascano non allo scopo di ricercare la verità, ma di dimostrare un dogma. Hai ragione quando individui emotività nelle mie parole; in quanto a faziosità, non lo so: io la penso così ed espongo un punto di vista personale. Ho cercato di essere onesto e non pretendo di essere equidistante, anche se le mie posizioni ti sembrano radicali. Per me non lo sono, ma sono dispostissimo a cambiare idea.
Mi hai dato un argomento su cui riflettere. Grazie.
In quanto al fondamentalismo ti invito a considerare che abbiamo un Senatore della Repubblica che candidamente ammette di indossare un cilicio, come la moglie di Iacopone da Todi: la parola stessa, “cilicio”, non mi aspetterei di trovarla scritta su un giornale nelle pagine di cronaca politica, e invece sono costretto a vergognarmi di trova scritta anche sulle pagine degli esteri del New York Times, e non su un articolo che recensisce una mostra di storia medievale, assieme ad “astrolabio”, “archibugio”, “sestante”, “flicorno” … Se la mortificazione corporale, incoraggiata da una prelatura personale del papa, non ti sembra un gesto fondamentalista …
@Francesco Crosti
Sarei stato ugualmente colto da stupore anche guardando “Il Sistema Solare” di Michelangelo o ascoltando “L’universo in Espansione” di Bach. In quanto alla scienza, si pensi a quanto l’astrofisica sia stata frenata dall’affair Galileo. I buchi del nostro sapere sono i luoghi in cui i religiosi nascondono dio. Più stretti sono questi buchi, meno spazio ci sarà per la divinità: un uomo che non ha paura del buio e della morte, non ha bisogno di inginocchiarsi davanti al sole.
@Paola

I giornali che leggo sono quelli che trovi in fondo alla pagina.
Scusa, PaolaNon ho visto la vicenda del papa paragonata a quella del presidente dell’Iran alla Columbia in nessuna di queste testate, non ho trovato in alcuno di questi giornali riferimenti al darwinismo o al creazionismo, non ho visto nessun giornalista prendere una posizione netta come la mia a riguardo della religione come attivo ostacolo alla scienza, non ricordo di aver letto nulla di come anche la religione mainstream rientri comunque in un contesto di fondamentalismo e non credo che nessuno abbia proposto che il papa accetti un contraddittorio. L’unica posizione vicina ad altre, ma molto trasversale, è quella in favore alla presenza del papa. Se mi potessi segnalare quale articolo mi sono perso, te ne sarei grato.
Ti avevo male interpretata. Respect
@Francesco
nemmeno io mi sarei perso l’occasione, ma se non avessi potuto fare nemmeno una domanda, avrei preferito un bel film: delle parole del papa sono pieni i giornali, le radio, le tv e le potrei ascoltare ovunque. Se protestare era l’unica possibile forma di “conversazione”, è stato meglio così.
@essential rambles
Quale confronto? Non era previsto nessun confronto. E’ proprio questo il punto.
@il nonno
Non passa giorno che non si legga delle parole del papa o di qualche alto prelato. Pensi davvero che, per far dire al papa ciò che pensa sia necessario lottare?
Ti lancio uno spunto di riflessione: se fosse venuto Osama Bin Laden, avresti stigmatizzato il dissenso degli studenti? Avresti davvero lottato fino alla morte affinché dicesse ciò che vuole, senza un minimo di contraddittorio?
@Carlo Palumbo
Sono dispiaciuto che tu mi abbia frainteso. Io avrei voluto che il papa parlasse, e avrei anche voluto che gli si fossero rivolte alcune domande, perché so per certo che tante ve ne sono nella mente dei 67 insegnanti del dipartimento di Fisica. Tuttavia le opinioni del papa vengono trasmesse a reti e giornali unificati: il gesto è stato l’unica forma di comunicazione “a due vie” possibile. Paradossalmente peso che si sia trattato di una forma di comunicazione e non di censura: sarebbe ridicolo chiamarla censura, parlando di un personaggio il cui verbo gode di moltissima attenzione mediatica, nonché di eccessiva considerazione politica.
La lettera era rivolta al Rettore dell’Università, che l’ha ricevuta firmata. Io l’ho condivisa con i miei lettori in forma anonima.
Se ti va di discutere, anche aspramente, sei libero di farlo, sei benvenuto e non verrai censurato, ma, come cortesia personale, ti chiedo di discutere nel merito e non di cercare di far prevalere la tua idea discreditando il tuo interlocutore.
l’università si chiama LA SAPIENZA (sic!),io leggo IGNORANZA e PAURA del pensiero illuminato.
vedo solo braccia e menti rubate alla terra.
L’aricolo ha di pregevole, rispetto a quanto da altri viene detto, che auspica la possibilità anche per il papa di parlare. I dati che propone alla riflessione sono pero’ luighi comuni frutto di pregiudizi mai verificati e inconsistenti. Rivelano che personalmente di religione e di fede chi scrive ne conosce poco.
@Nicholas
Se non dovessi argomentarla, ti potrei rivolgere la medesima critica, ma la nostra discussione sarebbe sterile.
Cosa, di ciò che dico non è consistente o argomentato?
SOLO DEI VOLGARI RUBAGALLINE !
Pienamente d’accordo. Le universita` sono si luogo di cultura ma anche di confronto e capacita` di mettersi in discussione. Questo papa e questa chiesa non sono disposti al confronto ne a mettersi in discussione… attaccano tutto cio` che non si adegua alla loro visione a prescindere imponendo la loro visione anche a coloro che non si riconoscono nei principi della chiesa cattolica. Non e` chi ha protestato a non essere tollerante e democratico, ma la chiesa e chi per convenienza politica si schiera dalla sua parte.
Caro anonimo, ma essere laici non significa anche essere aperti al confronto ed accettare anche le idee altrui, pure se queste sono doiverse dalle nostre?
a 30 anni dal 68 non sarebbe male celebrare questa ricorrenza con una rinascita di consapevolezza civile. L’occasione straordinaria fornita dalla “cacciata dei papi ad avignone”, dovrebbe fare riflettere sull’opportunità di promuovere un’azione prolungata di protesta contro il potere controuniversitario impersonato dalle baronie e vassallaggi vari ( anche da parte degli studenti medesimi! ).
Questo piccolo grande successo degli studenti romani non venga annacquato dalle solite retoriche di regime ma costituisca il la per qualcosa di più serio e definitivo: l’università ritorni agli studenti – autodeterminazione dei percorsi formativi.
Dichiaro aperto il 2008. La Storia ci aspetta.
@antonio
si, sono assolutamente d’accordo che essere aperti al confronto sia necessario, per un laico, come per un credente, ma le idee sono fatte per essere discusse e mutate, non per essere accettate passivamente. Se voglio discutere di qualcosa, non prescindo mai dal rispetto personale, ma nel merito delle questioni ci si può confrontare, auspicandosi che uno o entrambi gli interlocutori cambino idea e magari giungano a una sintesi migliore.
Rispetterò ogni tua idea, ma mi sentirò sempre libero di dissentire e in dovere di proporti un diverso punto di vista. Non perché ti voglia prevaricare, ma perché amo la tua umanità e rispetto l’Uomo, in particolare quando si sbaglia.
@karl
Come te, mi auspico che questo non sia un episodio ma un inizio, un vagito, e sono molto ottimista. Come dici tu, la Storia ci aspetta
> Dichiaro aperto il 2008. La Storia ci aspetta.
Andiamo!
Anche io oggi ne ho scritto, e come tutti oramai saprete la visita è stata annullata.
Concordo con la tua lettera aperta: doveva parlare e doveva accettare critiche e contestazione.
Lo si era messo in condizione di poter parlare, non di cancellare lla contestazione. E Lui ha deciso di non andare. Coraggioso non c’è che dire….
Che tristezza gli applausi degli studenti raccolti un un’aula di Scienze politiche alla notizia che il Papa ha rinunciato a visitare La Sapienza. Credono davvero di aver sconfitto il Vaticano, con una crociata al contrario? Purtroppo realizzano uno stupido (pardon, stupendo) gemellaggio con gli studenti di Roma 3 che cacciarono dall’università la cocacola. Ma davvero pensate che la Storia vi aspetti? Vi prende in considerazione a mala pena la cronaca… E che cosa credete abbia lasciato in eredità il ‘68? Quasi tutti i capetti hanno buttato l’eskimo e si sono fatti una posizione. Persino il più sfigato Mario Capanna ha avuto il suo ufficetto in piazza Duomo a Milano. Solo gli studenti normali rimasero fregati, perché la laurea ottenuta a forza di 18 politico fu considerata carta straccia, mentre i ricchi mandavano i figli a studiare all’estero a prendere lauree non svalutate. La Storia non vi aspetta perché siete reduci dalla battaglia contro il Papa o la Cocacola. La Storia se ne fotte di me, di voi, di tutti gli ipocriti e gl’illusi. Buona notte!
Ma torniamo un attimo alla realtà?
Ma finitela di cadere nel filosofico.
Uguale ai discorsi dei politici: qualsiasi cosa la si riporta a destra o a sinistra.
Non è che la gente si è stancata di sentirsi dire fesserie (sia che siano politiche che religiose)?
Che ci fa un capo di stato estero a inaugurare una università?
la lettera è ineccepibile.
io delle proteste in linea di massima faccio come la stampa estera, le guardo e me ne frego – io non ho un cilicio – e mi attengo semplicemente alla conclusione e alle lettere dei fisici.
comunque la mia opinione personale è che benché capisca il fatto che tu ti occupi meno dei “massimi sistemi” e più della biologia sono mediamente convinto che l’eliocentrismo e l’evoluzione siano due teorie in fondo piuttosto semplici e comprensibili per chiunque non abbia un minimo di cultura scientifica, mentre la meccanica quantistica uno se la deve studiare, anche volendo criticarla.
purtroppo per tutte queste persone la scienza è solo quello che riguarda l’aborto e le staminali, e infatti non è pretesa di nessuno, né la mia, né ( credo ) la tua, cercare di insegnare qualcosa a qualcuno sulle cose di cui ci si occupa; l’unica cosa sensata è che non ci sia un rompersi le palle reciproco che invece è da sempre un problema qui in italia.
quello che è successo è successo, e non mi stancherò mai di ripetere che il risultato fondamentale è che in italia si può dissentire dalle opinioni del papa, c’est tout.
Proprio una bella lettera chiara ed efficace.Peccato che il Papa abbia preferito non confrontarsi,e mi fanno ridere quelli che vanno dicendo che gli è stato impedito di parlare,ma come quello ha a disposizione tg,giornali,radio,ogni giorno ci fanno la testa tanta con le sue parole e si lamentano?Pure in parlamento ha la sua voce ben rappresentata dalla Binetti.
Mi scuso per la momentanea intrusione. In questi giorni, mi è stato recapitato per sbaglio un messaggio indirizzato ad alcuni studenti e professori dell’università “La Sapienza”. Lo trascrivo qui (è breve),sperando che arrivi ai destinatari:
“Nel bel paese di Virgilio e Galileo
sono spuntata ed ho immuschiato i sassi;
potrei inciampare, tanti sono i passi
che ho fatto davanti Accademia e Ateneo.
Or vi ringrazio pel vostro galateo,
con cui m’avviaste anzi che vi lasciassi;
sull’antica polver delle vostre assi
l’orma del mio piè resterà come neo.
V’inviai un mio servo dalla fronte stanca
e voi sbuffaste e non gli deste udienza,
perchè portava una tonaca bianca.
Se siete stretti a una libera scienza
senza parola aperta e faccia franca,
non fa per me”.Firmato: la Sapienza.
[...] Segreteria di Presidenza: Scrivo una e-mail al Magnifico Rettore dell’Università “La Sapienza” per manifestare il mio pensiero in proposito alla visita del Papa ea questo bellissimo focolaio di lumi in uno stato che sembrava avviato all’oscurantismo, … [...]