Solidarietà ai docenti della “Sapienza”

20 gennaio, 2008

Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 6 Commenti »

Il caro Giuseppe Regalzi di Bioetica mi segnala una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica e al Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, per esprimere solidarietà ai docenti della Sapienza a difesa della laicità del sapere, per stigmatizzare il vergognoso linciaggio morale da parte della politica e dei media al quale sono stati sottoposti i docenti che hanno de facto supplito ai compiti di garanzia che spettavano al Rettore.
Riporto il testo:

Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell’appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico venisse annullata.

Apprezziamo la sensibilità del Papa per aver declinato l’invito; non altrettanto si può dire del Rettore Renato Guarini, che si è mostrato inadatto al ruolo che ricopre, incapace di tutelare la laicità dell’Università e il dialogo universale. Inadempiente alle sue responsabilità di garante, ha posto i firmatari del suddetto appello nella scomoda posizione di dover supplire ai compiti di garanzia che gli sarebbero stati propri e determinato una spiacevolissima situazione.

Siamo inoltre stupiti ed amareggiati per la superficialità con cui esponenti politici e istituzionali di primo piano, tra cui dispiace in particolar modo dover annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell’Università Fabio Mussi, si sono uniti al linciaggio morale cui i firmatari dell’appello sono stati e sono tuttora sottoposti.

Infine, ci dichiariamo esterrefatti dalla devastante superficialità ed incompetenza di gran parte della stampa, che si è lanciata alla ricerca dello scoop nel migliore dei casi, o della strumentalizzazione politica nel più frequente. In particolare, è stato completamente stravolto il significato dell’appello, non certo inteso a tacitare una voce e a impedire il dialogo e il confronto, ma a tutelare il profondo significato storico e morale dell’inaugurazione dell’anno accademico, la più solenne cerimonia accademica, nella quale l’università celebra la libertà del sapere universale, idealmente libera da qualunque condizionamento e patronato.

La stragrande maggioranza dei media e dei politici stanno attuando una oscena propaganda, facendo passare l’idea che l’azione degli insegnanti sia stata un illegittimo gesto di prevaricazione e censura, quando si sa che il pontefice, oltre che disporre della facoltà di parlare a reti e giornali unificati, urbi et orbi, ha spontaneamente rinunciato alla visita, per lo più per motivi di immagine.
Firmare e diffondere questo appello, esprimendo solidarietà a questi insegnanti lasciati soli contro tutti a difendere una roccaforte sempre più in pericolo è un gesto auspicabile, se non altro per amor di verità.

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6 Risposte a “Solidarietà ai docenti della “Sapienza””

  1. Libru » Solidarietà ai docenti della “Sapienza” :

    [...] help@unive.it (Help): Il caro Giuseppe Regalzi di Bioetica mi segnala una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica e al Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, per esprimere solidarietà ai docenti della Sapienza a difesa della laicità del … [...]

  2. antonio vergara :

    io non sono quasi mai d’accordo con le petizioni, figurarsi se lo sono con questa. mi sembra un grave errore continuare su questa strada, che poi naturalmente ci vede perdenti perchè i cosiddetti “papa boys” son di più. personalmente sono sempre della stessa idea: concentriamo gli sforzi su cose concrete e non su questioni filosofiche. battiamoci per i dico, il testamento biologico.

  3. anonimo italiano :

    I media stanno facendo passare l’idea che il gesto dei docenti sia stato illegittimo, i politici rincarano, il vaticano pontifica, dichiarando urbi et orbi di essere stato censurato da un gesto oltranzista e i papa-boys applaudono.

    Penso che soprattutto in funzione delle future discussioni sui diritti civili si debba testimoniare di un popolo solidale ai docenti: non sarebbe possibile fare leggi su convivenze e testamento biologico se quella dei papa-boys fosse l’unica voce che si è sentita.

  4. sonounprecario :

    La strumentalizzazione che è stata attuata riguardo questa vicenda è vergognosa. Soprattutto da parte di chi dovrebbe tutelare non solo la laicità, ma dovrebbe spiegarci perché la visita del papà era inopportuna. La verità è che i ciellini sono troppi e ovunque in Italia e detengono il potere, influiscono nelle decisioni più importanti e spostano milioni di voti.
    Questo quello che ha scritto il “Guardian”, riportato sul blog di Luttazzi e tradotto come volevano dal Corriere: «The controversy was unparalleled in a country where criticism of the Roman Catholic church is normally muted.» che si traduce con: “la controversia è senza precedenti in un Paese dove normalmente le critiche alla Chiesa cattolica romana VENGONO ZITTITE”. Il Corriere invece aveva tradotto con “la controversia è «senza precedenti in un Paese dove normalmente non vengono mosse critiche alla Chiesa cattolica romana”.
    Questa è una delle tante prove di come funzionino le cose in Italia quando si tenta di parlare della Chiesa.

  5. Alessandro :

    i cattivi maestri purtroppo sono più di 67, ma già si era capito.
    è vero, il papa non è stato censurato. e la strumentalizzazione politica è in atto. ma se si vuole criticare la strumentalizzazione politica non è necessario esprimere solidarietà a chi ha sbagliato.
    non firmo per chi ha messo in pericolo il principio di laicità motivando il proprio dissenso all’intervento di ratzinger (citadino europeo, con titoli accademici) in maniera antiscientifica e risibile. questi hanno sbagliato e deve essere chiaro a tutti, perché una cosa del genere non si ripeta.

  6. anonimo italiano :

    @Alessandro
    Attenzione! L’appello di Cini, sui giornali, non l’ha riportato nessuno: è quello il testo incriminato, non la lettera successiva dei famosi 67.
    Eccoti il testo completo. Che il papa inauguri l’anno accademico non è mai successo in università laiche. Il gesto era legittimo, anche se politici e media ti stanno cercando di far credere il contrario.
    Ciò che è accaduto alla Sapienza è stato un gesto normale, sano e auspicabile, anche se ora ci stanno fornendo una visione distorta.

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