Ecco perché andrò a votare
Postato in Politica, Politica Interna | 8 Commenti »
In questi giorni, come molti elettori, ho considerato l’idea di Antonio di boicottare le elezioni.
Penso di aver deciso: andrò a votare e voterò per il Partito Democratico.
Lo farò principalmente per quattro ragioni.
La possibilità di vittoria
Andrò a votare perché credo esista una possibilità di vittoria per il centrosinistra, e non sono solo.
Il neo-costituito partito di centro, la Rosa Bianca, secondo i primi sondaggi di Repubblica, andrebbe a rosicchiare voti a destra: hanno troppo pudore per ammetterlo, ma molti elettori moderati di destra si sono turati il naso, quando hanno dovuto votare Berlusconi. Questa nuova forza politica rappresenta per loro una dignitosa alternativa.
Si voterà anche per le amministrative che, da sempre, hanno avvantaggiato il centrosinistra e le politiche potrebbero benissimo subirne l’onda lunga.
Veltroni ha 51 anni, Berlusconi è un ultrasettantenne con un pacemaker, con i capelli trapiantati, con una gran pancia e con il cerone in faccia.
Dopo quindici anni da politicante populista, la gente comincia a percepirlo meno “nuovo”. Anche la coalizione con cui si presenta è lo stesso caravanserraglio del ‘92 che sta cominciando a stare stretto anche a lui: dagli ex-dc ai neo-fascisti, da Storace a Maroni, da Casini alla Mussolini.
La sola presenza di Calderoli basterebbe a trasformare una qualsiasi coalizione in un freakshow.
Veltroni è un uomo che sa comunicare, che sa convincere, che ha un’idea politica e che non soffrirà, come è accaduto a Prodi, uno svantaggio dialettico che lo penalizzerebbe in campagna elettorale.
I candidati del centro-destra
Andrò a votare perché il centrodestra candiderà:
- Clemente Mastella
- Salvatore Cuffaro
- Gustavo Selva
- Il generale Roberto Speciale
- Francesco Storace
- Marcello Dell’Utri
- Cosimo Mele
- Michela Vittoria Brambilla
E ovviamente il pluri-inquisito Berlusconi, che ha già detto che farà una legge contro l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, fatalità, proprio quando lo hanno beccato mentre raccomandava con scioltezza attrici all’ex-direttore di RAI Fiction, Agostino Saccà.
Magari andranno ugualmente al governo, ma fino ad allora, cercherò di non farlo accadere.
Una nuova politica
Andrò a votare perché vedo nel Partito Democratico un’occasione di rinnovamento della politica italiana.
Al di là del risultato finale, penso che sia importante testimoniare consenso verso un partito che si pone l’obbiettivo di modificare il panorama politico italiano e che, in parte, lo ha già fatto.
La legge elettorale
Andrò a votare perché questa legge elettorale è una presa in giro per stessa ammissione di chi l’ha scritta e di chi l’ha votata e doveva essere riformulata, prima di andare alle urne. Non è stata modificata perché Berlusconi vuole assicurarsi il massimo risultato elettorale anche cavalcando l’onda della recente caduta del governo e il senso di delusione che si respira a sinistra.
Anche di fronte alla possibilità di dare all’Italia un altro governo inchiodato al voto di 2 o 3 senatori, Berlusconi rivela le sue priorità: prima i propri interessi, poi quelli del Paese.
L’unico modo in cui il porcellum consente di ottenere una maggioranza significativa al senato è vincere, con molto vantaggio, in gran parte delle regioni, cosa non facilissima per la CDL.
Anche se vincesse Berlusconi, sarebbe grottesco che riuscisse a governare con questa legge grazie all’astensione degli elettori di centrosinistra.
Un’ultima riflessione
Tra poco cominceremo a vedere il Cavaliere strombazzare qualche sondaggio in cui il centrodestra vince con margini larghi, larghissimi, così larghi che, quasi quasi, un elettore di centrosinistra potrebbe cominciare a pensare che non abbia nemmeno senso andare a votare … appunto …
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devo dire che veltroni con questa nuova sfida mi ha fatto tornare la voglia del voto. staremo a vedere.
Ecco perché non andrò a votare:
http://www.bricke.net/blog/2008/02/miserabile-fallimeno.html
Ancora sono in fase di elaborazione. Al 99% credo che voterò, ma sono ancora qui a guardare.
C’è qualcosa nell’aria, nell’etere che ci sfugge e non capisco cos’è.
Sai come la penso. Nessun partito sento davvero mio e soprattutto vicino al Paese. Poi che dall’altra parte ci sia Casini (che forse corre da solo) che potrebbe nelle sue liste mettere Cuffaro beh….. no comment ovviamente!!!
Ma resto cmq perplesso… e ci fosse un altro risultato minimo a favore di chi non lo posso sapere, e il partito più grande fosse quello che ha dichiarato con scheda annullata il suo desiderio di sereietà politica?
Ciao
Daniele
Vorrei sapere chi veramenta comanda in Italia , chi fa le leggi e per chi.
Veltroni,Rutelli, D’Alema,Casini, Prodi, Dell’Utri, Berlusconi, Mastella e compagnia bella, appartengono all’OPU DEI( che fa capo al Vaticano), che senso ha dire io voto per veltroni o per berlusconi,pensando che ,una volta al governo non fanno altro ,sia l’uno che l’altro,che fare l’interesse del vaticano e delle imprese a loro legate, e non quello dei cittadini italiani.
Andate a vedere quante imprese ci sono, legate alla compagnia delle opere( faccio un esempio:l’immondizia in campania ,l’Impregilo, Mastella e fiumi di soldi pubblici spariti,finiti dove?
Nelle banche vaticane? è una domanda, mi piacerebbe saperene qualcosa di più.
Grazie
La tua analisi mi fa trovare d’accordo con te…
Vorrei votare più a sinistra ma l’autocandidatura di Bertinotti mi lascia perplesso, conosco delle persone “infilate” nella SD e non mi piacciono per niente… non mi piacciono altri del PD, ma credo che si aanche inutile barcamentarsi tra due alternative…
Credo che questo giro non basti votare, e certamente il nonvoto non hai mosso niente. Credo sia opportuno cercare di candidarsi se si sente di poter rappresentare il paese “ideale” o di incoraggiare chi stimiamo a farlo. Il primo motivo di crollo della classe dirigente è l’abbandono della politica da parte dei cittadini. My two cents.
Concordo con Gabriele: la politica è affare di tutti e tutti dovrebbero occuparsene con il massimo interesse, anche partecipando in prima persona.