Il solito Pannella
Postato in Politica, Politica Interna | 12 Commenti »
Ho molta stima dei Radicali. Riconosco loro di aver avuto e di avere un ruolo molto importante nella società italiana. Tuttavia fare uno sciopero della sete per ottenere candidature blindate mi pare irrispettoso nei confronti dello strumento.
Se fosse all’interno di una battaglia per i diritti civili o per un importante cambiamento politico, sociale o culturale, sarebbe stato più plastico, ma mettere in atto una satyagraha per ragioni di calcolo elettorale penso che sfiori il ridicolo.
I radicali non avrebbero in alcun modo una più ampia rappresentanza parlamentare: da soli o alleati con i socialisti non supererebbero nemmeno la soglia di sbarramento; coalizzati con la Sinistra Arcobaleno, posto che ci fossero le basi per una tale alleanza, si sarebbero dovuti spartire un 6% con ex-RC, ex-PDCI, ex sinistra DS ed ex verdi; non è nemmeno il caso di prendere in considerazione l’ipotesi di un ingresso nella coalizione di Casini, nel PDL o nella Destra di Storace.
Penso che il PD abbia salvato i Radicali dall’esclusione facendo loro un’offerta generosa, viste le contingenze, e che il gesto del leader dei Radicali rientri un una consueta “liturgia” pannelliana.
In caso di vittoria del PD, avranno modo di stare al governo, di avere rappresentanza parlamentare e probabilmente la Bonino sarà ministro. Sono pronto a scommettere che questa polemica “coreografata” rientrerà entro pochi giorni.
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Che lo sciopero della sete possa essere esagerato in questa occasione, può essere.
Ma non si tratta di ottenere posti migliori, non si tratta di calcoli elettorali.
Si tratta di rispettare gli accordi e i patti presi.
Le candidature erano blindate nell’accordo preso, tutte e 9, e questo non è stato rispettato.
Era anche stato detto che avrebbero fatto vedere le liste prima di pubblicarle, e anche questo non è stato fatto.
E’ anche per queste cose che, per me, la credibilità del PD va a zero.
Inoltre non definirei l’offerta del PD generosa.
Perché non li hanno presi in coalizione, come con Di Pietro? Sicuramente la coalizione avrebbe preso più voti, ad esempio il mio (che mi guardo bene da dare al PD, considerando gli ultimi avvenimenti).
Quanto a confluire nel PD, ai Radicali non l’hanno chiesto perché sapevano che avrebbero anche potuto accettare – il Partito Democratico è il grande sogno radicale da molto, troppo tempo. Da ben prima che ci pensassero ex comunisti e neo papisti.
Ma quanti scioperi della fame e della seta avrà fatto fin’ora Pannella!
Comunque i patti sono patti e vanno rispettati, magari lui stavolta esagera.
@bnoise
Penso che il PD abbia fatto un grosso favore ai radicali dando loro la possibilità di essere rappresentati.
Penso che abbia fatto anche una cosa buona per il paese, perché sarebbe stato spiacevole non avere in parlamento coloro i quali hanno portato e portano avanti cause nobilissime e battaglie “sacrosante”.
Se non ritieni generosa l’offerta del PD, indicami quale alternativa i Radicali avrebbero avuto per ottenere maggiore rappresentanza.
Non è questione di favori, è questione (per il PD) di riconoscersi nei valori e nelle battaglie dei dai Radicali, è questione (per i Radicali Italiani) di entrare nel progetto che loro stessi avrebbero realizzato da decenni se avessero avuto i mezzi.
“Se non ritieni generosa l’offerta del PD, indicami quale alternativa i Radicali avrebbero avuto per ottenere maggiore rappresentanza.”
La coalizione, esattamente come il PD ha fatto con l’Italia dei Valori Immobiliari.
Tra l’altro così i RI avrebbero portato più voti a Veltroni.
Le manovre del PD nei confronti dei Radicali sono ormai difficilmente leggibili in un’ottica diversa da quella della malafede.
Se si voleva a tutti i costi “correre da soli” punto primo non si creava una coalizione con IDV, punto secondo si coinvolgevano i Radicali nel processo formante del partito *democratico*. Invece, per esempio, di rifiutare Pannella alle primarie – come se poi avesse avuto possibilità di vincere, andiamo! Come può definirsi democratico un partito del genere?
Come volevasi dimostrare, la polemica è rientrata e nel giro di un giorno. Prima di quanto pensassi
Penso che il gesto dei radicali sia stato ingenuo. Le candidature offerte erano ottime, si sono beccati i soldi e poi si mettono a sputare m..da sugli alleati durante una campagna elettorale in cui bisognerebbe recuperare consensi.
Continuo a pensare che Pannella, tanto per cambiare, stesse cercando visibilità.
Spero che da domani, prima di presentare rimostranze, si chiuda in bagno con i suoi interlocutori, controlli bene che non ci siano microfoni nascosti e non esca fino a quando non si sia trovato un accordo, che di alleati egocentrici e sfascisti ne abbiamo già avuto a nausea.
Anyway, tutto e bene quel che finisce bene: il PD sarà arricchito dell’esperienza e della cultura Radicale e i radicali avranno una rappresentanza parlamentare più ampia di quanto potessero sperare.
@bnoise
L’IDV è un caso particolare, perché si scioglierà all’interno del PD.
Non credo che presentarsi agli elettori con un altro simbolo in coalizione, dopo aver detto chiaramente che si presenteranno da soli, avrebbe giovato al PD e comunque i radicali non avrebbero raggiunto la soglia di sbarramento per i partiti coalizzati (2%). Miracoli del Porcellum
“L’IDV è un caso particolare, perché si scioglierà all’interno del PD.”
Ai Radicali non è stato proposto di sciogliersi all’interno del PD proprio perché avrebbero potuto accettare…
IDV inoltre se ho capito bene non si scioglie nel PD ma entra semplicemente nello stesso gruppo parlamentare. Il partito e il simbolo IDV continueranno a esistere (da quel che ho capito).
“Non credo che presentarsi agli elettori con un altro simbolo in coalizione, dopo aver detto chiaramente che si presenteranno da soli, avrebbe giovato al PD e comunque i radicali non avrebbero raggiunto la soglia di sbarramento per i partiti coalizzati (2%). Miracoli del Porcellum
”
Se è per questo ’soli’ vuol dire ’soli’, non vuol dire ‘accompagnati solo da Di Pietro’.
Non si tratta neanche di raggiungere soglie o che, dato che i Radicali non hanno mai avuto problemi a stare fuori dal parlamento per anni e anni. Si tratta appunto di iniziare un percorso politico col PD.
Tra l’altro il 2% non mi pare un risultato impossibile considerando le precedenti elezioni.
E’ stato loro proposto ai tempi delle primarie, quando Pannella si voleva candidare a segretario e non venne accettato proprio perché non sciolse il partito.
No, l’IDV si scioglierà all’interno del PD dopo le elezioni. I gruppi parlamentari comuni sono il primo passo.
Più che “soli”, come ha detto WV, “liberi”. L’IDV è in procinto di unirsi al PD. Presentarsi con loro mi sembra un gesto legittimo: non hanno fatto un carrozzone di partiti e partitini ma hanno incluso il simbolo di un partito che non poteva ragionevolmente sciogliersi a ridosso delle elezioni.
E così sta avvenendo. Se davvero avessero giudicato così disonesta l’offerta del PD, non si sarebbero affrettati ad accettarla appena si è ventilata l’ipotesi di ritirarla.
Durante le precedenti elezioni si sono presentati con un unico simbolo assieme ai socialisti (Rosa nel Pugno) e coalizzati con l’Unione. Oggi non hanno possibilità, se non con il PD. Purtroppo la legge elettorale è quel che è: non esistono coalizioni in grado di superare il 5% adatte per un’alleanza con i radicali. Boselli resterà fuori. Storace resterà fuori. Mastella resterà fuori, tant’è che non si ricandiderà nemmeno. Ferrara, deo gratias, resterà fuori.
E così sta avvenendo. Se davvero avessero giudicato così disonesta l’offerta del PD, non si sarebbero affrettati ad accettarla appena si è ventilata l’ipotesi di ritirarla.
Ribadisco che l’offerta (del PD) è stata accettata dai Radicali, ma è stato poi il PD a non rispettarla. Non il contrario.
Ovvio che 7 parlamentari sono meglio di 0. Ma il patto era per 9.
Tra l’altro quello che voleva Pannella non era neanche la modifica delle liste, gli bastava anche un semplice ’si avete ragione i patti erano quelli’.
Mi riferivo alle vicende recenti: Bettini ha ventilato l’ipotesi di mandare tutto a monte e i Radicali hanno accettato a stretto giro.
I due candidati “in bilico” hanno ottime possibilità di candidatura. Non sono stati messi in fondo alla lista. Ripeto: è stato una polemica infondata e dannosa a entrambi.
Anch’io mi riferivo alle vicende recenti.
Il patto era nessun candidato “in bilico”! Tutto qui, è una questione di principio.
Sicuramente è una polemica dannosa, soprattutto per i Radicali che non hanno le stesse possibilità di replica sui tg e sui giornali.
Secondo me, viste le contingenze politiche, valutati i sondaggi elettorali, date le peculiarità di una campagna elettorale, questo tipo di questioni dovevano essere risolte in un bunker segreto, previa bonificazione da microspie, e non andando a sbraitare in TV “il PD non rispetta i patti” e facendo lo sciopero della sete come se si volesse introdurre la pena di morte in Italia.
Il gesto di Pannella è stato palesemente forzato e politicamente sciocco. Il fatto che sia bastato che Bettini alzasse un po’ la voce per far rientrare tutto ne è la riprova, ed è questo il senso del mio articolo. Se questa questione fosse stata composta in un’altra maniera meno pirotecnica, sarebbe stato meglio per entrambi i partiti.
Quando sarà ora di fare un’altra satyagraha, magari, vista l’aria che tira, sulla 194, quanto valore avrà questo gesto, se a farlo sarà Pannella?
Ma sì che lo sciopero della sete sia esagerato posso anche essere d’accordo.
Il dire tutto pubblicamente fa dà sempre parte del modus operandi Radicale, che non nascondono nulla perché non vogliono avere nulla da nascondere (ad esempio anche i congressi del partito sono su radio e web).