Berlusconi, la precaria e “Der Witz und seine Beziehung zum Unbewußten”
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Ovvero “Il Motto di Spirito in Relazione all’Inconscio“, un saggio di Sigmun Freud in cui si sostiene che le battute siano proiezioni di pulsioni inconsce, incapsulate in un linguaggio simbolico, un po’ come capita nei sogni.
Chi fa una battuta codifica un elemento subcosciente della propria personalità e l’interlocutore, ricodificandolo all’indietro, da simbolico a subcosciente, viene emotivamente coinvolto, sempre che i due soggetti condividano la pulsione “sublimata” nella battuta stessa. Ecco perché le barzellette razziste non mi fanno ridere, ma magari Borghezio le apprezza.
Freud teorizzava che, analizzando i motti di spirito, si potessero osservare alcuni tratti subconsci di un soggetto.
Facciamo accomodare il paziente e prendiamo in considerazione la battuta con la quale Berlusconi risponde a una studentessa che chiede come si possa formare una famiglia quando si ha un lavoro precario:
Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo
Una cosa emerge in maniera inequivocabile: Berlusconi, consciamente o meno, non confida della soluzione che egli stesso propone. Tuttavia la cosa non lo tocca poi tanto: le centinaia di migliaia di persone che hanno questi problemi possono essere facilmente sostituite e relegate dopo un congiuntivo. Osserva come utilizza i tempi verbali.
Berlusconi conclude facendo un complimento alla fisicità della studentessa … e qui Freud avrebbe detto che il figlio è una rappresentazione simbolica di se stesso, una estensione del proprio fallo, ma non serve scomodare il buon Sigmund per capire che questo signore ha un problema, come può capitare alla sua età.
Nemmeno in diretta al tg2, a ridosso delle elezioni, è riuscito a tenere chiuso l’impermeabile ed evitare di fare il tacchino. Quando vede una ragazza giovane e graziosa, il nostro, va in avvitamento.
Berlusconi si è difeso accusando chi lo attaccava di mancanza di humor. Ho trovato questa battuta ripugnante, non perché manchi di spirito, ma probabilmente perché sono antropologicamente diverso… o magari lo è lui.
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Ma noi che siamo maschietti che facciamo anonimo? Dobbiamo cercarci un milionario anche noi? o_O
…Se fossi stato io al posto della ragazza mi sarei alzato e me ne sarei andato dopo avergli detto due paroline. Ma si sa, quella era li solo per fargli una domanda poi figurati, dopo essersi sentita dire un complimento non ha capito più un cazzo.
Culto della personalità, come sempre.
Il ribrezzo è per chi lo voterà ancora: non si rendono conto di che persona sia.
Più ripugnante della battuta stessa, è il fatto che se la sia potuta permettere… la stessa precaria sembrava divertita. Erano già d’accordo per la bella gag?
Sicuramente poi Berlusconi non perderà voti per questo, gli piace fare il cazzone e chi lo vota lo sa. Ecco, magari non ne guadagnerà, di voti…
La battuta non era neanche così scandalosa o ripugnante in sé, ma condivido totalmente l’antropologicamente diverso.
….Eppure gli basterebbe sapere che non tutte le donne sono delle avide scroccone come le sole (e le sòle) che può “permettersi” lui…