Comici guerrieri? Cosa ci sarà mai di comico nella guerra …
Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 10 Commenti »
Rispondo a “Far finta di essere sani” da “anticlericale inalberato e isterico” dicendo che la “nuova” consapevolezza sulla crocefissione porterebbe, a esempio, a rivedere la propria posizione sulle ferite presentate dalla gran parte degli stigmatizzati. Codeste ferite si trovavano sulle mani e non ai polsi. Ma rivedere le proprie posizioni non è un gesto facile per la chiesa cattolica.
La divinità alla quale i cristiani credono non si ricordava forse dove piantarono i chiodi?
Se per decidere quale spiegazione dare a un fenomeno come quello delle stimmate, tra un intervento divino e una reazione psicosomatica o un gesto deliberatamente autoinflitto, mi sarei servito del rasoio di Ockham, per spiegarmi la ragione dello sbagliato posizionamento delle stimmate stesse, un comune coltellino svizzero sarebbe più che all’altezza, come lo sarebbe anche un po’ di acido fenico.
Ma ovviamente i cattolici, “sempliciotti, incapaci di mediazione culturale, impotenti e spaventati di fronte al trionfante cammino della ragione moderna” continueranno a credere agli stigmatizzati e a venerarne le salme in decomposizione, dal papa fino all’ultimo frate minore o parroco di provincia. Il culturalmente “inalberato e isterico” non è l’eccezione: è la regola, e le eccezioni sono rare.
Che tipo di discussione si può intavolare, su quale piano storico, scientifico, filosofico, con chi non cambierà mai idea, nemmeno di fronte a schiaccianti evidenze, in virtù di verità assolute basate su tradizioni orali preistoriche o quasi?
In che termini intavoleresti una discussione scientifica su, a esempio, il concepimento verginale di Maria? Cosa risponderesti a un biologo che ti dicesse che per avere un bel maschietto serve un bel cromosoma y e che il cromosoma y ce lo può fornire solo un bel papà? A che punto la discussione si trasformerebbe da scientifica a qualcosa di meno verificabile e che si potrebbe applicare allo stesso modo anche a Shiva, ad Allah o alla Fata Turchina?
A differenza dell’autore al quale rispondo, penso che il cattolicesimo non abbia bisogno di altri guerrieri: l’ultimo che ricordo è Ante Gotovina, cattolico e colpevole di crimini contro l’umanità. Dopo di lui mi auguro di non vedere più nessuno combattere con un crocifisso in mano: quel tipo di fanatismo è il peggiore.
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Per parlare in soldoni, a me non sembra un dramma che i cristiani credano nelle stigmate, nei miracoli, o nella fata turchina.
La fede è cieca, si può anche sostenere l’assurdo, qualsiasi cosa anche la lontana possibile da una ‘verità’ (o verificabilità) scientifica, per me non è così importante – non ne discuto neanche, io la fede non ce l’ho.
Quello che mi spaventa molto di più sono i ragionamenti e i divieti (molto più concreti) imposti dalla Chiesa, quando sono in contraddizione palese coi valori ancora attualissimi trasmessi dal vangelo, ad esempio la compassione e l’amore per il prossimo.
Loro partono da un presupposto loro sono nel giusto.. Perchè dovrebbero cambiare idea? Piuttosto cercano di farla cambiare a te!
@bnoise
per rispondere esaustivamente a tutti gli spunti che ci dai dovrei scrivere un libro
Tenterò di essere breve: magari credere alla fata turchina può sembrare innocente, ma a esempio, credere che se muori da martire ti spetteranno 72 vergini lo è già di meno.
Il punto è che credere a chi si presenta come interprete della volontà degli dei mette l’individuo in posizione di soggezione e può portare anche ampie fette della popolazione ad agire in maniera sciocca o socialmente pericolosa. Molti sono gli esempi, dai terroristi antiabortisti americani che vanno in giro a piazzare bombe nelle cliniche ginecologiche o che prendono a fucilate i medici che praticano la IVG, fino a gesti che rappresentano un reale pericolo per il genere umano, come le campagne contro l’uso del preservativo in paesi devastati dall’aids.
Certo, un individuo è libero di credere a papi e serpari, ma io continuerò a esporne l’inconsistenza e la pericolosità, poiché la ritengo una reale minaccia per la sopravvivenza della specie.
Voltaire diceva: “Chi ci può far credere cose assurde, può anche farci compiere azioni atroci”.
Un discorso a parte andrebbe fatto per il vero significato della parola “prossimo” nel vangelo, ma sarebbe davvero lungo e noioso. Magari scriverò un post a parte.
Per ora mi limito a dire che i valori di cui parli fanno già parte della nostra etica, del nostro essere, a prescindere dai testi sacri che adottiamo. Che la chiesa vi passi allegramente sopra è evidente, ma molti cattolici non se ne accorgono: una divinità da compiacere ti fa questi effetti.
@duhangst
esatto, e a quel punto non è più un dialogo, ma qualcosa di meno innocuo
“Tenterò di essere breve: magari credere alla fata turchina può sembrare innocente, ma a esempio, credere che se muori da martire ti spetteranno 72 vergini lo è già di meno”
Dipende cosa si intende per martire : )
Certamente le strumentalizzazioni sono un grosso pericolo, su questo sono d’accordo.
La cosa importante è dare istruzione e informare, che non significa che nessuno crederà più ai miracoli, ma che si avranno i mezzi per difendersi da lavaggi del cervello con scopi molto più concreti.
Per ora mi limito a dire che i valori di cui parli fanno già parte della nostra etica, del nostro essere, a prescindere dai testi sacri che adottiamo.
Magari! Purtroppo gli esempi in senso contrario si sprecano, dalla politica alla vita di tutti i giorni.
Solo due osservazioni. La prima: il titolo del mio post era una citazione da Stefano Benni. Intendevo “guerrieri” nel senso in cui lo intende, appunto, Benni. La seconda: quel che sostenevo nel mio post è che il cattolicesimo nel quale sono cresciuto era, appunto, molto capace di distinguere l’essenziale dalla fuffa. Dicevo anche che, in parallelo ai tentativi polemici di presentare tutto il cattolicesimo come fuffa, riscontro da qualche tempo a questa parte un’attitudine degli stessi cattolici ad autorinchiudersi nelle proprie fufferie, la qual cosa – ovviamente – mi spiace.
P.S.: vorrei chiederti quali sarebbero le “schiaccianti evidenze” che consentirebbero – a intelletti non oscurati – di concludere con certezza che la religione in genere (perché tale mi sembra la conclusione cui mira la tua argomentazione) è un’attitudine inadeguata dello spirito umano. Così, giusto per capire.
@farfintadiesseresani
Sicuramente uno dei migliori libri di Benni dopo “la compagnia dei celestini”, tuttavia ciò che critico è l’accostamento guerra-religione.
Le schiaccianti evidenze a cui mi riferivo non riguardavano l’inadeguatezza della religione, ma, appunto, le “fufferie”, ma per fufferie intendo le basi essenziali delle religioni. Un esempio che ho fatto era il concepimento verginale di Maria. Esistono schiaccianti evidenze che dovrebbero indurre qualsiasi individuo mediamente ragionevole ad archiviare questo elemento assieme alla nascita di Minerva dalla testa di Giove o alla nascita di Siddartha dall’anca di una vergine.
Al di là dell’incomprensione, ritengo che la religione sia un’attitudine inadeguata dello spirito umano perché la natura non ammette jeux d’esprit. Tutto ciò che è inutile o non economico viene eliminato.
Oggi la religione appartiene ai comportamenti umani tanto quanto l’eterosessualità: esiste spazio per le eccezioni, ma sono per lo più gesti deliberati e consapevoli.
Nel nostro passato ancestrale la religione deve aver avuto un ruolo utile alla sopravvivenza della specie (solidarietà all’interno del gruppo, istituzionalizzazione di norme igieniche, etc.), ma oggi rappresenta semplicemente una grossa perdita di tempo e di energie, un’occasione di divisione e belligeranza tra gruppi altrimenti omogenei (ad es. Irlanda del Nord o ex-Yugoslavia) e, come spiegavo sopra, origine di comportamenti pericolosi alla sopravvivenza della specie.
…E intanto si prenotano in 300mila per vedere la salma di Padre Pio… hanno fatto del marketing una “scienza esatta”…è questo il vero miracolo di cui sono capaci i cattolici, “sempliciotti, incapaci di mediazione culturale, impotenti e spaventati di fronte al trionfante cammino della ragione moderna” di cui tu parli….
Un caro saluto
Sposo in pieno il tuo ultimo capoverso.
quella del rasoio di Ockam mi ha fatto davvero bene
ciao marina
@marina
Grazie.
In realtà questo è un blog umoristico, ma solo per pochi eletti.