Traduzione dell’articolo dell’Economist “Il ritorno del giullare”, su Silvio Berlusconi

12 Aprile, 2008

Postato in Traduzioni |

Così titola un articolo, pubblicato oggi dall’ Economist, sulla campagna elettorale di Berlusconi e sui possibili orizzonti politici. Lo chiamano “il giullare”. Mi auguro che nessun rappresentante della destra ci venga a parlare di “prestigio internazionale”. Così la stampa internazionale parla di noi e del nostro attuale candidato premier. Eccovi la traduzione completa.

Il ritorno del giullare

Sara Berlusconi la vittima dell’ultimo scherzo?

I più grandi rischi, quando l’Italia voterà per le elezioni politiche il 13 e 14 Aprile, Silvio Berlusconi se li è creati da solo. Per dieci settimane dopo la caduta del governo di Romano Prodi il 24 Gennaio, il magnate-politico è riuscito a tenere per sè le sue più eccessive battute. Con gli indicatori economici che peggiorano rapidamente, e l’Italia quest’anno stima ancora una volta di ottenere performances inferiori a quelle europee, pochi Italiani hanno voglia di scherzare.

Berlusconi se l’è giocata con cautela e sembra avere la possibilità di diventare Primo Ministro per la terza volta in 14 anni. Il suo movimento, il Popolo della Libertà, era avanti nelle statistiche, quando l’ultimo sondaggio di opinione venne pubblicato il 28 Marzo (la legge italiana proibisce la pubblicazione di sondaggi nelle ultime due settimane di campagna elettorale).

La maggior parte degli scherzi di Berlusconi sono sciocchi (la rivendicazione di saper parlare latino abastanza bene da poter pranzare con Giulio Cesare) o sessisti in un modo che non è sembrato arrecargli danno (la sua opinione che le donne di destra sono più attraenti di quelle di sinistra). Ma l’8 Aprile, un lato più sinistro è riemerso quando Berlusconi ha detto che i Publici Ministeri, come quelli che lo inseguirono per i tribunali fin dall’inizio degli anni ‘90, dovranno sottoporsi ogni anno a perizie sulla salute mentale. Il suo principale avversario, Walter Veltroni del Partito Democratico di centro-sinistra, gli ha chiesto un’assicurazione sulla lealtà alle istituzioni dello Stato.

Un’interpretazione - non di certo rassicurante - fu che Berlusconi stava tentando di spostare l’attenzione da una molto più allarmante sparata di un suo alleato, Umberto Bossi, il leader della Lega Nord. Bossi ha detto che i suoi elettori potrebbero imbracciare le armi per ciò che egli sosteneva essere un tentativo del centro-sinistra di confondere gli elettori con schede di voto eccessivamente complicate. Gli eccessi retorici di Bossi sono leggendari e non vengono normalmente presi in gran considerazione, ma come quelli di Berlusconi, mandano un messaggio subliminale di indifferenza alle leggi Italiane.

Ironicamente le schede elettorali sono, in realtà, il prodotto di una legge redatta proprio da uno dei vice di Bossi e fatta passare dall’ultimo governo Berlusconi nel 2005. L’autore della legge, Roberto Calderoli, l’ha imperturbabilmente definita una “porcata”(in italiano nel testo inglese, n.d.t.), approssimativamente “un cumulo di immondizia”. Questa legge ha incoraggiato la frammentazione politica e, anche se ha permesso una chiara maggioranza al Parlamento, ha minimizzato le possibilità di una maggioranza al Senato. I critici sostengono che Berlusconi abbia adottato questo sistema perché sapeva che avrebbe perso le elezioni del 2006 e ha voluto indebolire il suo successore.

Se è vero, c’è riuscito. Il governo di centro-sinistra di Prodi si contorse per due anni con una maggioranza minima o inesistente. Ma, avendo respinto un’offerta di Veltroni per riformare la legge elettorale, Berlusconi, se vince, potrà restare fregato dalla sua stessa porcata (in italiano nel testo inglese, n.d.t.)[*] e presiedere un altrettanto instabile governo.

Italian politics | Return of the jester | Economist.com - tradotto integralmente
[*] Il testo originale è “hoist by his own porcata” che richiama ironicamente un’espressione idiomatica inglese: “hoist by his own petard”, letteralmente “appeso al suo stesso petardo” che si può tradurre con “fregarsi con le proprie mani”.
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18 Risposte a “Traduzione dell’articolo dell’Economist “Il ritorno del giullare”, su Silvio Berlusconi”

  1. Stefano Gorgoni » Prestigio internazionale :

    [...] Anonimo italiano ha tradotto in italiano un articolo dell’Economist intitolato “Return of the jester”. [...]

  2. Dario Salvelli :
  3. links for 2008-04-12 « Blog a Progetto :

    [...] “Il ritorno del giullare” Anonimo Italiano ha tradotto l’articolo dell’Economist, che non manca mai di ricordare ad una certa parte di italiani come risulti sciocca la scelta di un certo personaggio. Tra battute squallide e sessiste, e l’economia che va a rotoli, qui non ride più (tags: berlusconi elezioni italia politica pdl economist giullare traduzione) [...]

  4. oby :

    La cosa vera che nessuno osa ammettere è che i giornali internazionali sono gli unici che dicono come stanno le cose in Italia!!! Ma porca vacca non uno che si renda conto che i nostri giornali sono tutti manipolati, e di risposta tutti quando le cose vanno male vanno a votare dall’altra parte della barca, seppur di qua o di là niente cambi. In uno stato serio Berlusconi sarebbe già in galera da anni, altro che in TV a cercare voti. Ma per carità, non solo lui sarebbe in compagnia di tutti gli altri.

  5. newmediologo :

    Per questo motivo bisogna andare a votare e votare bene..

    Ricordiamoci che questo buffone viene votato da milioni di italiani che dovrebbero sì farsi un test di sanità mentale visto che si fanno abbindolare da un venditore di pentole..

    Andate a votare per chi vi pare ma votate, non fatevi sottrarre l’unico diritto che vi rimane e se poi proprio non potete fare a meno di votare per lui fatelo pure ma poi non lamentatevi..

    Non vi assumerà nelle sue aziende, non vi prenderà neppure come camerieri nelle sue ville, non interverrà con tutti i suoi soldi per voi ma li userà solo per corrompere, suburnare, comprare quelli che invece dovrebbero tutelarvi..

    Se proprio non ne potete fare a meno votatelo e chissà, forse se giullari saranno tanti ci faremo davvero quattro risate..

  6. anonimo italiano :

    @dario
    Eh, fosse solo l’Economist …
    A me viene in mente il Washington Times che, il giorno dopo le elezioni 2006, in corrispondenza con la cattura di Provenzano, titolava in prima pagina “Fine corsa per il Padrino” con accanto una foto di Berlusconi il guardian che si domandava come mai Berlusconi non dicesse nulla in merito a questa cattura.

    L’Economist è uno dei migliori giornali al mondo. Qualche anno fa scrisse un articolo in cui definiva Berlusconi “unfit” (inadatto), oggi lo accosta a un “jester”, cioè il buffone di corte. Andiamo bene …

    @oby
    quoto, anche se, a saperli leggere, i giornali italiani sono comunque uno strumento utile.

    @newmediologo
    Come dice l’Economist, non c’è proprio nulla da ridere.
    Speriamo …

  7. alicesu :

    Tutto vero.
    Solo una precisazione: il governo prodi non era di centro sinistra. Era di centro. Volendo centro destra. Ma non centro sinistra.

  8. Anto :

    Ma non dite stronzate….vergognatevi per come avete in-governato…ed imparate a governare l’Italia per il bene comune…come farà il centro-destra nei prossimi 5 anni…convinti di un programma e fieri dei nostri ideali.

  9. lucia cirillo :

    @ Anto
    Ma di quali diavolo di ideali di cui andate fieri stai parlando???!!!!!

  10. anonimo italiano :

    @Anto
    Sentiti libero di criticare nel merito ogni singola cosa che è stata detta, ma argomenta ciò che sostieni.
    Se dicessi che tu hai scritto stronzate, sarei inutilmente offensivo.

    Se invece dicessi che il centro sinistra non ha “in-governato” perché tanti furono i provvedimenti utili, ad esempio il contratto con i metalmeccanici che è da una vita che si cercava di fare, il riassestamento dei conti pubblici, la riduzione del deficit, le liberalizzazioni, l’inversione del trend del debito pubblico, la fiducia internazionale (vedi cosa ha detto Almunia di recente), il taglio dell’ICI, la legge sugli affitti, il ritiro dall’Iraq, l’efficace lotta all’evasione fiscale, l’abolizione dello scalone della sciagurata riforma Maroni, capresti da solo dove ciò che sostieni non è argomentabile.

    Se parlassi di come ha governato il centro-destra, dello scudo fiscale, del lodo Schifani, della riforma Castelli, del lodo Maccanico, della legge sulle rogatorie internazionali, della legge sul mandato di cattura che ha favorito il crimine internazionale e che per la quale ci denigrarono in tutta la stampa internazionale per settimane, se parlassi della sciagurata gestione Tremonti che ci ha fatto conoscere il termine “crescita zero” e che ci ha fatti sorpassare dalla Spagna, capiresti anche tu che degli ideali puoi essere fiero come lo è Ciarrapico, ma di provvedimenti per il bene comune, ad oggi, il centro destra non ne ha fatti. Ne ha fatti di più per il bene di pochi a scapito, quando non a danno, di molti.

  11. Effetto Serra :

    Vi segnalo che lo stesso Bill Emmott dell’inchiesta dell’Economist sul Berlusconi inadatto a governare ha scritto qualche giorno fa un articolo interessante su The Guardian, qualche giorno fa. Un saluto.

  12. anonimo italiano :

    @Effetto Serra
    Grazie del contributo. Non so se sia più sinistro l’articolo che hai proposto o i commenti che vi hanno lasciato.

  13. bnoise :

    Le posizioni dell’Economist sul’esito delle elezioni: http://bnoise.wordpress.com/2008/04/18/economist-e-la-vittoria-di-berlusconi/

  14. Anonimo musilense :

    Ma vi rendete conto che vi state sbattendo perchè Berlusconi fa più battute di Veltroni?

    Almeno Berlusconi non è corruttibile, con tutti i soldi che ha. Forse se gli regalano l’Italia intera, forse potrebbe farci un pensierino.

    Il vero problema è che gli italiani e molti di quelli qui presenti non vogliono sentirsi dire le cose in faccia! E’ inutile dire “creeremo posti di lavoro, risaneremo l’economia…” se non c’è una reale possibilità! Niente spunta dal nulla! Berlusconi è quello che ti dice le cose in faccia e non ti vende aria fritta quando parla!

  15. anonimo italiano :

    @anonimo musilense

    Se, giusto per fare un esempio, un milione di posti di lavoro non ti sembra aria fritta ne prendo atto. Esempi potrei farne tanti: Indro Montanelli, che, avendolo avuto come editore, lo conosceva bene, lo definiva un “bugiardo sincero” perché, sostiene Montanelli, era convinto di tutte le balle che diceva.
    Durante il processo SME-Ariosto, nella dichiarazione spontanea che ha rilasciato (le uniche parole proferite da Berlusconi durante quel processo) Marco Travaglio è riuscito a contare 85 balle in due ore, una balla ogni minuto e 23 secondi, e le ha spiegate per tabulas nel libro “Continuavano a chiamarlo Impunità”.

    Non è la corruttibilità ciò che mi preoccupa di Berlusconi, ma tanti altri fattori: gli interessi economici, l’ingerenza sull’informazione mainstream, le dubbie frequentazioni, le pendenze giudiziarie associate all’attitudine di risolverle legiferando a proprio favore, l’efficacia del suo operato a capo dell’esecutivo e la competenza delle sue squadre di governo, le posizioni sulle istituzioni e sulla giustizia …

    Ti sembra regolare che, ad esempio, in America, per il falso in bilancio, un imprenditore arrivi a farsi anche venti anni di galera e qui il reato sia depenalizzato? Ti sembra trasparente che Berlusconi sia stato assolto per effetto della depenalizzazione, da lui stesso messa in essere di questo reato?
    Chi era che diceva: “la difesa obbietta, la corte respinge, il parlamento approva”?

    Quale beneficio hanno tratto i cittadini onesti da leggi come questa? Quale beneficio hanno tratto dalla legge sulle rogatorie internazionali? Dallo scudo fiscale di Tremonti? Dal lodo Schifani?
    Lo sai che il decreto sul mandato di cattura internazionale è stato un gran favore alla criminalità organizzata e ha reso più complicata la lotta al terrorismo internazionale?

  16. Bandieroli :

    Certo che le persone ancora pensano sia una questione di centro-destra o centro-sinistra…Berlusconi quale ideale incarna?cosa è? un uomo di 72 anni rifatto più della santanchè che ci fa deridere da tutto il mondo..perchè poi tutti passiamo da scemi mica solo quelli che lo votano!!E la gente si ostina a difenderlo a spada tratta come se portasse il pane nelle loro case tutto il giorno, senza ricordare che fra tutti quelli al parlamento è persino quello più ricco, anzi, fra i 60 milioni di Italiani è quello più ricco…Sono sicuro che pensa al bene comune…sicurissimo e soprattutto che neanche per errore abbia interessi..anche non volendo, tutto quello che fa è a rischio conflitto di interessi visto che sbadatamente ha le mani in pasta ovunque.
    Siamo il popolo di mamma-TV e lui ne è il padrone..Il risultato è scontato..Così come è scontato che non sappiamo una parola d’inglese e abbiamo bisogno della traduzione dell’articolo..ma questo non permetterà di aprire gli occhi ai milioni di italiani che lo votano perchè questo la Tv non lo dice, non parla inglese, non parla di una situazione ridicola in cui noi stessi ci siamo cacciati…e ne paghiamo le conseguenze. Quest’anno ci sorpassa anche la Grecia e noi continuiamo ancora a pensare a Berlusconi…Gli ideali..domani mangia pane e ideali e nel frattempo pensa al faccione sorridente di Berlusconi in copertina: sta ridendo alla faccia mia e alla tua piena di ideali! Tanto lui stai pur sicuro che non muore di fame.

  17. anonimo italiano :

    @Bandieroli
    Condivido su tutta la linea e sottolineo

    ci fa deridere da tutto il mondo..perchè poi tutti passiamo da scemi mica solo quelli che lo votano!!

    Questo è tristemente vero. Vivo all’estero e leggo molta stampa internazionale. Il sentimento che più percepisco, sia nei giornali che nella gente, è lo stupore. Tutti si chiedono come mai sia stato ancora eletto.
    Anche nella stampa tedesca non riescono a spiegarselo e negli editoriali sono più gli interrogativi che le affermazioni.

  18. Vermilion Sands: Silma’s Web Space » Blog Archive » Che mi succede ultimamente? :

    [...] vantaggio, che con le sue “battute di spirito” e la sua galanteria rende l’Italia lo zimbello del mondo (solo per poi dire che “tutti i giornalisti esteri sono di sinistra“) e, ultimo ma non [...]

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