Non rassegnarsi a queste rassegne stampa
19 maggio, 2008
Postato in Politica, Politica Interna | 9 Commenti »
Nei miei appunti di oggi leggo che:
- Il governo Spagnolo afferma che la destra italiana è xenofoba.
- La Carfagna sostiene che gli omosessuali, in Italia, non sono discriminati e che non garantirà il patrocinio al Gay Pride
- L’inviata UE che era venuta in Italia per accertare le condizioni dei rom dopo le recenti vicende, riferirà a Strasburgo che in Italia non si rispettano i diritti umani di queste persone
- Il sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, comunica che “Marco Travaglio è inammissibile, a mio avviso, come figura inquadrata in un servizio pubblico”, cronaca di un’epurazione annunciata
- Famiglia Cristiana scrive che “L’aborto è un fatto di rilevanza pubblica e politica. Oggi in Parlamento ci sono i numeri per sgretolare il ‘mito della 194’. Si tratta di una maggioranza trasversale che, in primo luogo, fa appello ai politici cattolici” e subito queste parole vengono ripetute a pappagallo dal vicepresidente della Camera dei deputati, Maurizio Lupi (PDL)
- Il presidente dell’Anas, Ciucci rivela che il progetto del ponte sullo Stretto di Messina sta ripartendo e sarà una continuazione della Salerno-Reggio Calabria … chi ben comincia è già a metà della grande opera…
Proprio una giornata di … scusate … la cena …
Dicevo … se cominciamo così bene, figuriamoci come continuerà. Tenete alta la guardia, occhio alle agenzie e alla stampa internazionale, che, per quanto potrò, cercherò di tradurvi.
Da oggi siamo sulle montagne.
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Direi che ormai la situazione è chiara. Gli attacchi a quei po’ di diritti sociali faticosamente, molto faticosamente, conquistati in questo paese è iniziata.
Chi lo fa in maniera più autorevole e consapevole della propria reale influenza(Famiglia Cristiana), chi in maniera più arruffona e naif (Carfagna), ma la strada che vogliono percorere e, soprattutto, che vogliono farci percorrere è segnata.
Domanda: Che fare? (con buona pace di Lenin)
Inizia l’epurazione del governo Berlusconi..prima vittima Travaglio..purtroppo si sapeva che sarebbe finita così…in Italia i giornalisti con la G maiuscola che dicono la verità vengono subito tolti di mezzo..Per fortuna esistono i libri, ma soprattutto i blog..leggetevi anche il blog di travaglio corrias e gomez…davvero bello.. http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/
Berlusconi purtroppo l’abbiamo votato noi (io no personalmente come tanti altri..ma la maggioranza l’ha votato)..e soprattutto l’8% ha votato per protesta la lega..ora ce li teniamo per 5 anni..mamma mia che fine faremo..dite che più nella merda di così non possiamo andare?? secondo me c’è ancora spazio per scavare..:(
Saluti
Angelo C.
P.S. complimentissimi come sempre ad anonimo italiano..grande blog
@Audrey
Che fare? direi che prima di tutto bisogna informarsi, stare attenti, non farsi ipnotizzare dalla disinformacija che verrà messa in atto. Spegnere la TV e accenderla solo quando ci sono Santoro o la Gabanelli. Poi penso sia utile informare, raccontare a chi inevitabilmente verrà narcotizzato cosa sta succedendo in realtà e, infine, lottare pacificamente: scendere in piazza quando ci saranno da difendere i diritti degli altri: scendere in piazza quando si faranno le manifestazioni sulla 194 anche quando non sei una donna, scendere in piazza quando si protesterà sul pacchetto immigrazione anche se non sei un immigrato, scendere tutti assieme in piazza quando epureranno i giornalisti scomodi.
Testimoniare che, nonostante l’insuccesso elettorale, una sinistra laica, attenta ai diritti dei più deboli e desiderosa di giustizia ed equità sociale, magari non esiste in parlamento, ma nel paese c’è eccome.
@angelo
Leggo sempre con piacere “voglio scendere” e, fatalità, proprio ora lo stavo inserendo nel mio blogroll.
Grazie della segnalazione e dei complimenti immeritati
urca 0.0 allora c’è qualcuno che la pensa come me! ho appena letto il tuo commento di risposta al mio sull’altro sito
che bello finalmente qualcuno!
son andato a votare per la prima volta quest’anno e mi han detto che ho la faccia da senatore!a 19 anni(non so se sia stato un complimento o un insulto, coi tempi che corrono)!mauahahha. cmq..grazie del riassunto delle notizie :-> ottimo!
non so se sarete d’accordo con me.
cmq.. allora con te i voti x me fanno due
ps: capisco l’interfaccia ricca, a mò di rassegna stampa, però non credi che sarebbe meno disorientante porre la barra verticale coi link a destra? solo un piccolo consiglio
ps: ora che la sinistra è morta tocca a noi fare un nuovo partito
stavolta senza ladroni (De Michelis, Craxi) nè personaggi osceni (Boselli socialista?oddio!quello manco vuole abolire la legge 30…)
@SOADandLeftWing
La faccia da senatore?!
Anche io, al posto tuo, mi sarei interrogato: Ciampi o Schifani?
Cmq grazie di esistere anche a te: la sinistra “Zapaterista” italiana c’è e ha un bisogno disperato di leaders. Ti auguro il laticlavio.
Stanno facendo le cose in fretta.. Hai dimenticato di citare al prossima riforma del contratto nazionale..
Non rassegnarsi a queste rassegne stampa?…”Dipende da cosa si dice”…
Credo che ci sia ben poco da fare ormai. Ahimè
@ Anonimo
Il problema non è mobilitare chi già ha coscienza di quello che sta accadendo.
Il problema sono quelli a cui non gliene frega nulla.
Ed è duro rammentarlo, ma sembra che OGGI in Italia siano la maggioranza.
Oggi alla italiani dei coseddetti temi sociali interessa poco, un po’ della 194, un po’ della pillola del giorno dopo, perchè cmq può capitare a tutti di avere qualche qualche “incidente di percorso”; ma sul resto…
La gente ti dice: soldi, lavoro, sicurezza, tasse, arrivare alla famosa 4° settimana, non subire scippi e rapine, avere scuole ed ospedali che funzionano, avere i campi nomadi lontani da casa e che la munnezza sia raccolta.
Su questo OGGI è facile avere mobilitazione, e fare, non su altro.
@Audrey
Si, c’è una certa disaffezione anche a sinistra, ma ci sono anche nuove leve, come il “senatore” SOADandLeftWing, che scriveva sopra, che dovrebbero far ben sperare.
Io cercherò di mantenere ottimismo e combattività, informandomi, informando, sensibilizzando e, se necessario, mobilitandomi e mobilitando.
Poi ci sarebbero anche gli intellettuali e gli artisti che dovrebbero fare il loro compito, perché se manca la cultura, manca la civiltà.