Prose a confronto sul processo Mills

17 Giugno, 2008

Postato in Politica, Politica Interna, Traduzioni |

Questa è un estratto della lettera ufficiale che l’attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato al Presidente del Senato, Renato Schifani, in merito all’emendamento al decreto sulla sicurezza presentato da Berselli e Vizzini (condannato in primo grado per la maxitangente Enimont e prescritto in secondo grado) che de facto gli garantirebbe prescrizione e impunità per i fatti riguardanti il processo Mills. Il testo completo è disponibile sul Corriere della Sera.

I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria.

Quindi, ancora una volta, secondo l’opposizione l’emendamento presentato dai due relatori, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perchè si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto. Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale.

E’ davvero, il Presidente del Consiglio, “ingiustamente e incredibilmente” coinvolto in un “fantasioso processo”, intentato da “magistrati di estrema sinistra” per “fini mediatici e politici” oppure esistono concreti e reali elementi in base ai quali è stato istruito il processo Mills?

I consulenti fiscali britannici devono aderire a un codice etico che impone loro di informare l’autorità qualora si trovassero di fronte a presunti reati compiuti dai loro clienti.

Eccovi la traduzione integrale della lettera che l’avvocato Mills aveva inviato al suo consulente fiscale, Bob Drennan, della Rawlinson & Hunter, e che quest’ultimo, trovandosi di fronte a un presunto reato, ha consegnato alla polizia londinese. Chi sono gli estremisti di sinistra? Il consulente fiscale inglese? Scotland Yard? Il Serious Fraud Office di Londra?
Testo originale su The Guardian
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Caro Bob,

Ecco un riassunto dei fatti rilevanti.

Nel 1996 mi sono ritrovato con un dividendo di circa 1.500.000 sterline, originato dalle società di Mr B, al netto di spese e imposte.

Si trattava di un’iniziativa a puro titolo personale: mi sono assunto la responsabilità del rischio e ho tenuto fuori i miei soci.

Saggiamente o meno, ho informato i miei soci di ciò che ho fatto e, dal momento che per loro si è trattato di un sostanziale guadagno inatteso, mi sono offerto di pagare a ciascuno di loro, gesto che credevo essere [sic] abbastanza generoso, una cifra di circa 50.000£ o 100.000£ (credo).

Il che dimostra quanto ci si possa sbagliare, poiché insistettero affinché la transazione venisse registrata come un profitto societario. Per evitare cause legali (ci eravamo appena fusi con la Withers) ho accettato di depositare il danaro presso la mia banca fino a quando non si sarebbe stati sicuri che non venisse reclamato da terzi.

Nel 2000 era chiaro che nessuno avrebbe reclamato quel danaro (lo sapevo fin dall’inizio) e così è stato prelevato dal mio deposito e corrisposto; ho trattenuto solo 500.000£ di ciò che a quel punto si avvicinava a 2.000.000£.

Quindi tutti quei rischi e costi non mi sono valsi molto. Il costo più grande è stato lasciare la Withers. Non mi hanno chiesto di andarmene, ma mi sono sentito così a disagio, perché i miei soci della Macenzie Mills si erano presi la maggior parte dei benefici senza correre alcun rischio, che davvero non me la sono sentita di restare.

Ho trascorso gli anni 1998, 1999 e 2000 lavorando in proprio come avvocato, ed era evidente che i processi sarebbero andati avanti, che ci sarebbero stati avvocati da pagare e che avrei corso il rischio di essere accusato di qualcosa - il che si sta ora per verificare a seguito dell’ultima indagine, della quale tu sei al corrente.

Mi sono mantenuto in stretto contatto con le persone di B, che conoscevano la mia situazione.

Conoscevano, in particolare, come i miei soci si presero la maggior parte del dividendo; sapevano anche che il modo in cui io ho saputo rendere la mia testimonianza (non ho detto bugie, ma ho superato dei passaggi davvero complessi, per essere delicati) aveva tenuto Mr. B al riparo da un enorme quantità di guai nei quali l’avrei cacciato se avessi detto tutto ciò che sapevo.

Attorno alla fine del 1999, mi hanno detto che avrei ricevuto del danaro, che avrei potuto considerare come un prestito a lungo termine o come un regalo. 600.000$ sono stati depositati in un hedge found e mi è stato detto che sarebbero rimasti a mia disposizione in caso di necessità.

(Sono stati messi in un fondo perché avevo discusso di questo fondo con la persona connessa alle organizzazioni di B in molte occasioni ed era un modo indiretto di rendere i soldi disponibili.)

Per ovvie ragioni (a questo punto ero ancora un testimone d’accusa, ma la mia deposizione era già stata resa) era necessario agire con discrezione. E questo era un modo indiretto.

Alla fine del 2000 volevo investire in un altro fondo, e la mia banca mi ha fatto un prestito, avente la mia casa come garanzia etc, dell’ammontare di circa 650.000 euro. L’ho estinto liquidando i 600.000$. Allego una copia del conto in dollari.

Ho considerato il pagamento come un regalo. Cos’altro poteva essere? Non ero un loro dipendente, non agivo in loro nome, non facevo nulla per loro, avevo già reso la mia testimonianza, ma di sicuro c’era il rischio di futuri costi legali (come c’erano stati) e una buona dose d’ansia (che poi c’è stata certamente).

Così è continuato per più di otto anni fino a oggi. Il mio contratto era a conoscenza di quanto la mia capacità di generare reddito fosse stata danneggiata, e nel 1998 e nel 1999 ero stato in grado di inviare ad alcune compagnie delle parcelle dal mio studio, che sono state pagate e hanno incrementato il mio reddito. Ma questa era un’altra cosa.

Poiché ero abbastanza sicuro che la mia posizione in relazione alla CGT (tassa sul capital gain, n.d.t.) fosse complessivamente negativa, non ho dichiarato nulla in merito a queste transizioni. Se le si guardano attentamente (per esempio, da dove vengono i soldi per comprare le azioni Centurion?), sono ovviamente preoccupato sul da farsi e su come questa faccenda debba essere gestita al meglio.

Ti allego i documenti rilevanti.

Cordialmente, David Mills

Ecco un po’ di link di giornali britannici che trattano la vicenda.

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9 Risposte a “Prose a confronto sul processo Mills”

  1. duhangst :

    Ma lui non fa tutto questo per la sicurezza di noi italiani?

  2. airom :

    e’ difficile commentare l’incommentabile

  3. anonimo italiano :

    Stiamo tornando di colpo ai conflitti istituzionali e al clima pesante che già abbiamo conosciuto nella legislatura 2001-2006. Speriamo in un movimento di popolo, tipo girotondini, ma che si sappia organizzare meglio a lungo termine.

  4. The Snatcher :

    Berlusconi perde il pelo ma non il vizio.

  5. Audrey :

    La COSTITUZIONE ITALIANA

    TITOLO IV : LA MAGISTRATURA
    Sezione I :Ordinamento giurisdizionale.

    Art. 101.
    La giustizia è amministrata in nome del popolo.
    I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

    Art. 104.
    La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere

    E NON aggiungo altro, perchè in un paese civile e democratico, questo sarebbe già più che sufficiente per mandare a casa Berlusconi.
    Ma è OVVIO che siamo cittadini di uno Stato che, ormai, è assai arduo defnire civile e democratico.

  6. harlot :

    > Stiamo tornando di colpo ai conflitti istituzionali e al clima pesante che già abbiamo conosciuto nella legislatura 2001-2006. Speriamo in un movimento di popolo, tipo girotondini, ma che si sappia organizzare meglio a lungo termine.

    Ma di che vai cianciando? Movimenti di popolo? OHHH! Guarda che mica siamo in Francia, svegliatevi su, comunisti!1

  7. silvia :

    dopo 5 anni di leggi ad personam, la coalizione di berlusconi, nel 2006, ha perso per 20.000 voti. quest’anno poi ha stravinto. stravinto in un modo tale che dell’opposizione può, come s’è visto, farsene veramente un baffo.
    una percentuale spropositata di italiani ha ritenuto credibile le parole e la storia di quel signore e gli ha dato il voto.
    è la democrazia bellezza! (non si dice così?!?).
    per me è evidente che l’italia sia un paese fondamentalmente di destra, altrimenti, enormissimi errori del centro sinistra a parte, non si spiegherebbero queste percentuali, soprattutto il distacco minimo del 2006.
    quello che mi da enormemente fastidio è che se tu domandi in giro, non trovi nessuno che l’ha votato. nessuno che ammetta di aver votato per berlusconi (oh! io mai conosciuto uno) ed intanto questo “signore” è lì a fare il bello ed il cattivo tempo, perchè la GENTE non si informa, non gliene frega, vota per chi urla di più o promette meglio.
    non so… leggere il tuo post, i giornali, sentire la televisione… mi basisce.
    eppure quell’uomo l’ ha preso una quantità di voti da far spavento…
    scusa se sono andata O.T.

  8. anonimo italiano :

    @silvia
    Non così tanto OT. Direi che sei proprio in tema ;)

    Effettivamente, anche nei sondaggi e negli exit pools, da due politiche a questa parte, ho notato che c’era almeno un 10% degli elettori di Berlusconi che non ammetteva all’intervistatore di aver votato per lui. C’è qualcosa che non quadra.

    Penso che la gente lo voti e non lo ammetta. Poi passa il tempo, le cose si dimenticano, si rivota a chi è più competente in materia di marketing elettorale e rieccoci immersi nello stesso clima del berlusconi 2 e 3. Scontri istituzionali, leggi vergogna, parlamento fermo che discute dei problemi giudiziari del primo ministro. Alle prossime politiche ci dimenticheremo ancora dell’emendamento Berselli-Vizzini, del lodo Schifani 2, e di tutte le porcate a venire.

  9. silvia :

    ti ho “beccato” da Stark perciò immagino che tu abbia letto il post che sto per linkarti.
    però ecco… quando ho voglia di “farmi del male” vado da lui e me lo rileggo.
    e penso che lo stemperò e me lo attaccherò sul frigo a sempiterna memoria della differenza tra le persone e la GENTE…

    http://stark.diludovico.it/2007/12/14/pulcini/

    ciao

    silvia

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