Economia

Complimenti a tutti per il gioco di squadra

2 Aprile, 2008

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Grazie ai sindacati che vorrebbero continuare a ballare sul Titanic che affonda, grazie a chi crede che senza quel monumento alla corruzione che chiamano Malpensa crollerebbe il mondo, grazie alle fantomatiche cordate italiane che sono solo chiacchiere e le dichiarazioni apertamente ostili di chi si candida alla Presidenza del Consiglio, Alitalia ce la siamo giocata.

Ottimo lavoro.

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L’ocse non bastona nessuno

5 Giugno, 2007

Postato in Economia, Politica, Politica Interna | 2 Commenti »

Il Giornale Della SeraRispondo al post di un blogger dichiaratamente di destra che spesso seguo.
Spesse volte il poco tempo che possiamo dedicare ad approfondire i temi che ci appassionano, insieme a convinzioni personali alle quali aderiamo, ci porta a letture superficiali e sbrigative, senza contare la naturale tendenza a recepire solo ciò che vogliamo recepire.

Mi sono permesso di tradurre L’economic outlook dell’OCSE, e, come noterai, la frase alla quale Il Corriere fa riferimento recita:

Un impressionante risanamento fiscale è stato ottenuto nel 2006 e nel 2007, anche se al costo di un salto di 2 punti percentuali nel rapporto tassazione/PIL, il quale, se mantenuto, potrebbe avere conseguenze dannose alla crescita nel medio termine.

Come si può notare, applicando una lettura analitica e non partigiana, l’ocse scrive principalmente di un “impressionante risanamento fiscale“, e parla di ipotetiche ed eventuali conseguenze dannose, ma solo se mantenuto. Le “conseguenze dannose” sono predicato di un periodo ipotetico sia nella versione in Inglese che in quella Francese.

Vorrei addentrarmi nel tema economico ed esporre come un eccessivo debito pubblico sia potente freno alla crescita economica e come una questa finanziaria sia una buona premessa a successivi interventi, più profondi, meno di emergenza e più di indirizzo, ma ciò che mi premeva comunicare in questo post è come, talvolta, anche la lettura di un giornale equilibrato come il Corriere può diventare fuorviante. Menchemmai il titolo e parte del contenuto del post al quale rispondo, decisamente inesatto.
In particolare: non “si rivelerà negativo con il passare dei mesi” ma “potrebbe rivelarsi negativo se …“, come, tra l’altro, scrive anche il Corriere (fedele al testo).

Comunque è apprezzabile come tu sia riuscito a fare la versione “Il Giornale” di un articolo del Corriere :P

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OCSE Economic Outlook

3 Giugno, 2007

Postato in Economia, Traduzioni | Commenta questo articolo »

logo ocseTraduco l’economic outlook, redatto dall’OCSE , riferito all’Italia, il primo del 2007.
Il testo conferma una oculata gestione dell’economia, mentre parla di “cifre da record” per la spesa pubblica riferendosi al 2005.
Alla luce di questo rapporto penso che l’abilità della politica dovrà trovarsi nello sciegliere il momento adatto per ridurre le tasse: un taglio troppo prematuro ci lascierebbe affondare di nuovo nelle sabbie mobili del debito, che, al pari di una pressione fiscale troppo elevata, comunque immobilizzerebbe l’economia.


La lungamente attesa ripresa si è confermata nel 2006 con la crescita di circa 2% del PIL. Il rialzo dei mercati esteri e miglioramenti qualitativi degli esportatori Italiani ha dato origine a consistenti ricavi nell’export, i quali hanno stimolato la domanda interna e la crescita dell’occupazione. La crescita dovrebbe restare forte anche nel 2007 e nel 2008, fintantochè la domanda estera resterà robusta e la ristrutturazione continuerà. L’output gap (il rapporto tra PIL reale e potenziale n.d.t.) si ridurrà rapidamente dato che la potenziale crescita di produttività viene stimata ad essere meno dell’1.5%, e l’inflazione potrebbe lievemente salire.

Un impressionante risanamento fiscale è stato ottenuto nel 2006 e nel 2007, anche se al costo di un salto di 2 punti percentuali nel rapporto tassazione/PIL, il quale, se mantenuto, potrebbe avere conseguenze dannose alla crescita nel medio termine. L’attuale rapporto spesa primaria/PIL è stato stabilizzato nel 2006 attraverso indirizzi d’azione resi necessari dalle cifre da record raggiunte nel 2005; tuttavia, per controllarne la crescita, delle riforme sono essenziali per portare l’avanzo primario al 5% nel 2011, come pianificato. Quando la dinamica del debito sarà migliorata, bisognerà far posto al taglio delle tasse. Allo stesso tempo, la riforma della concorrenza dovrà essere approfondita per consentire un incremento di produttività e di potenziale di crescita.

Versione in Inglese
Versione in Francese
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