Politica
Dipende da cosa si dice?!
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Se una persona parla a un pubblico che fischia e contesta, a un osservatore esterno, l’oratore appare in cattiva luce.
Fini ha consentito che la maggioranza fischiasse e contestasse sonoramente durante l’intervento di Di Petro durante una seduta della Camera trasmessa in diretta televisiva, a tal punto da non consentire al deputato di proseguire il suo intervento.
Rispondendo alle legittime richieste di silenzio da parte di Di Pietro con un “dipende da cosa si dice”, oltre ad aver ampiamente dimostrato di non essere all’altezza del ruolo che gli è stato assegnato, Fini ha anche rivelato quanto poco si sia spogliato del suo passato missino e post-fascista e quanto, in realtà, quegli stessi atteggiamenti di squadrismo siano semplicemente diventati meno fisici e più telegenici.
Non dipende da “cosa si dice”, altrimenti, se si consente di zittire le voci dissenzienti, tanto vale smettere di parlare alla camera e andare direttamente sul balconcino.
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Ma se la Finocchiaro difende chi faceva affari con Nino Mandalà e Benny D’Agostino, poi perché ci si sorprende tanto se perde il 15% in Sicilia?
Perché le vergini violate del contraddittorio che ora si scagliano contro Travaglio, per aver citato dei fatti documentati, mai batterono ciglio quando Sgarbi, in diretta, in un orario con molta audience, prima del tg5, per anni, senza il minimo contraddittorio, attaccò il Pool di Milano e la procura antimafia di Caselli dicendo falsità?
Tags: Caselli, censura, centro_destra, centro_sinistra, finocchiaro, giornalismo, mafia, schifani, sgarbi, travaglioAlleanze spericolate
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Ho considerato l’ipotesi di Antonio: una alleanza del PD con l’UDC, ma l’ho scartata.
Cedendo al centro clericale e conservatore, il PD smotterebbe pesantemente a sinistra.
L’alleanza con l’IDV, un partito in forte rialzo, subirebbe una pesante ipoteca: l’elettore di Di Pietro avrebbe molte riserve a votare a favore di una coalizione con Cuffaro e con un partito che ha visto esponenti di rilievo coinvolti in processi riconducibili a fatti di criminalità organizzata, così come l’IDV avrebbe difficoltà a collocarsi in questa coalizione.
Penso di essere il primo a sostenere questa tesi: il PD deve ricompattarsi a sinistra e cercare una sintesi con le istanze della sinistra radicale, defunta in parlamento, ma presente nell’elettorato. Il PD deve restare un partito a vocazione maggioritaria, ma deve anche rappresentare maggioritariamente tutta la sinistra, così come, a esempio, AN continua a rappresentare anche le istanze delle frange più estreme della destra.
Penso che il PD dovrebbe preoccuparsi di meno delle balorde accuse di comunismo da parte di Berlusconi e rivolgersi al suo bacino elettorale che, nei confronti di alcuni esponenti della sinistra radicale, non ha alcuna pregiudiziale.
Io non sono un estremista di sinistra ma, dovendo scegliere, a esempio, tra Casini (o Volontè) e Mussi, non avrei dubbi.
I primi nomi
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In questi giorni di mercato di poltrone, in attesa di notizie definitive, ecco un piccolo florilegio di nomi certi:
Presidente della Camera: Gianfranco Fini
Voglio che sia a tutti chiaro che non esiste alcuna possibilità che AN si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi
fonte: La Repubblica
Presidente del Senato: Renato Schifani
Li abbiamo fregati
commentando l’approvazione della legge sul legittimo sospetto che avrebbe dovuto spostare il processo Ariosto-lodo Mondadori da Milano a Brescia - La Repubblica
Ministro dell’Economia: Giulio Tremonti
In sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe
Detta prima di vararne circa una dozzina
Ministro dell’Interno: Roberto Maroni
GNAM!
addentando la caviglia di un poliziotto mentre tentava di perquisire la sede della Lega Nord a Milano
Ministro delle Riforme: Umberto Bossi
Con la bandiera tricolore mi ci pulisco il culo
Ministro per l’Attuazione del Programma: Roberto Calderoli
… ok, qui c’è solo l’imbarazzo della scelta …
Il Senato, udito il dibattito odierno, esprime fiducia sull’operato del vice ministro Visco e impegna il Governo ad intraprendere iniziative amministrative contro gli ufficiali della Guardia di finanza che, nell’ambito dell’autonomia loro garantita, non si dimostrino asserviti alle direttive dell’Esecutivo
Ordine del giorno al Senato durante il dibattito sulla rimozione del Generale Speciale
Ministro dell’Ambiente: Michela Vittoria Brambilla
I Circoli della Libertà non sono un movimento politico
Ministro delle Infrastrutture: Altero Matteoli
I bracconieri mi stanno simpaticissimi
Pronunciata mentre ricopriva la carica di Ministro dell’Ambiente
Ministro dell’Innovazione: Lucio Stanca
Ve lo ricordate italia.it?
Ministro dei Beni Culturali: Sandro Bondi
Mi scusi, presidente, se parlo in sua presenza
Durante una riunione di Forza Italia, reagendo a un ingresso a sorpresa di Berlusconi - fonte: Gian Antonio Stella “Tribù Spa”
Ministro delle Attività Produttive: Claudio Scaloja
[Marco Biagi] era un rompicoglioni.
Affari Regionali: Raffaele Fitto
Signor Presidente, onorevoli colleghi, non avrei mai immaginato di prendere la
parola per la prima volta, in quest’aula, per difendermi da una richiesta di arresto avanzata nei miei
confronti.Discussione alla Camera sulla domanda di autorizzazione a eseguire la misura cautelare degli arresti domiciliari (falso, finanziamento illecito, corruzione)
Ministro delle Politiche Agricole: Luca Zaia
Formerò un comitato per chiedere limiti di velocità più alti nei centri urbani e nelle autostrade
Pronunciata dopo che gli ritirarono la patente per averlo beccato a 192km/h sulla A27
… e naturalmente …
Tags: berlusconi, bondi, bossi, calderoli, fini, fitto, maroni, matteoli, michela-vittoria-brambilla, politiche, scaloja, schifani, stanca, tremonti, zaiaNon candideremo supposti autori di reati
Silvio Berlusconi, prima di candidarne una cinquantina abbondante
Lo sapevo!
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Finalmente il mitico cappellino!
Tags: lolHands of God con sottotitoli in italiano
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Grazie a Bispensiero
25 aprile 2008
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Per quei buffoni che pensano che questa canzone possa dividere.
Berlusconi e Veltroni a Matrix - Live Blogging
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Partecipano:
- Antonio Vergara
- Biagio Raucci
- Blog a Progetto
- Kagliostro
- La Privata Repubblica
- Liberamente
- Terzo Occhio
Vogliamo i nomi
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Un voto indispensabile
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Berlusconi, ritornando su un tema già usato in passato promette che se il suo partito prevarrà in queste elezioni saranno instaurati degli “esami periodici che attestino la sanità mentale dei PM”.
Il pregiudicato Dell’Utri, candidato e sicuramente eletto nelle liste del PDL afferma: “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.” .Si potrebbe commentare dicendo che per malati mentali certificati come Berlusconi è inutile fare degli esami periodici che ne attestino la sanità mentale, la sua insanità è ormai accertata e non c’è alcuna speranza di guarigione, e che per cambiare la Storia non basta cambiare quello che c’e’ scritto sui libri, la Storia della Resistenza è scritta dentro di noi e dovranno asportarci il cervello per poterla cancellare.
Salvatore Borsellino - Un voto indispensabile
Caro Salvatore, purtroppo il cervello ce lo hanno già asportato: asportato con destrezza. Dopo 30 anni di TV commerciale, di programmi insulsi, di martellante promozione di disvalori, di Sgarbi Quotidiani, di TG4, di Non è la RAI, di reality e televendite, siamo decisamente lobotomizzati.
Cosa può spingere un individuo di media intelligenza a votare un miliardario dal passato fumoso, dalle dubbie frequentazioni e pluri indagato, per lo più per reati gravi?
Alle scorse elezioni, Berlusconi o un suo alleato, sono stati votati da quasi la metà degli elettori. Te ne rendi conto? Una cifra assurda! Non esiste paese europeo in cui anche l’uomo non informato non conosca Berlusconi e a cui non sia chiaro il modo in cui sia riuscito a farsi eleggere in Italia.
Mi auguro che Berlusconi non ottenga la maggioranza alle prossime elezioni, ma, a prescindere dal risultato, il caimano ha già vinto 30 anni fa. Ecco perché i suoi scherani sono disinvolti nell’annunciare di voler riscrivere i libri di storia.
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