Reati per i quali non sarà possibile disporre intercettazioni

12 giugno, 2008

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La Lega, così giustizialista, così attenta alla sua immagine del partito dal pugno di ferro contro l’illegalità, così pronta a riempirsi la bocca di “sicurezza” e di “tolleranza zero”, si è detta soddisfatta di un accordo raggiunto sul ddl sulle intercettazioni, poiché includerà tutti i reati che prevedano pene superiori a dieci anni di carcere.

Ecco alcuni dei reati per l’indagine dei quali non sarà possibile disporre intercettazioni:

Prima sono riusciti a mettere il guinzaglio alla Magistratura con la riforma Castelli, la riforma Mastella e le varie leggi-vergogna che consentono a chiunque si possa permettere un buon avvocato di farla franca e di farsi prescrivere di tutto. Ora, con questa legge, sterilizzeranno le inchieste e imbavaglieranno la stampa.

Al di là dell’impunità, stanno per garantirsi anche l’oblio dell’opinione pubblica. Penso che questo sia un gesto profondamente eversivo.

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Traduzione dell’articolo sull’Italia pubblicato dal New York Times

14 dicembre, 2007

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New york TimesSiccome oggi ne hanno parlato in molti ( ma io per primo ;) ) di questo insolitamente lungo articolo del New York Times, ma nessuno ha fornito una traduzione completa, mi sono preso la briga di farvela avere.

A prescindere dall’opinione che si possa avere dell’articolo (a essere pignoli, un paio di inesattezze si riscontrano), voglio sottolineare che oggi il presidente della Republica si trova a Washington in veste ufficiale e l’articolo menziona anche lui, il quale ha anche sentito la necessità di rispondere.
Non male questi giornalisti americani, eh?

Con la tremarella, l’Italia canta un Aria di delusione

tradotto da “In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment”, New York Times, 13 Dicembre 2007

ROMA – Il mondo intero ama l’Italia perchè è antica ma ancora affascinante. Perché mangia e beve ma è raramente grassa o ubriaca. Perché è il posto dell’Europa iper-regolata dova ancora si discute in perfetta intesa cosa in realtà il rosso ai semafori potrebbe significare.

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Rami secchi

1 ottobre, 2007

Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 5 Commenti »

Stemma cardinalizio
Leggendo l’inchiesta di Curzio Maltese dal titolo “I conti della Chiesa, ecco quanto ci costa” ho notato che l’autore, probabilmente per onor di sintesi, omette un piccolo dettaglio che a mio parere merita di essere sottolineato.
Il danaro dell’otto per mille viene parzialmente destinato allo stipendio dei preti … attenzione … più i contributi all’INPS.

Inserire i preti nel circuito previdenziale italiano sottraendo danaro agli introiti fiscali introduce, nel lungo termine, un ulteriore perdita per lo stato: la loro pensione la paghiamo noi, dall’inizio alla fine, senza che un centesimo esca dalle tasche della Chiesa.

Qualche altro esempio di come questi soldi vengano impiegati l’ho gia scritto qui e qui.

Il titolo del post si riferisce al fatto che il clero, de iure, non ha prole; quei soldi non li rivedremo mai, nemmeno sotto forma di nuovi contribuenti, anzi, nel loro piccolo, contribuiscono a innalzare il rapporto pensionati/contribuenti: un nuovo pensionato, nessun nuovo contribuente. Rami secchi.

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Il New York Times parla della Casta e del V-day

8 agosto, 2007

Postato in New York Times, Stampa | 2 Commenti »

New york TimesIl quotidiano della Grande Mela parla del libro “La Casta”.
In un articolo, la giornalista Elisabetta Povoledo racconta del successo editoriale, quantificandolo in 630.000 copie vendute in un paese dove qualsiasi libro, che non sia un romanzo, viene definito best seller quando supera le 20.000.

La giornalista parla anche di Beppe Grillo e del V-day, glissando elegantemente sul nome dell’iniziativa da lui promossa:

Dissatisfaction with the cost of keeping members of the political class in the manner to which they have become accustomed has increasingly trickled into the mainstream and is now regular fodder for commentators and comediants. One comic, Beppe Grillo, has worked to make Sept. 8 a day to appeal to “all our politicians — no exceptions — to take a hike.”

L’insoddisfazione nei riguardi dei costi sostenuti per mantenere i membri della classe politica nel modo in cui sono abituati ha solleticato sempre più l’opinione pubblica e ora è frequentemente spunto per opinionisti e comici. Un comico, Beppe Grillo, si è adoperato per fare dell’8 Settembre un giorno in cui appellarsi a “tutti i nostri politici – senza alcuna eccezione – ad andare a farsi un giro

Se lo scrive il NYT … buona lettura :)

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