Hands of God con sottotitoli in italiano

26 Aprile, 2008

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Grazie a Bispensiero


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Comici guerrieri? Cosa ci sarà mai di comico nella guerra …

20 Marzo, 2008

Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 10 Commenti »

Rispondo a “Far finta di essere sani” da “anticlericale inalberato e isterico” dicendo che la “nuova” consapevolezza sulla crocefissione porterebbe, a esempio, a rivedere la propria posizione sulle ferite presentate dalla gran parte degli stigmatizzati. Codeste ferite si trovavano sulle mani e non ai polsi. Ma rivedere le proprie posizioni non è un gesto facile per la chiesa cattolica.
La divinità alla quale i cristiani credono non si ricordava forse dove piantarono i chiodi?

Se per decidere quale spiegazione dare a un fenomeno come quello delle stimmate, tra un intervento divino e una reazione psicosomatica o un gesto deliberatamente autoinflitto, mi sarei servito del rasoio di Ockham, per spiegarmi la ragione dello sbagliato posizionamento delle stimmate stesse, un comune coltellino svizzero sarebbe più che all’altezza, come lo sarebbe anche un po’ di acido fenico. ;)

Ma ovviamente i cattolici, “sempliciotti, incapaci di mediazione culturale, impotenti e spaventati di fronte al trionfante cammino della ragione moderna” continueranno a credere agli stigmatizzati e a venerarne le salme in decomposizione, dal papa fino all’ultimo frate minore o parroco di provincia. Il culturalmente “inalberato e isterico” non è l’eccezione: è la regola, e le eccezioni sono rare.

Che tipo di discussione si può intavolare, su quale piano storico, scientifico, filosofico, con chi non cambierà mai idea, nemmeno di fronte a schiaccianti evidenze, in virtù di verità assolute basate su tradizioni orali preistoriche o quasi?

In che termini intavoleresti una discussione scientifica su, a esempio, il concepimento verginale di Maria? Cosa risponderesti a un biologo che ti dicesse che per avere un bel maschietto serve un bel cromosoma y e che il cromosoma y ce lo può fornire solo un bel papà? A che punto la discussione si trasformerebbe da scientifica a qualcosa di meno verificabile e che si potrebbe applicare allo stesso modo anche a Shiva, ad Allah o alla Fata Turchina?

A differenza dell’autore al quale rispondo, penso che il cattolicesimo non abbia bisogno di altri guerrieri: l’ultimo che ricordo è Ante Gotovina, cattolico e colpevole di crimini contro l’umanità. Dopo di lui mi auguro di non vedere più nessuno combattere con un crocifisso in mano: quel tipo di fanatismo è il peggiore.

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Solidarietà ai docenti della “Sapienza”

20 Gennaio, 2008

Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 6 Commenti »

Il caro Giuseppe Regalzi di Bioetica mi segnala una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica e al Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, per esprimere solidarietà ai docenti della Sapienza a difesa della laicità del sapere, per stigmatizzare il vergognoso linciaggio morale da parte della politica e dei media al quale sono stati sottoposti i docenti che hanno de facto supplito ai compiti di garanzia che spettavano al Rettore.
Riporto il testo:

Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell’appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico venisse annullata.

Apprezziamo la sensibilità del Papa per aver declinato l’invito; non altrettanto si può dire del Rettore Renato Guarini, che si è mostrato inadatto al ruolo che ricopre, incapace di tutelare la laicità dell’Università e il dialogo universale. Inadempiente alle sue responsabilità di garante, ha posto i firmatari del suddetto appello nella scomoda posizione di dover supplire ai compiti di garanzia che gli sarebbero stati propri e determinato una spiacevolissima situazione.

Siamo inoltre stupiti ed amareggiati per la superficialità con cui esponenti politici e istituzionali di primo piano, tra cui dispiace in particolar modo dover annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell’Università Fabio Mussi, si sono uniti al linciaggio morale cui i firmatari dell’appello sono stati e sono tuttora sottoposti.

Infine, ci dichiariamo esterrefatti dalla devastante superficialità ed incompetenza di gran parte della stampa, che si è lanciata alla ricerca dello scoop nel migliore dei casi, o della strumentalizzazione politica nel più frequente. In particolare, è stato completamente stravolto il significato dell’appello, non certo inteso a tacitare una voce e a impedire il dialogo e il confronto, ma a tutelare il profondo significato storico e morale dell’inaugurazione dell’anno accademico, la più solenne cerimonia accademica, nella quale l’università celebra la libertà del sapere universale, idealmente libera da qualunque condizionamento e patronato.

La stragrande maggioranza dei media e dei politici stanno attuando una oscena propaganda, facendo passare l’idea che l’azione degli insegnanti sia stata un illegittimo gesto di prevaricazione e censura, quando si sa che il pontefice, oltre che disporre della facoltà di parlare a reti e giornali unificati, urbi et orbi, ha spontaneamente rinunciato alla visita, per lo più per motivi di immagine.
Firmare e diffondere questo appello, esprimendo solidarietà a questi insegnanti lasciati soli contro tutti a difendere una roccaforte sempre più in pericolo è un gesto auspicabile, se non altro per amor di verità.

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Lettera aperta al Rettore dell’università “La Sapienza”

15 Gennaio, 2008

Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 34 Commenti »

Scrivo una e-mail al Magnifico Rettore dell’Università “La Sapienza” per manifestare il mio pensiero in proposito alla visita del Papa e a questo bellissimo focolaio di lumi in uno stato che sembrava avviato all’oscurantismo, primo vagito di una nuova rivoluzione laica.
Scrivi anche tu due righe: puoi copiare il mio testo, modificarlo, citarlo, o scrivere ciò che pensi con altre parole.
L’indirizzo della segreteria del Rettore è segreteriatecnicarettore@uniroma1.it.

Magnifico Rettore,

Le scrivo in merito alla recente discussione sull’opportunità dell’intervento di Benedetto XVI di giovedì 17, al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.

Alcuni docenti, tra i quali si scorgono nomi illustri, come l’attuale presidente del CNR e il professor Giorgio Parisi, hanno sostenuto che la presenza del pontefice strida con la laicità della Scienza.

Pur sentendomi profondamente solidale con i docenti che le hanno rivolto questo messaggio, penso che, come ad Ahmadinejad è stata data la possibilità di rivolgersi al pubblico della Columbia University, è legittimo che la Sapienza conceda un simile privilegio al Papa.

Tuttavia, alla Columbia, al presidente dell’Iran che, ironicamente, è il leader di uno stato teocratico, è stata data la possibilità di esprimere il suo punto di vista, ma gli si sono anche rispettosamente rivolte delle critiche: “you exibit all the signs of a cruel and petty dictator”.

Sarà in grado La Sapienza di esprimere una figura come quella di Bolliger o verrà semplicemente subita passivamente una lectio magistralis, nella speranza che non si ripeta l’esperienza di Ratisbona, in cui il papa, ex catedra, approfittando del genius loci della città in cui già cristianesimo e islam si scontrarono violentemente, sostenne tesi che urtarono la sensibilità musulmana?

Mi permetto di farle notare che dai programmi di scienze delle scuole medie, la teoria di Darwin sull’evoluzione della specie è “miracolosamente” scomparsa. Non crede che ospitare chi promuove idee balorde come il creazionismo, influenzando anche i curricula scolastici italiani, non meriti, per lo meno, un contraddittorio?

Uno scienziato si accosta alla ricerca della verità perché esperisce, verifica, tenta di invalidare, confronta i propri risultati con quelli altrui e, se giunge a nuove scoperte, rivede le proprie teorie e ricomincia. Un uomo di fede presume di conoscere la verità perché l’ha letta su un libro scritto almeno quindici secoli or sono, e tenta di proporcele come sante e indiscutibili.

La religione contrasta attivamente la scienza, non solo promuovendo ignoranza, ristrettezze di vedute e attitudine a non cambiare idea in virtù di questi testi sacri di popolazioni primitive, ma anche a livello politico, ingerendo sui programmi scolastici, sulle nomine del personale docente, sulle regolamentazioni relative alla ricerca (staminali, clonazione, embrioni, etc.). Non pensa che, avendo questa importante occasione di confronto, non sia il caso di porre al pontefice alcune domande in proposito?

Le idee di Benedetto XVI su Galileo, anche se fanno rabbrividire, mi preoccupano meno delle sue idee su Darwin: le scienze bio-mediche mi toccano più da vicino di quanto non lo facciano i massimi sistemi. Non pensa che a molti scienziati che si onorano di far parte del personale docente dell’Ateneo prema chiedere al Papa spiegazioni in merito?

Mi permetta di concludere questa mia lettera con una breve considerazione personale. Lei sostiene che il papa debba essere accolto come messaggero di pace.

Gran parte delle guerre che l’Uomo ha dovuto vivere, sono state dettate o esasperate per mezzo della religione. Non mi sto riferendo solo alle crociate o a eventi lontani nella storia, ma anche alle ultime guerre: Jugoslavia, Irlanda, Palestina, Libano (gli uomini della Falange erano cattolici), Israele, etc.

Gli attentatori delle torri gemelle erano dei fedeli. Lei mi dirà che erano fondamentalisti. Ma chi è che promuove il fondamentalismo in prima istanza? Non pensa che educare un individuo, fin da quando è un bambino senza lo scudo della capacita critica, a credere senza verificare, a essere saldi nella fede anche di fronte a qualsiasi evidenza contraria, a compiacere la divinità credendo strenuamente alla Sua parola, scritta nei sacri testi, non sia il primo necessario passo sulla via del fondamentalismo?

Voltaire diceva: “Chi riesce a farci credere a cose assurde, riesce anche a farci compiere azioni atroci”.

Gli attentatori delle torri gemelle, da bambini, non vennero educati da un fondamentalista, ma da un moderato insegnante “mainstream”, il quale spiegò loro che a chi muore martire spettano 72 urì, e loro continuarono a crederci.

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Idrocarburi

7 Gennaio, 2008

Postato in La Santa Inquisizione, Rubriche | 11 Commenti »

SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA), 6 GEN - La salma di San Pio da Pietrelcina sara’ esumata ad aprile prossimo e sara’ esposta ai fedeli per alcuni mesi.

Update: ne parlano anche il Corriere e la Repubblica.

Mi disgusta pensare a centinaia di persone semplici che peregrineranno al santuario e si prostreranno penitenti di fronte a un cadavere in decomposizione e magari baceranno la teca in cui sarà esposto.

Poiché questo gesto può essere interpretato solo come un rivoltante modo di fomentare la credulità popolare, concludo che anche il carburante della superstizione, come il petrolio, deriva da (de)composti organici.

Dobbiamo prima lasciarci alle spalle la nostra preistoria e sfuggire alle mani nocchiute che si allungano per trascinarci indietro alle catacombe, agli altari fumanti e ai piaceri colpevoli della soggezione e dell’abbiezione.
Christopher Hitchens - God is not Great. How Religion Poisons Everything (trad.: Dio non è grande)

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Il vero interlocutore

18 Dicembre, 2007

Postato in Politica, Politica Interna | 3 Commenti »

Respingere la delibera che istituiva il registro delle unioni di fatto è un altro piccolo e codardo passo verso un Partito Democratico assediato e pilotato dal Vaticano, rappresentato in Parlamento da numerari dell’opus dei che si autoflagellano per ingraziarsi la divinità.

Come Calogero di Terrorpilots, sospendo il giudizio.
Non voterò chi ignora le necessità dei cittadini, specie dei cittadini più deboli, dei discriminati e che per motivi di opportunità o marketing elettorale assecondi i dettami di uno stato estero, immorale lobby di potere che poggia la propria ingerenza sulla superstizione della gente semplice e facilmente influenzabile.

Non voglio vivere in una teocrazia latente. Che si interrompa questo patto scellerato con il Vaticano e che si cominci a rivolgersi ai cittadini, credenti o meno: sono loro che votano e sono loro che pagano, sia alla politica, sia al Vaticano

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La Binetti, il papa, l’omosessualità e le leggi ad personam

7 Dicembre, 2007

Postato in Politica, Politica Interna | 2 Commenti »

Quando un politico prende un crocifisso in mano, spesso, dice spropositi, tipo:

God told me to strike at al Qaida and I struck them, and then he instructed me to strike at Saddam, which I did, and now I am determined to solve the problem in the Middle East. If you help me I will act, and if not, the elections will come and I will have to focus on them.

George W. Bush

trad.:Dio mi ha detto ti colpire Al Qaida e io li colpii, e poi mi incarico di colpire Saddam, e lo feci, e ora sono determinato a risolvere il problema del medio-oriente. Se mi aiutate, agirò. se non lo fate, le elezioni arriveranno e ad esse dovrò rivolgere la mia attenzione.

Ciò che è successo ieri al senato in merito al dl sulla sicurezza è uno di questi casi.

La senatrice Binetti, fondamentalista religiosa e numeraria dell’Opus Dei, organizzazione che incoraggia pratiche autolesioniste come l’uso del cilicio, apertamente praticato dalla senatrice per sua stessa ammissione, o della disciplina, ha votato no all’articolo del dl che prevede sanzioni penali a chi pone in essere discriminazioni “fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”.

Conoscendo alcuni trascorsi omofobi della senatrice, sono dell’opinione che questo sia un voto ad personam, poiché la senatrice è avvezza a questo tipo di esternazioni, e che l’iniziativa del circolo Mario Mieli avrebbe avuto maggiori pezze d’appoggio se una legge simile fosse stata in vigore.

Carolina Lussana , leghista, non è da meno, quando ventila l’ipotesi di trovare il papa sulla sbarra degli imputati. Un leghista è l’ultima persona al mondo dalla quale mi aspetterei una motivazione del genere. Ma non erano loro così sensibili alla necessità di rispettare la nostra legge da parte dei cittadini stranieri? :D

Lussanda, il papa già gode di molte leggi a lui favorevoli, almeno quando si tratta della dignità dei cittadini italiani, cerchiamo di essere più seri, per cortesia.

Tuttavia il pezzo forte è stato Buttiglione, quello che si è fatto cacciare dal parlamento europeo dai suoi colleghi inorriditi, che sostiene che si voglia mettere fuori legge la morale cattolica. E Gesù disse ai discepoli, che fino alla sommità della montagna lo avevano seguito: “Andate e discriminate gli omosessuali, chiamateli froci, perseguitateli e bruciateli sui roghi. Solo così entrerete nel Regno dei Celi” … Buttiglione, dai, dai, dai, per favore … che degli effetti di questa legge potrebbe beneficiare anche Don Gelmini, parzialmente.

Tre nomination fresche fresche per il Trofeo Luca Volonté, ex aequo et bono.

Vorrei tanto che un cattolico mi rispondesse e mi dicesse la ragione per la quale sono così ossessionati dalle altrui inclinazioni sessuali, che non provocano alcun danno agli altri, a differenza di quello che hanno fatto in America e non solo.
E’ vero che durante l’Inquisizione, coloro i quali ispezionavano il corpo di una donna, in cerca dei segni della stregoneria, lo facessero leccandosi le labbra?

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Il papa con la coda

4 Dicembre, 2007

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Il corpo umano presenta, nella parte inferiore della colonna vertebrale, le vestigia di quella che, nel nostro passato ancestrale, era la nostra coda.
A meno che il papa non faccia parte di una specie geneticamente mutata, anche nel suo corpo si riscontra questo residuo di coda.
Immagina questa coda, esagerane le dimensioni, figurala come una lunga coda prensile, simile a quella delle scimmie.
Continua a farlo ogni volta che senti parlare di disegno intelligente, di creazionismo, di primato religioso sulla scienza.
Questa immagine ti sarà utile a visualizzare quanto ridicole siano queste prese di posizione: chi le pronuncia ha la coda!

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Rami secchi

1 Ottobre, 2007

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Stemma cardinalizio
Leggendo l’inchiesta di Curzio Maltese dal titolo “I conti della Chiesa, ecco quanto ci costa” ho notato che l’autore, probabilmente per onor di sintesi, omette un piccolo dettaglio che a mio parere merita di essere sottolineato.
Il danaro dell’otto per mille viene parzialmente destinato allo stipendio dei preti … attenzione … più i contributi all’INPS.

Inserire i preti nel circuito previdenziale italiano sottraendo danaro agli introiti fiscali introduce, nel lungo termine, un ulteriore perdita per lo stato: la loro pensione la paghiamo noi, dall’inizio alla fine, senza che un centesimo esca dalle tasche della Chiesa.

Qualche altro esempio di come questi soldi vengano impiegati l’ho gia scritto qui e qui.

Il titolo del post si riferisce al fatto che il clero, de iure, non ha prole; quei soldi non li rivedremo mai, nemmeno sotto forma di nuovi contribuenti, anzi, nel loro piccolo, contribuiscono a innalzare il rapporto pensionati/contribuenti: un nuovo pensionato, nessun nuovo contribuente. Rami secchi.

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Simolatria

25 Settembre, 2007

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Stemma cardinalizio
Il venerare idoli e oggetti inanimati viene detto idolatria, e nell’antico testamento viene più volte ribadito essere il peggiore dei peccati.
Il mercimonio di beni spirituali o di oggetti sacri viene detto simonia, e di questo se ne parla negli Atti degli Apostoli.
La Chiesa è riuscita nella perversa operazione di fondere le due cose: forgiare idoli affinchè vengano adorati per poi trarre vantaggio economico dal loro mercato.

Quando Benedetto XVI parla di legittimo profitto si riferisce anche a mettere in corsia preferenziale la beatificazione di Giovanni Paolo II per poi rastrellare soldi con le reliquie?

Mentre la CEI dichiara illegittime le sentenze dei tribunali italiani, il vicariato di Roma si è preso la briga di offrire ai fedeli un pezzo di un indumento appartenuto a Giovanni Paolo II, specificando che è anche possibile allegare alla richiesta un’ offerta in danaro: la Chiesa deve spendere un sacco di soldi per pagare a se stessa le cause di beatificazione.

Accettano anche carta di credito … non scherzo.

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