Giovedì 24 settembre, alle 21, ricomincia Annozero

10 settembre, 2009

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Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

Michele Santoro



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Ti ricordi quella piazza?

19 marzo, 2009

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Il Ministro Brunetta sostiene che gli studenti dell’Onda sono dei “guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri”.

Piazza Tiananmen

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Dei tiranni e dei giullari

13 febbraio, 2009

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vignetta Vauro

Oh, gente, venite qui che c’è il giullare! Giullare son io, che salta e piroetta e che vi fa ridere, che prende in giro i potenti e vi fa vedere come sono tronfi e gonfi i palloni che vanno in giro a far guerre dove noi siamo gli scannati, e ve li faccio sfigurare, gli tolgo il tappo e… pffs… si sgonfiano.

Dario Fo – Premio Nobel per la Letteratura

Il despota, il tiranno, il dittatore odia e teme le verità che il giullare ha licenza di esporre.

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Dipende da cosa si dice?!

15 maggio, 2008

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Se una persona parla a un pubblico che fischia e contesta, a un osservatore esterno, l’oratore appare in cattiva luce.

Fini ha consentito che la maggioranza fischiasse e contestasse sonoramente durante l’intervento di Di Petro durante una seduta della Camera trasmessa in diretta televisiva, a tal punto da non consentire al deputato di proseguire il suo intervento.

Rispondendo alle legittime richieste di silenzio da parte di Di Pietro con un “dipende da cosa si dice”, oltre ad aver ampiamente dimostrato di non essere all’altezza del ruolo che gli è stato assegnato, Fini ha anche rivelato quanto poco si sia spogliato del suo passato missino e post-fascista e quanto, in realtà, quegli stessi atteggiamenti di squadrismo siano semplicemente diventati meno fisici e più telegenici.

Non dipende da “cosa si dice”, altrimenti, se si consente di zittire le voci dissenzienti, tanto vale smettere di parlare alla camera e andare direttamente sul balconcino.

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Domande retoriche

12 maggio, 2008

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Ma se la Finocchiaro difende chi faceva affari con Nino Mandalà e Benny D’Agostino, poi perché ci si sorprende tanto se perde il 15% in Sicilia?

Perché le vergini violate del contraddittorio che ora si scagliano contro Travaglio, per aver citato dei fatti documentati, mai batterono ciglio quando Sgarbi, in diretta, in un orario con molta audience, prima del tg5, per anni, senza il minimo contraddittorio, attaccò il Pool di Milano e la procura antimafia di Caselli dicendo falsità?

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Un voto indispensabile

10 aprile, 2008

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Berlusconi, ritornando su un tema già usato in passato promette che se il suo partito prevarrà in queste elezioni saranno instaurati degli “esami periodici che attestino la sanità mentale dei PM”.
Il pregiudicato Dell’Utri, candidato e sicuramente eletto nelle liste del PDL afferma: “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.” .

Si potrebbe commentare dicendo che per malati mentali certificati come Berlusconi è inutile fare degli esami periodici che ne attestino la sanità mentale, la sua insanità è ormai accertata e non c’è alcuna speranza di guarigione, e che per cambiare la Storia non basta cambiare quello che c’e’ scritto sui libri, la Storia della Resistenza è scritta dentro di noi e dovranno asportarci il cervello per poterla cancellare.

Salvatore Borsellino – Un voto indispensabile

Caro Salvatore, purtroppo il cervello ce lo hanno già asportato: asportato con destrezza. Dopo 30 anni di TV commerciale, di programmi insulsi, di martellante promozione di disvalori, di Sgarbi Quotidiani, di TG4, di Non è la RAI, di reality e televendite, siamo decisamente lobotomizzati.

Cosa può spingere un individuo di media intelligenza a votare un miliardario dal passato fumoso, dalle dubbie frequentazioni e pluri indagato, per lo più per reati gravi?

Alle scorse elezioni, Berlusconi o un suo alleato, sono stati votati da quasi la metà degli elettori. Te ne rendi conto? Una cifra assurda! Non esiste paese europeo in cui anche l’uomo non informato non conosca Berlusconi e a cui non sia chiaro il modo in cui sia riuscito a farsi eleggere in Italia.

Mi auguro che Berlusconi non ottenga la maggioranza alle prossime elezioni, ma, a prescindere dal risultato, il caimano ha già vinto 30 anni fa. Ecco perché i suoi scherani sono disinvolti nell’annunciare di voler riscrivere i libri di storia.

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Solidarietà ai docenti della “Sapienza”

20 gennaio, 2008

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Il caro Giuseppe Regalzi di Bioetica mi segnala una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica e al Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, per esprimere solidarietà ai docenti della Sapienza a difesa della laicità del sapere, per stigmatizzare il vergognoso linciaggio morale da parte della politica e dei media al quale sono stati sottoposti i docenti che hanno de facto supplito ai compiti di garanzia che spettavano al Rettore.
Riporto il testo:

Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell’appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico venisse annullata.

Apprezziamo la sensibilità del Papa per aver declinato l’invito; non altrettanto si può dire del Rettore Renato Guarini, che si è mostrato inadatto al ruolo che ricopre, incapace di tutelare la laicità dell’Università e il dialogo universale. Inadempiente alle sue responsabilità di garante, ha posto i firmatari del suddetto appello nella scomoda posizione di dover supplire ai compiti di garanzia che gli sarebbero stati propri e determinato una spiacevolissima situazione.

Siamo inoltre stupiti ed amareggiati per la superficialità con cui esponenti politici e istituzionali di primo piano, tra cui dispiace in particolar modo dover annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell’Università Fabio Mussi, si sono uniti al linciaggio morale cui i firmatari dell’appello sono stati e sono tuttora sottoposti.

Infine, ci dichiariamo esterrefatti dalla devastante superficialità ed incompetenza di gran parte della stampa, che si è lanciata alla ricerca dello scoop nel migliore dei casi, o della strumentalizzazione politica nel più frequente. In particolare, è stato completamente stravolto il significato dell’appello, non certo inteso a tacitare una voce e a impedire il dialogo e il confronto, ma a tutelare il profondo significato storico e morale dell’inaugurazione dell’anno accademico, la più solenne cerimonia accademica, nella quale l’università celebra la libertà del sapere universale, idealmente libera da qualunque condizionamento e patronato.

La stragrande maggioranza dei media e dei politici stanno attuando una oscena propaganda, facendo passare l’idea che l’azione degli insegnanti sia stata un illegittimo gesto di prevaricazione e censura, quando si sa che il pontefice, oltre che disporre della facoltà di parlare a reti e giornali unificati, urbi et orbi, ha spontaneamente rinunciato alla visita, per lo più per motivi di immagine.
Firmare e diffondere questo appello, esprimendo solidarietà a questi insegnanti lasciati soli contro tutti a difendere una roccaforte sempre più in pericolo è un gesto auspicabile, se non altro per amor di verità.

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Blog di Piero Ricca sequestrato, tg4 ancora in onda

11 luglio, 2007

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Piero è uno dei pochi veri giornalisti italiani e la cosa assurda è che svolge il suo lavoro gratis. Io gli farei condurre “Porta a Porta”, così potrei vedere politici messi in difficoltà da un giornalista che li incalza con domande scomode, pertinenti e circostanziate, così potrei sentire le risposte a quelle domande, non i monologhi fuorvianti che si sentono ora con l’attuale conduzione, così avremmo finito di vedere l’ennesima puntata sul delitto di Cogne mentre fuori c’è la rivoluzione.
Grazie, Piero, che ti stai prendendo l’ennesima pallottola al posto nostro, grazie per averci fatto rendere conto che nel nostro paese il giornalismo poggia in larga parte sul volontariato.

Emilio Fede mi ha querelato e la finanza ha cambiato le chiavi di accesso al mio blog, impedendomi di pubblicare nuovi articoli. Il blog mi è stato chiuso su richiesta del pubblico ministero romano Giuseppe Saieva, con atto del gip Cecilia Demma. Il “sequestro preventivo” mi è stato notificato alle 14,00 di oggi 10 luglio da due agenti del “nucleo speciale contro le frodi telematiche” della guardia di finanza, venuti appositamente dalla capitale. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la contestazione al circolo della stampa di Milano del 16 aprile 2007.
In esecuzione del medesimo provvedimento è stato cancellato dal blog un mio articolo relativo alla vicenda Fede e i commenti a margine dei lettori. Per motivi tecnici non è stato possibile, come pure era stato richiesto dall’autorità giudiziaria, togliere il video da youtube. Non si è arrivati all’oscuramento totale del blog, che pure era stato prospettato nel decreto di sequestro preventivo, solo perché gli agenti della finanza hanno adottato la soluzione di modificare la mia password di amministratore di www.pieroricca.org, previa missione mattutina a Sarzana (La Spezia), sede legale della società di gestione del blog.
Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro.
E mi riservo di querelare a mia volta il signor Fede. Ricordo infatti che la contestazione ebbe come antefatto una mia domanda (sul caso Europa 7 e le frequenze abusivamente occupate da Rete 4), alla quale il direttore del tg4 rispose dandomi dell’ “imbecille”. Per non parlare dello sputo che mi indirizzò nell’androne del circolo della stampa, come testimonia il video reperibile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=5KbGNQwO7es

Con il querelante ci confronteremo dunque in tribunale, magari davanti a qualcuno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo adorato datore di lavoro. Sarò lieto di farmi processare un’altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo.
Nel frattempo non smetterò di interpellare e criticare i personaggi pubblici che non stimo, esercitando il mio diritto-dovere di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Ringrazio fin d’ora chi vorrà far circolare questo comunicato.

Il tg4, assieme all’intera emittente, è in onda grazie a una sentenza che grida vergogna. Tutte le reti mediaset sono in onda per effetto di una legge sulla quale Craxi, quello che si è beccato 1, 23 miliardi di tangenti da Berlusconi per il caso All Iberian, pose la questione di fiducia. Il blog di ricca è sotto “sequestro preventivo” per una querela di Emilio Fede.

E dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.

Indro Montanelli
Grazie a OMB per la segnalazione.
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Ancora sul SISMI che spiava la Magistratura

6 luglio, 2007

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Oggi Mastella annuncia che verrà istituita una commissione d’inchiesta per fare luce su alcune questioni, come ad esempio se qualcuno diede ordine al SISMI, a Pollari, a Pompa di spiare e fare attività di dossieraggio e intimidazione nei confronti di magistrati e stampa ‘nemica del governo’ allora in carica e per quali ragioni.

Contemporaneamente Berlusconi assicura che lui non ha fatto nulla, anche se stavolta non lo ha giurato sui suoi figli, e ha anche minacciato “ferma risposta in tutte le sedi a qualsiasi illazione”. Meglio tamponare eventuali voci che potrebbero sostenere la tesi, anzi, il teorema ;) che vede il suo governo che utilizza i servizi segreti per addomesticare quella parte della Magistratura che indagava su alcuni processi a carico suo o dei suoi amici collaboratori, per citarne un paio:

e quella parte della stampa a lui ostile.

Data la minaccia, al fine di evitare ritorsioni, mi allineo: per i comandanti dei servizi segreti è assolutamente plausibile rischiare la faccia, la carriera, il carcere, l’onta e commettere reati gravissimi atti a minare l’indipendenza della Magistratura e della stampa. Di solito lo fanno autonomamente, anzi, spontaneamente.

Certo è che se io potessi controllare la Magistratura, la stampa, i media e nello stesso tempo fossi Presidente del Consiglio con una maggioranza blindata e asservita, sul lungo termine, un pensierino sull’autoproclamarmi Grande Puffo ce lo farei.

Gli Italiani non sanno andare a destra senza finire al manganello

Indro Montanelli
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Traduzione del documento “De Delictis Gravioribus” in Italiano

9 giugno, 2007

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Traduco dal latino la lettera De Delictis Gravioribus. E’ da molto che non traduco dal latino, perciò vogliate perdonare eventuali imprecisioni: sono commesse in buona fede, a differenza di quanto è accaduto nella traduzione di altri testi sacri (a buon intenditor …). Spero possa contribuire a una maggiore comprensione di quanto accaduto. Al di la delle accuse mosse dalla BBC, questo documento “basta ad assicurarci che, nel tempo di cui noi trattiamo, c’era de’ bravi tuttavia“.

EPISTOLA
inviata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede
ai Vescovi di tutta la Chiesa Cattolica
e agli altri Ordinari e Gerarchi aventi interesse:
RIGUARDO AI DELITTI PIU’ GRAVI
riservati alla stessa Congregazione per la Dottrina della Fede

Allo scopo di eseguire la legge ecclesiastica, che all’articolo 52 della Costituzione Apostolica riguardo alla Curia Romana recita: “[La Congregazione per la dottrina della fede] giudica i delitti contro la fede e i delitti più gravi, ad essa riportati, commessi sia contro la morale sia durante la celebrazione dei sacramenti e, ove necessario, procede a dichiarare o a infliggere sanzioni canoniche secondo diritto, sia comune che proprio”, era necessario innanzi tutto definire le procedure (lett. il modo di procedere) riguardo ai delitti contro la fede: ciò é stato condotto rispettando le norme intitolate (lett. il titolo delle quali é) “Metodo di agire nell’esame delle dottrine”, ratificate e confermate dal sommo pontefice Giovanni Paolo II, con gli articoli 28-29 insieme approvati in forma specifica.

Allo stesso tempo (lett. quasi allo stesso tempo) la Congregazione per la Dottrina della Fede, attraverso una Commissione all’uopo costituita, si impegnava in un diligente studio dei canoni riguardo ai delitti, sia del Codice del Diritto Canonico sia del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, per determinare “i delitti piu gravi sia contro la morale, sia nella celebrazione dei sacramenti”, per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere “a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche”, poiche’ l’Istruzione Crimen Sollicitationis finora vigente, edita dalla Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio il 16 marzo 1962, doveva essere emendata in seguito alla promulgazione dei nuovi codici canonici.

Dopo attento esame delle opinioni e svolte le opportune consultazioni, il lavoro della Commissione giunse al termine; i Padri della Congregazione per la Dottrina della Fede l’hanno esaminato più accuratamente, sottoponendo al Sommo Pontefice le conclusioni circa la determinazione dei delitti più gravi e circa le procedure nel dichiarare o nell’infliggere le sanzioni, ferma restando in merito la competenza esclusiva della medesima Congregazione in quanto Tribunale Apostolico. Tutte ciò é stato approvato dallo stesso Sommo Pontefice, confermato e promulgato con la Lettera Apostolica Motu Proprio (atto proprio, a lui appartenente ndt.) “Sacramentorum Sanctitatis Tutela” (Tutela della Santità dei Sacramenti).

I delitti più gravi sia nella celebrazione dei sacramenti sia contro la morale, riservati alla Congregazione per la dottrina della fede, sono:

Al Tribunale apostolico della Congregazione per la Dottrina della Fede sono riservati soltanto i delitti sopra elencati con la propria definizione.

Ogni volta che l’Ordinario o il Gerarca avesse un’ almeno verosimile notizia di delitto riservato, dopo avere svolto un’indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la Dottrina della Fede, la quale, quando non si avvocasse la causa in seguito a particolari circostanze, comanda all’Ordinario o al Gerarca di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio Tribunale dettando opportune norme. Contro la sentenza di primo grado, sia da parte del reo o del suo Patrono sia da parte del Promotore di Giustizia, vale unicamente e soltanto il diritto di appello al Supremo Tribunale della medesima Congregazione.

E’ da notare che l’azione criminale riguardo ai delitti riservati alla Congregazione per la dottrina della fede si estingue per prescrizione in un decennio. La prescrizione decorre a norma del diritto universale e comune; ma in un delitto con un minore perpetrato da un clerico comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il 18° anno di eta’.

Nei tribunali costituiti presso Ordinari o Gerarchi, ai fini della validità di queste cause possono espletare (lett: per queste cause, possono validamente espletare) l’ufficio di Giudice, di Promotore di Giustizia, di Notaio e di Patrono soltanto sacerdoti. Una volta conclusa l’istanza in tribunale, qualunque ne sia l’esito (Lett. Ad istanza in tribunale conclusa in qualunque modo), tutti gli atti della causa vengano quanto prima trasmessi dall’ufficio alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Tutti i tribunali della Chiesa Latina e delle Chiese Cattoliche Orientali sono tenuti a osservare i canoni riguardo ai delitti e alle pene nonchè riguardo al processo penale di entrambi i Codici rispettivamente, assieme alle norme speciali che saranno trasmesse, a seconda del caso singolo, dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e da applicare nella totalità.

Le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio.

Con la presente Epistola, inviata per mandato del Sommo Pontefice a tutti i Vescovi della Chiesa Cattolica, ai Superiori Generali degli istituti religiosi clericali di diritto pontificio e delle società di vita apostolica clericali di diritto pontificio e agli altri Ordinari e Gerarchi aventi interesse, si auspica che non solo vengano del tutto evitati i delitti più gravi, ma principalmente (alt. soprattutto, particolarmente, specialmente) che, data la santità di clerici e fedeli da sovraintendere anche mediante necessarie sanzioni, da parte degli ordinari e dei gerarchi ci sia una sollecita cura pastorale.

Roma, dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, 18 maggio 2001.

Joseph card. Ratzinger
prefetto
Tarcisio Bertone, S.D.B.
Arcivescovo Eminente di Vercelli
Segretario
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