Impedimenti tecnici
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Il sentimento di orrore che provo di fronte alla questione della Ru 486 dipende dal fatto che io penso alla grande quantità di studi, di sperimentazioni, di danaro impegnati per trovare un modo più facile di uccidere un gran numero di innocenti. Sono convinto che dietro lo sforzo di introdurre l’aborto chimico vi è un dato ideologico: quello di cancellare nelle coscienze la convinzione che i concepiti sono bambini
Carlo Casini, presidente nazionale del Movimento per la Vita – dichiarazione rilasciata al SIR
Caro Carlo Casini, comprendo le sue preoccupazioni, e perciò mi permetto di rassicurarla in merito alla questione.
Lei condivide una caratteristica comune a tutti i più convinti antiabortisti: un pene.
Questo utile strumento la manterrà al riparo dal rischio di dover ricorrere all’uso della Ru 486, fermo restando il diritto a interrompere la propria gravidanza con i più efficaci e sicuri metodi a disposizione, guadagnato dopo lunghe battaglie civili combattute da molti individui sprovvisti di pene.
Redemption for the Pope? : The Lancet
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Redemption for the Pope? : The Lancet
The Catholic Church’s ethical opposition to birth control and support of marital fidelity and abstinence in HIV prevention is well known. But, by saying that condoms exacerbate the problem of HIV/AIDS, the Pope has publicly distorted scientific evidence to promote Catholic doctrine on this issue.
L’opposizione etica della Chiesa Cattolica al controllo delle nascite e il supporto alla fedeltà coniugale e all’astinenza nella prevenzione dell’HIV e ben nota. Ma, sostenendo che i preservativi aggravano il problema dell’HIV/AIDS, il Papa ha pubblicamente distorto un’evidenza scientifica per promuovere la dottrina cattolica su questa questione.
Media antipapisti e sanculotti?
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Il card. Bagnasco tuona: “non accetteremo che il Papa, sui media o altrove, venga irriso o offeso”.
Penso che Bagnasco si stesse preoccupando di più dell’altrove.
Sul Sunday Times parlano di una manifestazione fatta passare sotto silenzio dai media.
About an hour before the Pope returned to the Vatican gay rights and atheist groups held a brief protest nearby.
They were not allowed to enter St Peter’s Square, which is not only Vatican territory but consecrated ground, since it is an extension of St Peter’s Basilica. Instead they held up banners on Italian territory on the boulevard leading up to St Peters.
A spokesman for the Mario Mieli gay rights organisation in Rome said: “The Pope’s extremely serious and irresponsible words are even further removed from reality when we consider that condoms are unanimously and scientifically recognised as the principal means of Aids prevention.”
The protesters held up banners reading: “Condoms aggravate the problem? Only for Pope Benedict”. Whereas Cardinal Bagnasco’s remarks were prominently reported however the pro-condoms protest was largely ignored by local media.
Traduzione
Circa un’ora prima che il Papa rientrasse in Vaticano, gruppi atei e attivisti a favore dei diritti degli omosessuali hanno tenuto una breve protesta nelle vicinanze.
Non erano autorizzati a entrare in Piazza San Pietro, che non solo è territorio Vaticano, ma anche spazio consacrato, dal momento in cui è un’estensione della basilica di San Pietro. Allora hanno mostrato striscioni nel territorio italiano, dalla via che conduce a San pietro.
Un portavoce del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha detto: “Le estremamente gravi e irresponsabili parole del Papa sono ancora di più distaccate dalla realtà dove consideriamo che i preservativi sono unanimemente e scientificamente riconosciuti come il principale mezzo per prevenire l’AIDS”.
I manifestanti hanno mostrato striscioni recanti la scritta: “I preservativi aggravano il problema? Solo per Papa Benedetto”. Mentre le osservazioni del card. Bagnasco vennero prominemtemente riportate, la protesta a favore del preservativo è stata lagramente ignorata dai media locali.
Ho appena contattato telefonicamente la segreteria del circolo Mario Mieli. Pare che la manifestazione abbia riempito piazza Pio XII e sia stata seguita da molte televisioni estere.
Perché ci nascondono le notizie? Perché per sapere questo genere di fatti devo alzare la cornetta e non leggere il giornale?
Sarebbero questi i media antipapisti e sanculotti a cui si riferisce Bagnasco?
Malvino parla di pose gradasse e vittimiste insieme. Concordo: si appare vittime per l’opinione pubblica mentre, a coloro i quali è indirizzata, la minaccia è assai chiara.
Che l’obiezione sia obiezione
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L’eccellente Alessandro segnala il caso di un farmacista iscritto nel registro degli indagati per essersi rifiutato di vendere la pillola del giorno dopo.
Questa è la vera obiezione di coscienza: non si rispetta la legge volontariamente e se ne pagano le conseguenze in sede civile e penale.
Cominciamo a far rispettare la legge e metterli in galera, così vediamo se continuano a obiettare sulla pelle degli altri.
Hands of God con sottotitoli in italiano
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Grazie a Bispensiero
Comici guerrieri? Cosa ci sarà mai di comico nella guerra …
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Rispondo a “Far finta di essere sani” da “anticlericale inalberato e isterico” dicendo che la “nuova” consapevolezza sulla crocefissione porterebbe, a esempio, a rivedere la propria posizione sulle ferite presentate dalla gran parte degli stigmatizzati. Codeste ferite si trovavano sulle mani e non ai polsi. Ma rivedere le proprie posizioni non è un gesto facile per la chiesa cattolica.
La divinità alla quale i cristiani credono non si ricordava forse dove piantarono i chiodi?
Se per decidere quale spiegazione dare a un fenomeno come quello delle stimmate, tra un intervento divino e una reazione psicosomatica o un gesto deliberatamente autoinflitto, mi sarei servito del rasoio di Ockham, per spiegarmi la ragione dello sbagliato posizionamento delle stimmate stesse, un comune coltellino svizzero sarebbe più che all’altezza, come lo sarebbe anche un po’ di acido fenico.
Ma ovviamente i cattolici, “sempliciotti, incapaci di mediazione culturale, impotenti e spaventati di fronte al trionfante cammino della ragione moderna” continueranno a credere agli stigmatizzati e a venerarne le salme in decomposizione, dal papa fino all’ultimo frate minore o parroco di provincia. Il culturalmente “inalberato e isterico” non è l’eccezione: è la regola, e le eccezioni sono rare.
Che tipo di discussione si può intavolare, su quale piano storico, scientifico, filosofico, con chi non cambierà mai idea, nemmeno di fronte a schiaccianti evidenze, in virtù di verità assolute basate su tradizioni orali preistoriche o quasi?
In che termini intavoleresti una discussione scientifica su, a esempio, il concepimento verginale di Maria? Cosa risponderesti a un biologo che ti dicesse che per avere un bel maschietto serve un bel cromosoma y e che il cromosoma y ce lo può fornire solo un bel papà? A che punto la discussione si trasformerebbe da scientifica a qualcosa di meno verificabile e che si potrebbe applicare allo stesso modo anche a Shiva, ad Allah o alla Fata Turchina?
A differenza dell’autore al quale rispondo, penso che il cattolicesimo non abbia bisogno di altri guerrieri: l’ultimo che ricordo è Ante Gotovina, cattolico e colpevole di crimini contro l’umanità. Dopo di lui mi auguro di non vedere più nessuno combattere con un crocifisso in mano: quel tipo di fanatismo è il peggiore.
Solidarietà ai docenti della “Sapienza”
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Il caro Giuseppe Regalzi di Bioetica mi segnala una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica e al Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, per esprimere solidarietà ai docenti della Sapienza a difesa della laicità del sapere, per stigmatizzare il vergognoso linciaggio morale da parte della politica e dei media al quale sono stati sottoposti i docenti che hanno de facto supplito ai compiti di garanzia che spettavano al Rettore.
Riporto il testo:
Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell’appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico venisse annullata.
Apprezziamo la sensibilità del Papa per aver declinato l’invito; non altrettanto si può dire del Rettore Renato Guarini, che si è mostrato inadatto al ruolo che ricopre, incapace di tutelare la laicità dell’Università e il dialogo universale. Inadempiente alle sue responsabilità di garante, ha posto i firmatari del suddetto appello nella scomoda posizione di dover supplire ai compiti di garanzia che gli sarebbero stati propri e determinato una spiacevolissima situazione.
Siamo inoltre stupiti ed amareggiati per la superficialità con cui esponenti politici e istituzionali di primo piano, tra cui dispiace in particolar modo dover annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell’Università Fabio Mussi, si sono uniti al linciaggio morale cui i firmatari dell’appello sono stati e sono tuttora sottoposti.
Infine, ci dichiariamo esterrefatti dalla devastante superficialità ed incompetenza di gran parte della stampa, che si è lanciata alla ricerca dello scoop nel migliore dei casi, o della strumentalizzazione politica nel più frequente. In particolare, è stato completamente stravolto il significato dell’appello, non certo inteso a tacitare una voce e a impedire il dialogo e il confronto, ma a tutelare il profondo significato storico e morale dell’inaugurazione dell’anno accademico, la più solenne cerimonia accademica, nella quale l’università celebra la libertà del sapere universale, idealmente libera da qualunque condizionamento e patronato.
La stragrande maggioranza dei media e dei politici stanno attuando una oscena propaganda, facendo passare l’idea che l’azione degli insegnanti sia stata un illegittimo gesto di prevaricazione e censura, quando si sa che il pontefice, oltre che disporre della facoltà di parlare a reti e giornali unificati, urbi et orbi, ha spontaneamente rinunciato alla visita, per lo più per motivi di immagine.
Firmare e diffondere questo appello, esprimendo solidarietà a questi insegnanti lasciati soli contro tutti a difendere una roccaforte sempre più in pericolo è un gesto auspicabile, se non altro per amor di verità.
Idrocarburi
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA), 6 GEN – La salma di San Pio da Pietrelcina sara’ esumata ad aprile prossimo e sara’ esposta ai fedeli per alcuni mesi.
Update: ne parlano anche il Corriere e la Repubblica.
Mi disgusta pensare a centinaia di persone semplici che peregrineranno al santuario e si prostreranno penitenti di fronte a un cadavere in decomposizione e magari baceranno la teca in cui sarà esposto.
Poiché questo gesto può essere interpretato solo come un rivoltante modo di fomentare la credulità popolare, concludo che anche il carburante della superstizione, come il petrolio, deriva da (de)composti organici.
Dobbiamo prima lasciarci alle spalle la nostra preistoria e sfuggire alle mani nocchiute che si allungano per trascinarci indietro alle catacombe, agli altari fumanti e ai piaceri colpevoli della soggezione e dell’abbiezione.
Christopher Hitchens – God is not Great. How Religion Poisons Everything (trad.: Dio non è grande)
Il vero interlocutore
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Respingere la delibera che istituiva il registro delle unioni di fatto è un altro piccolo e codardo passo verso un Partito Democratico assediato e pilotato dal Vaticano, rappresentato in Parlamento da numerari dell’opus dei che si autoflagellano per ingraziarsi la divinità.
Come Calogero di Terrorpilots, sospendo il giudizio.
Non voterò chi ignora le necessità dei cittadini, specie dei cittadini più deboli, dei discriminati e che per motivi di opportunità o marketing elettorale assecondi i dettami di uno stato estero, immorale lobby di potere che poggia la propria ingerenza sulla superstizione della gente semplice e facilmente influenzabile.
Non voglio vivere in una teocrazia latente. Che si interrompa questo patto scellerato con il Vaticano e che si cominci a rivolgersi ai cittadini, credenti o meno: sono loro che votano e sono loro che pagano, sia alla politica, sia al Vaticano
Il papa con la coda
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Il corpo umano presenta, nella parte inferiore della colonna vertebrale, le vestigia di quella che, nel nostro passato ancestrale, era la nostra coda.
A meno che il papa non faccia parte di una specie geneticamente mutata, anche nel suo corpo si riscontra questo residuo di coda.
Immagina questa coda, esagerane le dimensioni, figurala come una lunga coda prensile, simile a quella delle scimmie.
Continua a farlo ogni volta che senti parlare di disegno intelligente, di creazionismo, di primato religioso sulla scienza.
Questa immagine ti sarà utile a visualizzare quanto ridicole siano queste prese di posizione: chi le pronuncia ha la coda!



