Berlusconi e Veltroni a Matrix – Live Blogging
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Partecipano:
- Antonio Vergara
- Biagio Raucci
- Blog a Progetto
- Kagliostro
- La Privata Repubblica
- Liberamente
- Terzo Occhio
Un voto indispensabile
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Berlusconi, ritornando su un tema già usato in passato promette che se il suo partito prevarrà in queste elezioni saranno instaurati degli “esami periodici che attestino la sanità mentale dei PM”.
Il pregiudicato Dell’Utri, candidato e sicuramente eletto nelle liste del PDL afferma: “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.” .Si potrebbe commentare dicendo che per malati mentali certificati come Berlusconi è inutile fare degli esami periodici che ne attestino la sanità mentale, la sua insanità è ormai accertata e non c’è alcuna speranza di guarigione, e che per cambiare la Storia non basta cambiare quello che c’e’ scritto sui libri, la Storia della Resistenza è scritta dentro di noi e dovranno asportarci il cervello per poterla cancellare.
Salvatore Borsellino – Un voto indispensabile
Caro Salvatore, purtroppo il cervello ce lo hanno già asportato: asportato con destrezza. Dopo 30 anni di TV commerciale, di programmi insulsi, di martellante promozione di disvalori, di Sgarbi Quotidiani, di TG4, di Non è la RAI, di reality e televendite, siamo decisamente lobotomizzati.
Cosa può spingere un individuo di media intelligenza a votare un miliardario dal passato fumoso, dalle dubbie frequentazioni e pluri indagato, per lo più per reati gravi?
Alle scorse elezioni, Berlusconi o un suo alleato, sono stati votati da quasi la metà degli elettori. Te ne rendi conto? Una cifra assurda! Non esiste paese europeo in cui anche l’uomo non informato non conosca Berlusconi e a cui non sia chiaro il modo in cui sia riuscito a farsi eleggere in Italia.
Mi auguro che Berlusconi non ottenga la maggioranza alle prossime elezioni, ma, a prescindere dal risultato, il caimano ha già vinto 30 anni fa. Ecco perché i suoi scherani sono disinvolti nell’annunciare di voler riscrivere i libri di storia.
Live Blogging a blog unificati
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Domani sera, Venerdì 11 Aprile, alle 21.00, alcuni amici commenteranno in tempo reale, assieme a me, la puntata di Matrix nella quale verranno ospitati Berlusconi e Veltroni.
Potrete seguirci e commentare in tempo reale, qui e contemporaneamente su tutti gli altri blog coinvolti, cioè:
- Antonio Vergara
- Biagio Raucci
- Blog a Progetto
- La Privata Repubblica
- Liberamente
- Kagliostro
- Terzo Occhio
Partecipate numerosi
Berlusconi, la precaria e “Der Witz und seine Beziehung zum Unbewußten”
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Ovvero “Il Motto di Spirito in Relazione all’Inconscio“, un saggio di Sigmun Freud in cui si sostiene che le battute siano proiezioni di pulsioni inconsce, incapsulate in un linguaggio simbolico, un po’ come capita nei sogni.
Chi fa una battuta codifica un elemento subcosciente della propria personalità e l’interlocutore, ricodificandolo all’indietro, da simbolico a subcosciente, viene emotivamente coinvolto, sempre che i due soggetti condividano la pulsione “sublimata” nella battuta stessa. Ecco perché le barzellette razziste non mi fanno ridere, ma magari Borghezio le apprezza.
Freud teorizzava che, analizzando i motti di spirito, si potessero osservare alcuni tratti subconsci di un soggetto.
Facciamo accomodare il paziente e prendiamo in considerazione la battuta con la quale Berlusconi risponde a una studentessa che chiede come si possa formare una famiglia quando si ha un lavoro precario:
Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo
Una cosa emerge in maniera inequivocabile: Berlusconi, consciamente o meno, non confida della soluzione che egli stesso propone. Tuttavia la cosa non lo tocca poi tanto: le centinaia di migliaia di persone che hanno questi problemi possono essere facilmente sostituite e relegate dopo un congiuntivo. Osserva come utilizza i tempi verbali.
Berlusconi conclude facendo un complimento alla fisicità della studentessa … e qui Freud avrebbe detto che il figlio è una rappresentazione simbolica di se stesso, una estensione del proprio fallo, ma non serve scomodare il buon Sigmund per capire che questo signore ha un problema, come può capitare alla sua età.
Nemmeno in diretta al tg2, a ridosso delle elezioni, è riuscito a tenere chiuso l’impermeabile ed evitare di fare il tacchino. Quando vede una ragazza giovane e graziosa, il nostro, va in avvitamento.
Berlusconi si è difeso accusando chi lo attaccava di mancanza di humor. Ho trovato questa battuta ripugnante, non perché manchi di spirito, ma probabilmente perché sono antropologicamente diverso… o magari lo è lui.
Il caso Ciarrapico
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Il caso Ciarrapico ci rivela inequivocabilmente alcuni importanti dettagli sul PDL:
- La spregiudicatezza, se non l’assenza di standard etici nelle scelte dei propri candidati.
- La scarsa statura morale di chi candida un apologeta del fascismo o un poco di buono.
- La mancanza di trasparenza nei confronti dell’elettore: Fini dichiara di essere stato all’oscuro di questa scelta mentre Berlusconi sostiene il contrario. E’ matematicamente certo: uno dei due sta mentendo.
A chi voterebbe a sinistra ma ha deciso di starsene a casa o di annullare la scheda suggerisco di ricordare gli astenuti al referendum sulle staminali, che si ritrovarono coscritti dal Vaticano nell’esercito dei contrari alla sperimentazione. Che votiate o meno, dopo il 13 aprile, avrete comunque un governo che dovrà rappresentarvi e che parlerà a vostro nome anche quando darà del ‘kapò’ a qualche parlamentare europeo. Da chi vorreste essere arruolati, questa volta?
Una grande occasione per la Spagna, un’idea per l’Italia
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La fiducia riconfermata e cresciuta nei confronti del premier spagnolo che ha legiferato su aborto, divorzio, matrimoni omosessuali e ora di religione, introducendo in Spagna una ventata di aria fresca che il paese ha apprezzato, dovrebbe essere vista dalla classe dirigente italiana come una traccia. Ora che Zapatero è di nuovo alla guida del paese, la Spagna avrà una grande occasione: consolidare i valori della laicità nel comune sentire del popolo spagnolo.
Mi auguro che anche il nostro centro-sinistra, coadiuvato dall’esperienza Radicale, inizi questo percorso e che riesca a spostare lo zeitgeist italiano verso una maggiore indipendenza etica e politica: vorrei svegliarmi in un paese in cui un candidato possa dire: “anche i vescovi devono rispettare la legge” e che questa legge non preveda l’attuale gestione dell’8×1000, l’esenzione dall’ICI, gli insegnanti delle scuole pubbliche nominati dai vescovi e tutti quei privilegi che l’eccellente Curzio Maltese ci ha illustrato su Repubblica. Spero in una legge chiara su coppie di fatto e unioni omosessuali, spero in una regolamentazione inequivocabile riguardo a RU486 e pillola del giorno dopo, spero in norme precise in materia di eutanasia e testamento biologico, spero in punizioni esemplari per contrastare discriminazione e omofobia.
Zapatero ce lo ha confermato: “Si può fare”. Si può vincere senza Bertone e senza Binetti. Si può vincere anche senza il placet del Vaticano. Si può legiferare in aperto contrasto con ciò che la CEI ci vuole imporre e lo si può fare guadagnando consenso.
In democrazia, anche il papa è solo uno degli interlocutori: siamo un paese democratico e abbiamo bisogno di una politica libera che tuteli i diritti dei più deboli e non di un monarca assoluto designato da Dio che decida della legge a prescindere da chi sieda in Parlamento.
La solita presa per il c..lo
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Bondi esclude dalle candidature del PDL chi ha procedimenti penali in corso, fatto salvo quelli che “hanno un’origine di carattere politico”. Devo ancora sentirne uno della CDL che abbia mai detto: “ho piena fiducia della Magistratura”. Tutti, nessuno escluso, gridano al complotto politico delle “toghe rosse, braccio armato della sinistra”. Quelle di Bondi erano vane parole di chiara natura propagandistica.
Bondi parla di procedimenti “in corso” e quindi semaforo verde ai chi è già un delinquente accertato, uno su tutti …
Ma a proposito … Telecinco … E’ un procedimento in corso? Si
E’ un processo che si può anche lontanamente definire di matrice politica, essendo istruito in un diverso paese da una magistratura che ha già assolto molti dirigenti Mediaset? No.
Insomma, la solita presa per il c..lo adatta a quegli elettori che votano ascoltando gli spot elettorali di Mike Bongiorno o di Sbirulino e che poi tornano all’ovattata narcosi.
La moglie di Berlusconi, a San Valentino, scrive al Corriere
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Veronica Lario, la moglie di Berlusconi, ha sempre mantenuto un profilo molto basso; non si è vista spesso in pubblico; non è una presenzialista, anzi, sembra voler mantenere una certa distanza dai media. L’ultima volta che ha scritto a un giornale, lo ha fatto su Repubblica per sollecitare pubbliche scuse da parte del marito.
Ora, a San Valentino e nel mezzo della campagna elettorale, scrive un’appassionata lettera al Corriere della Sera, in cui dà una gran bordata all’uomo di “immagine di successo, potere, denaro e carriera”. Un profilo che si avvicina molto a …
Poi parla delle donne ridotte a merce, come quelle che si vedono nelle TV di …
Che fosse un messaggio per … ?
Berlusconi ha detto che ci saranno più donne nel suo governo …
Un’altra domanda mi pongo: Veronica Lario è l’editore del Foglio. Perché queste cose le scrive sui giornali altrui? Perché in quelli orientati a sinistra? Perché sul Corriere che è il giornale più letto in Italia?
Ecco perché andrò a votare
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In questi giorni, come molti elettori, ho considerato l’idea di Antonio di boicottare le elezioni.
Penso di aver deciso: andrò a votare e voterò per il Partito Democratico.
Lo farò principalmente per quattro ragioni.
La possibilità di vittoria
Andrò a votare perché credo esista una possibilità di vittoria per il centrosinistra, e non sono solo.
Il neo-costituito partito di centro, la Rosa Bianca, secondo i primi sondaggi di Repubblica, andrebbe a rosicchiare voti a destra: hanno troppo pudore per ammetterlo, ma molti elettori moderati di destra si sono turati il naso, quando hanno dovuto votare Berlusconi. Questa nuova forza politica rappresenta per loro una dignitosa alternativa.
Si voterà anche per le amministrative che, da sempre, hanno avvantaggiato il centrosinistra e le politiche potrebbero benissimo subirne l’onda lunga.
Veltroni ha 51 anni, Berlusconi è un ultrasettantenne con un pacemaker, con i capelli trapiantati, con una gran pancia e con il cerone in faccia.
Dopo quindici anni da politicante populista, la gente comincia a percepirlo meno “nuovo”. Anche la coalizione con cui si presenta è lo stesso caravanserraglio del ‘92 che sta cominciando a stare stretto anche a lui: dagli ex-dc ai neo-fascisti, da Storace a Maroni, da Casini alla Mussolini.
La sola presenza di Calderoli basterebbe a trasformare una qualsiasi coalizione in un freakshow.
Veltroni è un uomo che sa comunicare, che sa convincere, che ha un’idea politica e che non soffrirà, come è accaduto a Prodi, uno svantaggio dialettico che lo penalizzerebbe in campagna elettorale.
I candidati del centro-destra
Andrò a votare perché il centrodestra candiderà:
- Clemente Mastella
- Salvatore Cuffaro
- Gustavo Selva
- Il generale Roberto Speciale
- Francesco Storace
- Marcello Dell’Utri
- Cosimo Mele
- Michela Vittoria Brambilla
E ovviamente il pluri-inquisito Berlusconi, che ha già detto che farà una legge contro l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, fatalità, proprio quando lo hanno beccato mentre raccomandava con scioltezza attrici all’ex-direttore di RAI Fiction, Agostino Saccà.
Magari andranno ugualmente al governo, ma fino ad allora, cercherò di non farlo accadere.
Una nuova politica
Andrò a votare perché vedo nel Partito Democratico un’occasione di rinnovamento della politica italiana.
Al di là del risultato finale, penso che sia importante testimoniare consenso verso un partito che si pone l’obbiettivo di modificare il panorama politico italiano e che, in parte, lo ha già fatto.
La legge elettorale
Andrò a votare perché questa legge elettorale è una presa in giro per stessa ammissione di chi l’ha scritta e di chi l’ha votata e doveva essere riformulata, prima di andare alle urne. Non è stata modificata perché Berlusconi vuole assicurarsi il massimo risultato elettorale anche cavalcando l’onda della recente caduta del governo e il senso di delusione che si respira a sinistra.
Anche di fronte alla possibilità di dare all’Italia un altro governo inchiodato al voto di 2 o 3 senatori, Berlusconi rivela le sue priorità: prima i propri interessi, poi quelli del Paese.
L’unico modo in cui il porcellum consente di ottenere una maggioranza significativa al senato è vincere, con molto vantaggio, in gran parte delle regioni, cosa non facilissima per la CDL.
Anche se vincesse Berlusconi, sarebbe grottesco che riuscisse a governare con questa legge grazie all’astensione degli elettori di centrosinistra.
Un’ultima riflessione
Tra poco cominceremo a vedere il Cavaliere strombazzare qualche sondaggio in cui il centrodestra vince con margini larghi, larghissimi, così larghi che, quasi quasi, un elettore di centrosinistra potrebbe cominciare a pensare che non abbia nemmeno senso andare a votare … appunto …
Prepariamoci
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Al posto di Prodi, con un’alleanza che andava dai trozkisti a Fisichella e nessun margine numerico tra i due, chi avrebbe saputo fare di meglio? E’ stato un miracolo arrivare fin qui e mettere a segno risultati importanti.
Peccato non essere stati bravi a saperli comunicare.
Peccato che, in una coalizione così poco omogenea, si sia sentito il bisogno di marcare le differenze in cerca di visibilità e strombazzarle ai quattro venti, invece di costruire un bunker, lontano dalle telecamere e acusticamente isolato, dove scannarsi in pace e uscire con risoluzioni condivise.
Peccato che anche un personaggio come Mastella abbia goduto, assieme ad altri 150 senatori, lo stato di insostituibile e sia stato messo a capo di un ministero in cui era incompetente e probabilmente in conflitto di interessi.
Dopo le prossime elezioni, il paese, avviato al risanamento, depurato da molta evasione, nel momento in cui i piani per innescare un inversione di tendenza sul fronte economico stavano cominciando a funzionare, potrebbe venire riconsegnato al dilettantismo politico di Berlusconi, all’alba di una crisi economica mondiale. Una crisi che sarebbe complessa da gestire anche per un professionista dell’economia, figuriamoci per i commercialisti saccenti e ottusi con i quali Berlusconi occupa via XX Settembre.
Governo tecnico o meno, presto saremo in campagna elettorale. Cominciamo a riprendere in mano i numeri di Tremonti.
Un’incompetente gestione vedrebbe gli Italiani con le pentole vuote in piazza, come successe in Argentina.
Una sola cosa mi rode: perché non si è fatto nulla per il conflitto di interessi?
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