Impedimenti tecnici

21 giugno, 2009

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Il sentimento di orrore che provo di fronte alla questione della Ru 486 dipende dal fatto che io penso alla grande quantità di studi, di sperimentazioni, di danaro impegnati per trovare un modo più facile di uccidere un gran numero di innocenti. Sono convinto che dietro lo sforzo di introdurre l’aborto chimico vi è un dato ideologico: quello di cancellare nelle coscienze la convinzione che i concepiti sono bambini

Carlo Casini, presidente nazionale del Movimento per la Vita – dichiarazione rilasciata al SIR

Caro Carlo Casini, comprendo le sue preoccupazioni, e perciò mi permetto di rassicurarla in merito alla questione.

Lei condivide una caratteristica comune a tutti i più convinti antiabortisti: un pene.

Questo utile strumento la manterrà al riparo dal rischio di dover ricorrere all’uso della Ru 486, fermo restando il diritto a interrompere la propria gravidanza con i più efficaci e sicuri metodi a disposizione, guadagnato dopo lunghe battaglie civili combattute da molti individui sprovvisti di pene.

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Redemption for the Pope? : The Lancet

28 marzo, 2009

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Redemption for the Pope? : The Lancet
The Catholic Church’s ethical opposition to birth control and support of marital fidelity and abstinence in HIV prevention is well known. But, by saying that condoms exacerbate the problem of HIV/AIDS, the Pope has publicly distorted scientific evidence to promote Catholic doctrine on this issue.

L’opposizione etica della Chiesa Cattolica al controllo delle nascite e il supporto alla fedeltà coniugale e all’astinenza nella prevenzione dell’HIV e ben nota. Ma, sostenendo che i preservativi aggravano il problema dell’HIV/AIDS, il Papa ha pubblicamente distorto un’evidenza scientifica per promuovere la dottrina cattolica su questa questione.

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Che l’obiezione sia obiezione

10 febbraio, 2009

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L’eccellente Alessandro segnala il caso di un farmacista iscritto nel registro degli indagati per essersi rifiutato di vendere la pillola del giorno dopo.

Questa è la vera obiezione di coscienza: non si rispetta la legge volontariamente e se ne pagano le conseguenze in sede civile e penale.

Cominciamo a far rispettare la legge e metterli in galera, così vediamo se continuano a obiettare sulla pelle degli altri.

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Hands of God con sottotitoli in italiano

26 aprile, 2008

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Grazie a Bispensiero


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Comici guerrieri? Cosa ci sarà mai di comico nella guerra …

20 marzo, 2008

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Rispondo a “Far finta di essere sani” da “anticlericale inalberato e isterico” dicendo che la “nuova” consapevolezza sulla crocefissione porterebbe, a esempio, a rivedere la propria posizione sulle ferite presentate dalla gran parte degli stigmatizzati. Codeste ferite si trovavano sulle mani e non ai polsi. Ma rivedere le proprie posizioni non è un gesto facile per la chiesa cattolica.
La divinità alla quale i cristiani credono non si ricordava forse dove piantarono i chiodi?

Se per decidere quale spiegazione dare a un fenomeno come quello delle stimmate, tra un intervento divino e una reazione psicosomatica o un gesto deliberatamente autoinflitto, mi sarei servito del rasoio di Ockham, per spiegarmi la ragione dello sbagliato posizionamento delle stimmate stesse, un comune coltellino svizzero sarebbe più che all’altezza, come lo sarebbe anche un po’ di acido fenico. ;)

Ma ovviamente i cattolici, “sempliciotti, incapaci di mediazione culturale, impotenti e spaventati di fronte al trionfante cammino della ragione moderna” continueranno a credere agli stigmatizzati e a venerarne le salme in decomposizione, dal papa fino all’ultimo frate minore o parroco di provincia. Il culturalmente “inalberato e isterico” non è l’eccezione: è la regola, e le eccezioni sono rare.

Che tipo di discussione si può intavolare, su quale piano storico, scientifico, filosofico, con chi non cambierà mai idea, nemmeno di fronte a schiaccianti evidenze, in virtù di verità assolute basate su tradizioni orali preistoriche o quasi?

In che termini intavoleresti una discussione scientifica su, a esempio, il concepimento verginale di Maria? Cosa risponderesti a un biologo che ti dicesse che per avere un bel maschietto serve un bel cromosoma y e che il cromosoma y ce lo può fornire solo un bel papà? A che punto la discussione si trasformerebbe da scientifica a qualcosa di meno verificabile e che si potrebbe applicare allo stesso modo anche a Shiva, ad Allah o alla Fata Turchina?

A differenza dell’autore al quale rispondo, penso che il cattolicesimo non abbia bisogno di altri guerrieri: l’ultimo che ricordo è Ante Gotovina, cattolico e colpevole di crimini contro l’umanità. Dopo di lui mi auguro di non vedere più nessuno combattere con un crocifisso in mano: quel tipo di fanatismo è il peggiore.

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Valori cristiani

10 marzo, 2008

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Il cristianissimo presidente degli Stati Uniti ha posto il veto sulla legge che proibiva l’uso della tortura durante gli interrogatori della CIA. Eh, i valori cristiani, che fonte di ispirazione etica e morale!

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Solidarietà ai docenti della “Sapienza”

20 gennaio, 2008

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Il caro Giuseppe Regalzi di Bioetica mi segnala una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica e al Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, per esprimere solidarietà ai docenti della Sapienza a difesa della laicità del sapere, per stigmatizzare il vergognoso linciaggio morale da parte della politica e dei media al quale sono stati sottoposti i docenti che hanno de facto supplito ai compiti di garanzia che spettavano al Rettore.
Riporto il testo:

Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell’appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico venisse annullata.

Apprezziamo la sensibilità del Papa per aver declinato l’invito; non altrettanto si può dire del Rettore Renato Guarini, che si è mostrato inadatto al ruolo che ricopre, incapace di tutelare la laicità dell’Università e il dialogo universale. Inadempiente alle sue responsabilità di garante, ha posto i firmatari del suddetto appello nella scomoda posizione di dover supplire ai compiti di garanzia che gli sarebbero stati propri e determinato una spiacevolissima situazione.

Siamo inoltre stupiti ed amareggiati per la superficialità con cui esponenti politici e istituzionali di primo piano, tra cui dispiace in particolar modo dover annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell’Università Fabio Mussi, si sono uniti al linciaggio morale cui i firmatari dell’appello sono stati e sono tuttora sottoposti.

Infine, ci dichiariamo esterrefatti dalla devastante superficialità ed incompetenza di gran parte della stampa, che si è lanciata alla ricerca dello scoop nel migliore dei casi, o della strumentalizzazione politica nel più frequente. In particolare, è stato completamente stravolto il significato dell’appello, non certo inteso a tacitare una voce e a impedire il dialogo e il confronto, ma a tutelare il profondo significato storico e morale dell’inaugurazione dell’anno accademico, la più solenne cerimonia accademica, nella quale l’università celebra la libertà del sapere universale, idealmente libera da qualunque condizionamento e patronato.

La stragrande maggioranza dei media e dei politici stanno attuando una oscena propaganda, facendo passare l’idea che l’azione degli insegnanti sia stata un illegittimo gesto di prevaricazione e censura, quando si sa che il pontefice, oltre che disporre della facoltà di parlare a reti e giornali unificati, urbi et orbi, ha spontaneamente rinunciato alla visita, per lo più per motivi di immagine.
Firmare e diffondere questo appello, esprimendo solidarietà a questi insegnanti lasciati soli contro tutti a difendere una roccaforte sempre più in pericolo è un gesto auspicabile, se non altro per amor di verità.

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Lettera aperta al Rettore dell’università “La Sapienza”

15 gennaio, 2008

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Scrivo una e-mail al Magnifico Rettore dell’Università “La Sapienza” per manifestare il mio pensiero in proposito alla visita del Papa e a questo bellissimo focolaio di lumi in uno stato che sembrava avviato all’oscurantismo, primo vagito di una nuova rivoluzione laica.
Scrivi anche tu due righe: puoi copiare il mio testo, modificarlo, citarlo, o scrivere ciò che pensi con altre parole.
L’indirizzo della segreteria del Rettore è segreteriatecnicarettore@uniroma1.it.

Magnifico Rettore,

Le scrivo in merito alla recente discussione sull’opportunità dell’intervento di Benedetto XVI di giovedì 17, al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.

Alcuni docenti, tra i quali si scorgono nomi illustri, come l’attuale presidente del CNR e il professor Giorgio Parisi, hanno sostenuto che la presenza del pontefice strida con la laicità della Scienza.

Pur sentendomi profondamente solidale con i docenti che le hanno rivolto questo messaggio, penso che, come ad Ahmadinejad è stata data la possibilità di rivolgersi al pubblico della Columbia University, è legittimo che la Sapienza conceda un simile privilegio al Papa.

Tuttavia, alla Columbia, al presidente dell’Iran che, ironicamente, è il leader di uno stato teocratico, è stata data la possibilità di esprimere il suo punto di vista, ma gli si sono anche rispettosamente rivolte delle critiche: “you exibit all the signs of a cruel and petty dictator”.

Sarà in grado La Sapienza di esprimere una figura come quella di Bolliger o verrà semplicemente subita passivamente una lectio magistralis, nella speranza che non si ripeta l’esperienza di Ratisbona, in cui il papa, ex catedra, approfittando del genius loci della città in cui già cristianesimo e islam si scontrarono violentemente, sostenne tesi che urtarono la sensibilità musulmana?

Mi permetto di farle notare che dai programmi di scienze delle scuole medie, la teoria di Darwin sull’evoluzione della specie è “miracolosamente” scomparsa. Non crede che ospitare chi promuove idee balorde come il creazionismo, influenzando anche i curricula scolastici italiani, non meriti, per lo meno, un contraddittorio?

Uno scienziato si accosta alla ricerca della verità perché esperisce, verifica, tenta di invalidare, confronta i propri risultati con quelli altrui e, se giunge a nuove scoperte, rivede le proprie teorie e ricomincia. Un uomo di fede presume di conoscere la verità perché l’ha letta su un libro scritto almeno quindici secoli or sono, e tenta di proporcele come sante e indiscutibili.

La religione contrasta attivamente la scienza, non solo promuovendo ignoranza, ristrettezze di vedute e attitudine a non cambiare idea in virtù di questi testi sacri di popolazioni primitive, ma anche a livello politico, ingerendo sui programmi scolastici, sulle nomine del personale docente, sulle regolamentazioni relative alla ricerca (staminali, clonazione, embrioni, etc.). Non pensa che, avendo questa importante occasione di confronto, non sia il caso di porre al pontefice alcune domande in proposito?

Le idee di Benedetto XVI su Galileo, anche se fanno rabbrividire, mi preoccupano meno delle sue idee su Darwin: le scienze bio-mediche mi toccano più da vicino di quanto non lo facciano i massimi sistemi. Non pensa che a molti scienziati che si onorano di far parte del personale docente dell’Ateneo prema chiedere al Papa spiegazioni in merito?

Mi permetta di concludere questa mia lettera con una breve considerazione personale. Lei sostiene che il papa debba essere accolto come messaggero di pace.

Gran parte delle guerre che l’Uomo ha dovuto vivere, sono state dettate o esasperate per mezzo della religione. Non mi sto riferendo solo alle crociate o a eventi lontani nella storia, ma anche alle ultime guerre: Jugoslavia, Irlanda, Palestina, Libano (gli uomini della Falange erano cattolici), Israele, etc.

Gli attentatori delle torri gemelle erano dei fedeli. Lei mi dirà che erano fondamentalisti. Ma chi è che promuove il fondamentalismo in prima istanza? Non pensa che educare un individuo, fin da quando è un bambino senza lo scudo della capacita critica, a credere senza verificare, a essere saldi nella fede anche di fronte a qualsiasi evidenza contraria, a compiacere la divinità credendo strenuamente alla Sua parola, scritta nei sacri testi, non sia il primo necessario passo sulla via del fondamentalismo?

Voltaire diceva: “Chi riesce a farci credere a cose assurde, riesce anche a farci compiere azioni atroci”.

Gli attentatori delle torri gemelle, da bambini, non vennero educati da un fondamentalista, ma da un moderato insegnante “mainstream”, il quale spiegò loro che a chi muore martire spettano 72 urì, e loro continuarono a crederci.

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Idrocarburi

7 gennaio, 2008

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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA), 6 GEN – La salma di San Pio da Pietrelcina sara’ esumata ad aprile prossimo e sara’ esposta ai fedeli per alcuni mesi.

Update: ne parlano anche il Corriere e la Repubblica.

Mi disgusta pensare a centinaia di persone semplici che peregrineranno al santuario e si prostreranno penitenti di fronte a un cadavere in decomposizione e magari baceranno la teca in cui sarà esposto.

Poiché questo gesto può essere interpretato solo come un rivoltante modo di fomentare la credulità popolare, concludo che anche il carburante della superstizione, come il petrolio, deriva da (de)composti organici.

Dobbiamo prima lasciarci alle spalle la nostra preistoria e sfuggire alle mani nocchiute che si allungano per trascinarci indietro alle catacombe, agli altari fumanti e ai piaceri colpevoli della soggezione e dell’abbiezione.
Christopher HitchensGod is not Great. How Religion Poisons Everything (trad.: Dio non è grande)

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Moratoria contro la pena di morte – I contrari e gli astenuti

19 dicembre, 2007

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Siccome il documento è complesso da reperire e la stampa è distratta o reticente, su gentile richiesta, pubblico l’elenco dei paesi che si sono espressi contro o si sono astenuti dal voto sulla risoluzione dell ONU contro la pena di morte:

Contrari

Afghanistan, Antigua e Barbuda, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belize, Botswana, Brunei Darussalam, Chad, Cina, Comoros, Corea del Nord, Repubblica Dominicana, Egitto, Etiopia, Grenada, Guyana, India, Indonesia, Iran, Iraq, Giamaica, Giappone, Giordania, Kuwait, Libia, Malesia, Maldive, Mauritania, Mongolia, Myanmar, Nigeria, Oman, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Qatar, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent and the Grenadines, Arabia Saudita, Singapore, Isole Solomon, Somalia, Sudan, Suriname, Siria, Thailandia, Tonga, Trinidad e Tobago, Uganda, USA, Yemen, Zimbabwe

Astenuti

Bielorussia, Bhutan, Camerun, Repubblica Centrafricana, Cuba, Congo, Gibuti, Guinea Equatoriale, Eritrea, Fiji, Gambia, Ghana, Guinea, Kenya, Laos, Libano, Lesoto, Liberia, Malawi, Marocco, Niger, Corea del Sud, Sierra Leone, Swaziland, Togo, Emirati Arabi, Tanzania, Vietnam, Zambia

Alcune considerazioni sparse

Anche se, come hanno già fatto notare, questa moratoria non è vincolante per i Paesi che ancora uccidono, è comunque un notevole passo avanti per l’umanità intera.
Mi auguro che questa risoluzione sia l’inizio di un reale e radicale cambiamento. Nel frattempo ricordati di chi si batte ogni giorno per questa causa.

Mi fa piacere vedere, tra i favorevoli, l’Uzbekistan, unico paese in Europa e Asia Centrale, assieme alla Bielorussia, che prevede ancora la pena di morte.

Nel 2006 il boia ha fatto il suo infame mestiere in 25 paesi, ma il 91% delle esecuzioni capitali ha avuto luogo in solo 6 paesi: Cina, Iran, Iraq, Pakistan, Sudan e USA. Tutti e sei hanno espresso voto contrario.

Vedere gli USA votare assieme a teocrazie e regimi dittatoriali è emblematico: quando si tratta di andare a fare guerre di aggressione, si urla alla dittatura disumana, quando si tratta di votare su questioni che riguardano i diritti umani, votano assieme a Iran, Iraq, Myanmar, Pakistan …

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