La parola scippata
Postato in Politica, Politica Interna | 5 Commenti »
All’inizio del video in cui annuncia di candidarsi alle primarie, Enrico Letta fa una riflessione importante e profonda, una riflessione piena di risvolti.
Vorrei che il Partito Democratico riconquistasse la parola libertà.
Libertà è una parola fondamentale della vita dell’Uomo, ed è una parola fondamentale dei democratici.
E’ la parola che è stata scippata, è la parola che è stata cambiata.
E’ proprio questa, la parola da riconquistare.
Il Partito Democratico deve riappropriarsi di quella parola, che non appartiene a questa destra.
E’ proprio questa, la parola scippata e usata per suggestionare la gente semplice contro il pericolo comunista e liberticida che non esiste.
Sono d’accordo con Franco Bellacci: Letta è il secondo candidato.
Tags: candidatura, enrico_letta, libertà, parola, partito-democratico, PD, videoAncora sul SISMI che spiava la Magistratura
Postato in Politica, Politica Interna | Commenta questo articolo »
Oggi Mastella annuncia che verrà istituita una commissione d’inchiesta per fare luce su alcune questioni, come ad esempio se qualcuno diede ordine al SISMI, a Pollari, a Pompa di spiare e fare attività di dossieraggio e intimidazione nei confronti di magistrati e stampa ‘nemica del governo’ allora in carica e per quali ragioni.
Contemporaneamente Berlusconi assicura che lui non ha fatto nulla, anche se stavolta non lo ha giurato sui suoi figli, e ha anche minacciato “ferma risposta in tutte le sedi a qualsiasi illazione”. Meglio tamponare eventuali voci che potrebbero sostenere la tesi, anzi, il teorema
che vede il suo governo che utilizza i servizi segreti per addomesticare quella parte della Magistratura che indagava su alcuni processi a carico suo o dei suoi amici collaboratori, per citarne un paio:
- IMI-SIR
- Tangenti alla guardia di finanza
- Frode fiscale su compravendita di diritti televisivi
- Lodo Mondadori
- All Iberian
e quella parte della stampa a lui ostile.
Data la minaccia, al fine di evitare ritorsioni, mi allineo: per i comandanti dei servizi segreti è assolutamente plausibile rischiare la faccia, la carriera, il carcere, l’onta e commettere reati gravissimi atti a minare l’indipendenza della Magistratura e della stampa. Di solito lo fanno autonomamente, anzi, spontaneamente.
Certo è che se io potessi controllare la Magistratura, la stampa, i media e nello stesso tempo fossi Presidente del Consiglio con una maggioranza blindata e asservita, sul lungo termine, un pensierino sull’autoproclamarmi Grande Puffo ce lo farei.
Tags: berlusconi, casa-delle-libertà, cdl, censura, clemente_mastella, colpo-di-stato, cospirazione, destra, forza-italia, intercettazioni, libertà, magistrati, magistratura, niccolò-pollari, pio-pompa, Pollari, Pompa, silvio_berlusconi, sismi, spionaggioGli Italiani non sanno andare a destra senza finire al manganello
Indro Montanelli
Tentativo di eversione
Postato in Politica, Politica Interna | 1 Commento »
Se ciò che ora ci sembra verosimile corrisponde a realtà, sarebbe stata scritta una pagina avvilente nella nostra storia, davvero inquietante e avvilente.
L’ex-capo del Sismi, Pollari, potrebbe aver spiato magistrati e giornalisti durante il governo Berlusconi.
Il Sismi è direttamente controllato dal ministero degli interni. Ai tempi, il ministro era Antonio Martino.
Uno dei collaboratori dell’ex-capo del sismi era Pio Pompa, il quale, appena nominato scrive a Berlusconi un fax con uno stucchevole ringraziamento, fuori luogo nei toni e nel merito.
I magistrati fatti oggetto di spionaggio, di dossier discreditanti (scoperti nell’archivio di via nazionale), di piani per “azioni traumatiche” a scopo intimidatorio e altre simili amenità erano spesso attivi in processi che vedevano coinvolti esponenti del centro destra: Bruti Liberati, Caselli, Colombo, D’Ambrosio, Bocassini, Davigo, gran parte del pool di Milano, assieme ad altri magistrati delle procure di Torino, Roma e Palermo.
Questo tipo di attività non rientra nei compiti del servizio segreto militare.
Repubblica ha pubblicato alcuni dei documenti scoperti, ai quali rimando per approfondire la gravità dei fatti.
Se le accuse saranno confermate, saremmo di fronte a un tentativo clamoroso di eversione, un colpo di stato silenzioso, una cospirazione ai danni della democrazia in Italia, messa in essere da coloro i quali portano la parola “Libertà” nel nome. Sarebbe davvero ironico che chi si è riempito la bocca di libertà ora venga scoperto responsabile di uno scandalo volto a imbavagliare magistratura e stampa.
C’è tutto: c’è il movente, cioè il consolidare il potere; la canna fumante, cioè i dossier, gli appunti, i documenti, le intercettazioni e tutto ciò che si è ritrovato o conosciuto, e c’è anche il corpo: la democrazia.
Tags: antonio_martino, berlusconi, Bocassini, Bruti-Liberati, casa-delle-libertà, Caselli, cdl, Colombo, colpo-di-stato, cospirazione, DAmbrosio, Davigo, democrazia, destra, eversione, forza-italia, intercettazioni, libertà, magistrati, milano, ministero_degli_interni, Politica, Pollari, Pompa, silvio_berlusconi, sismi, spionaggioPer fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana.
Silvio Berlusconi (allora presidente del consiglio)
Perché Berlusconi salirà al Colle anche dopo aver perso a Genova
Postato in Politica, Politica Interna, Società | 1 Commento »
Avete mai notato che ogni volta che la cdl non è al governo, il nano dalla bocca larga, probabilmente mal consigliato dal suo visagista, sbraita, sbuffa e si produce in una cantilena che suona più o meno così: “elezioni, elezioni, elezioni“?
Ha sbraitato per mesi quando, durante il suo primo governo, Bossi il Raffinato gli tolse la fiducia e passammo al governo Dini: ogni intervento, intervista, dichiarazione, documento, intervento alle camere, suo o dei suoi alleati, conteneva le parole “ribaltone” ed “elezioni“.
Non passava giorno in cui non si sentiva un membro della destra chiederle.
Stesso accadde quando Prodi perse la fiducia di Rifondazione: ribaltone, elezioni.
Accade anche in questi giorni: qualsiasi cosa succeda il letimotif, oggi come allora, è quello: elezioni subito.
Il premiato bufalificio “Il Giornale”, proprietà di famiglia, monta una campagna diffamatoria?
Elezioni! Chissà perchè il pluricondannato, pluriindagato, pluriprescritto non si dimise a fronte di, giusto per citarne qualcuna:
- Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (colpevole, prescritto)
- Caso All Iberian, tangenti a Craxi (colpevole, prescritto)
- Falsa testimonianza P2 (amnistiato, Grazie Bettino, ti porteremo un fiore ad Hammamet)
- Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (prescritta grazie alla legge che lui stesso a fatto, dio come mi vergogno di essere italiano)
- Consolidato Fininvest, falso in bilancio (idem come sopra)
- Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell’Utri, riciclaggio di denaro sporco (scadenza dei termini d’indagine)
- Caso Lentini, falso in bilancio (colpevole, prescritto grazie alla nuova favolosa legge non ad personam)
Al Senato si perde una votazione?
Elezioni! Non importa che il primo governo Miconsenta non avesse la maggioranza al Senato e se ne strafregò.
Regionali e provinciali registrano un calo per l’Unione?
Elezioni! Ovviamente, durante l’ultimo governo Miconsenta, il pelato neanche si sognò di rimettere il mandato, nemmeno a fronte di sconfitte sonore come il famoso 12 a 2 alle regionali, anzi, rimase dove era fino al punto di entrare in conflitto con il Presidente della Repubblica in merito alla data in cui sciogliere le camere, pur di grattare qualche giorno.
Ricordiamoci che il target della comunicazione del nano sono per lo più le classi medio basse, scarsamente scolarizzate e/o facilmente pilotabili, le quali, dopo essere state lobotomizzate a dovere da anni di tv insulsa, si sono fatti convincere a votarlo da Mike Buongiorno e da Sbirulino perchè sennò sarebbero arrivati i comunisti con i carrarmati a espropriarti la casa!
Tutto questo bestiame deve essere mantenuto “caldo”, arrabbiato e teso. Devono continuare a considerare il centro-sinistra come illegittimo, immorale, liberticida, dittatoriale. Devono continuare a desiderare che il centro sinistra se ne vada.
Il nano ha perso alle provinciali di Genova, ma salirà al Colle ugualmente, pur sapendo bene che non rientra nei poteri del Presidente della Repubblica il poter cassare un governo e che il suo gesto non porterà a nulla di concreto, semplicemente per dare un altro stimolo allo zoccolo duro del suo elettorato, per mantenere il clima da guerra civile, da resistenza contro il pericolo comunista in nome della libertà.
Questa è una perfetta strategia, ma purtroppo danneggia la democrazia: il bestiame non è avvezzo a considerare obbiettivamente l’operare del mandriano, e guai a farglielo fare! Potrebbe cominciare a pensare con la propria testa e scieglierse di vivere allo stato brado, in altre parole, in libertà, quella vera.
Tags: berlusconi, casa-delle-libertà, cdl, colle, destra, forza-italia, Genova, il_giornale, libertà, populismo, presidente-della-repubblica, provinciali


