Un voto indispensabile
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Berlusconi, ritornando su un tema già usato in passato promette che se il suo partito prevarrà in queste elezioni saranno instaurati degli “esami periodici che attestino la sanità mentale dei PM”.
Il pregiudicato Dell’Utri, candidato e sicuramente eletto nelle liste del PDL afferma: “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.” .Si potrebbe commentare dicendo che per malati mentali certificati come Berlusconi è inutile fare degli esami periodici che ne attestino la sanità mentale, la sua insanità è ormai accertata e non c’è alcuna speranza di guarigione, e che per cambiare la Storia non basta cambiare quello che c’e’ scritto sui libri, la Storia della Resistenza è scritta dentro di noi e dovranno asportarci il cervello per poterla cancellare.
Salvatore Borsellino - Un voto indispensabile
Caro Salvatore, purtroppo il cervello ce lo hanno già asportato: asportato con destrezza. Dopo 30 anni di TV commerciale, di programmi insulsi, di martellante promozione di disvalori, di Sgarbi Quotidiani, di TG4, di Non è la RAI, di reality e televendite, siamo decisamente lobotomizzati.
Cosa può spingere un individuo di media intelligenza a votare un miliardario dal passato fumoso, dalle dubbie frequentazioni e pluri indagato, per lo più per reati gravi?
Alle scorse elezioni, Berlusconi o un suo alleato, sono stati votati da quasi la metà degli elettori. Te ne rendi conto? Una cifra assurda! Non esiste paese europeo in cui anche l’uomo non informato non conosca Berlusconi e a cui non sia chiaro il modo in cui sia riuscito a farsi eleggere in Italia.
Mi auguro che Berlusconi non ottenga la maggioranza alle prossime elezioni, ma, a prescindere dal risultato, il caimano ha già vinto 30 anni fa. Ecco perché i suoi scherani sono disinvolti nell’annunciare di voler riscrivere i libri di storia.
Tags: berlusconi, censura, elezioni, pdl, propagandaBerlusconi, la precaria e “Der Witz und seine Beziehung zum Unbewußten”
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Ovvero “Il Motto di Spirito in Relazione all’Inconscio“, un saggio di Sigmun Freud in cui si sostiene che le battute siano proiezioni di pulsioni inconsce, incapsulate in un linguaggio simbolico, un po’ come capita nei sogni.
Chi fa una battuta codifica un elemento subcosciente della propria personalità e l’interlocutore, ricodificandolo all’indietro, da simbolico a subcosciente, viene emotivamente coinvolto, sempre che i due soggetti condividano la pulsione “sublimata” nella battuta stessa. Ecco perché le barzellette razziste non mi fanno ridere, ma magari Borghezio le apprezza.
Freud teorizzava che, analizzando i motti di spirito, si potessero osservare alcuni tratti subconsci di un soggetto.
Facciamo accomodare il paziente e prendiamo in considerazione la battuta con la quale Berlusconi risponde a una studentessa che chiede come si possa formare una famiglia quando si ha un lavoro precario:
Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo
Una cosa emerge in maniera inequivocabile: Berlusconi, consciamente o meno, non confida della soluzione che egli stesso propone. Tuttavia la cosa non lo tocca poi tanto: le centinaia di migliaia di persone che hanno questi problemi possono essere facilmente sostituite e relegate dopo un congiuntivo. Osserva come utilizza i tempi verbali.
Berlusconi conclude facendo un complimento alla fisicità della studentessa … e qui Freud avrebbe detto che il figlio è una rappresentazione simbolica di se stesso, una estensione del proprio fallo, ma non serve scomodare il buon Sigmund per capire che questo signore ha un problema, come può capitare alla sua età.
Nemmeno in diretta al tg2, a ridosso delle elezioni, è riuscito a tenere chiuso l’impermeabile ed evitare di fare il tacchino. Quando vede una ragazza giovane e graziosa, il nostro, va in avvitamento.
Berlusconi si è difeso accusando chi lo attaccava di mancanza di humor. Ho trovato questa battuta ripugnante, non perché manchi di spirito, ma probabilmente perché sono antropologicamente diverso… o magari lo è lui.
Tags: berlusconi, elezioni, famiglia, pdl, precariatoIl caso Ciarrapico
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Il caso Ciarrapico ci rivela inequivocabilmente alcuni importanti dettagli sul PDL:
- La spregiudicatezza, se non l’assenza di standard etici nelle scelte dei propri candidati.
- La scarsa statura morale di chi candida un apologeta del fascismo o un poco di buono.
- La mancanza di trasparenza nei confronti dell’elettore: Fini dichiara di essere stato all’oscuro di questa scelta mentre Berlusconi sostiene il contrario. E’ matematicamente certo: uno dei due sta mentendo.
A chi voterebbe a sinistra ma ha deciso di starsene a casa o di annullare la scheda suggerisco di ricordare gli astenuti al referendum sulle staminali, che si ritrovarono coscritti dal Vaticano nell’esercito dei contrari alla sperimentazione. Che votiate o meno, dopo il 13 aprile, avrete comunque un governo che dovrà rappresentarvi e che parlerà a vostro nome anche quando darà del ‘kapò’ a qualche parlamentare europeo. Da chi vorreste essere arruolati, questa volta?
Tags: AN, berlusconi, ciarrapico, destra, elezioni, fini, pdl, PoliticaPeccato!
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La sentenza del Gup di Roma Giulia De Marco, che mi condanna in primo grado a sei mesi di reclusione, mi impone un unico e preciso dovere politico e di coscienza come cittadino e come parlamentare: la rinuncia alla candidatura al Senato della Repubblica nel Collegio del Veneto. Non voglio che la mia colpa o miei errori ricadano sul Pdl, ideato da Silvio Berlusconi, alla cui attività politica io continuerò a dedicare l’intelligenza e le capacità di lavoro che mi restano nonostante la mia veneranda età”
Gustavo Selva - fonte: la Repubblica
Selva ha deciso di non seguire il mio consiglio.
Tags: ambulanza, candidatura, elezioni-politiche, gustavo_selva, pdl, Politica, selva, senatoSelva, ricandidati!
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Toh! Guarda chi si rivede!
Gustavo Selva, del quale si era già parlato, ha aperto un blog in cui chiede se debba ricandidarsi e per quali ragioni.
Poiché ha attivato la moderazione sui commenti, rispondo alla sua domanda da qui.
Gentile Senatore,
Penso che lei debba assolutamente ricandidarsi senza esitazione alcuna.
In Forza Italia si contano inquisiti e pregiudicati per reati molto più gravi di quello che lei avrebbe commesso: aggiotaggio, favoreggiamento alla mafia, frode fiscale, falso in bilancio, corruzione, etc.Tuttavia lei, ammettendo candidamente in TV di aver scroccato un passaggio da un’autoambulanza è diventato un simbolo nell’immaginario collettivo.
Nei giorni successivi alla vicenda, molti blogger hanno linkato il sito gustavoselva.it alla parola “farabutto“, in maniera tale da far apparire il suo sito al primo posto quando un utente ricercava quel termine su google.
A oggi si deve accontentare della terza posizione.Ritengo che una sua candidatura nel centro-destra possa rivelarsi provvidenziale per la rimonta del centro-sinistra.
Avere un carico pendente con la giustizia la pone in posizione privilegiata all’interno del PDL: guardi Cuffaro che carriera ha fatto dopo la condanna in primo grado. Guardi Grillo, Berruti, Biondi, Del Pennino, Fitto, Vito… Per non parlare dei vertici.
Se fossi un elettore del centro-destra e se si votasse ancora esprimendo una preferenza, dovendo scegliere nel mucchio, quasi quasi …
Magari le va di lusso, la eleggono e depenalizzano il reato di truffa.
Se sono riusciti a far passare la Cirami, la ex-Cirelli e la legge sulle rogatorie internazionali, vuole che si mettano a far storie per questa quisquilia?Cosa fa? Sta ancora leggendo?! Si affretti! Corra a Palazzo Grazioli a confermare la disponibilità!
Ah, Forza Italia: “Azzurri fuori, pigiama a strisce sulla pelle”.
Tags: candidatura, destra, gustavo-selva, pdl, politicheLa solita presa per il c..lo
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Bondi esclude dalle candidature del PDL chi ha procedimenti penali in corso, fatto salvo quelli che “hanno un’origine di carattere politico”. Devo ancora sentirne uno della CDL che abbia mai detto: “ho piena fiducia della Magistratura”. Tutti, nessuno escluso, gridano al complotto politico delle “toghe rosse, braccio armato della sinistra”. Quelle di Bondi erano vane parole di chiara natura propagandistica.
Bondi parla di procedimenti “in corso” e quindi semaforo verde ai chi è già un delinquente accertato, uno su tutti …
Ma a proposito … Telecinco … E’ un procedimento in corso? Si
E’ un processo che si può anche lontanamente definire di matrice politica, essendo istruito in un diverso paese da una magistratura che ha già assolto molti dirigenti Mediaset? No.
Insomma, la solita presa per il c..lo adatta a quegli elettori che votano ascoltando gli spot elettorali di Mike Bongiorno o di Sbirulino e che poi tornano all’ovattata narcosi.
Tags: berlusconi, bondi, candidature, elezioni, elezioni-politiche, magistratura, pdl, Politica, politiche, propagandaCome promuovere un partito come se fosse l’iPhone
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Cosa accomuna il Partito delle Libertà all’iPhone?
Considera questa sequenza di avvenimenti:
- La Stampa dà la notizia, a mio parere fatta filtrare con maestria, al momento giusto dal posto giusto, in cui “personaggi autorevoli a lui molto vicini” danno imminente la nascita del Partito delle Libertà con Berlusconi presidente e Maria Vittoria Brambilla segretario.
- Il giorno stesso Bonaiuti smentisce ca-te-go-ri-ca-men-te parlando di “fantasie ferragostane”.
- Il giorno dopo l’Ansa passa la notizia, proveniente da “fonti autorevoli di Fi”, di Berlusconi che si accinge a registrare il logo e il nome presso un notaio.
- Sbuca fuori dalla torta la Brambilla che ha già registrato il logo e il nome presso l’Ufficio Armonizzazione Marchi dell’Ue per conto di Berlusconi e tutti, ma proprio tutti, cominciano a parlarne. Chi prende le distanze, chi ironizza, chi si smarca, chi respinge inviti, chi li accetta con riserva, chi si sente scavalcato … insomma, tutti ne parlano.
Che cosa è successo?
Ti invito a leggere attentamente l’articolo “Il marketing dell’assenza” e a provare a fare un parallelo.
Se Vittorio parla di ghost-marketing, penso che, in questi giorni, sia iniziata una ghost-campaign.




