Prepariamoci
Postato in Politica, Politica Interna | 22 Commenti »
Al posto di Prodi, con un’alleanza che andava dai trozkisti a Fisichella e nessun margine numerico tra i due, chi avrebbe saputo fare di meglio? E’ stato un miracolo arrivare fin qui e mettere a segno risultati importanti.
Peccato non essere stati bravi a saperli comunicare.
Peccato che, in una coalizione così poco omogenea, si sia sentito il bisogno di marcare le differenze in cerca di visibilità e strombazzarle ai quattro venti, invece di costruire un bunker, lontano dalle telecamere e acusticamente isolato, dove scannarsi in pace e uscire con risoluzioni condivise.
Peccato che anche un personaggio come Mastella abbia goduto, assieme ad altri 150 senatori, lo stato di insostituibile e sia stato messo a capo di un ministero in cui era incompetente e probabilmente in conflitto di interessi.
Dopo le prossime elezioni, il paese, avviato al risanamento, depurato da molta evasione, nel momento in cui i piani per innescare un inversione di tendenza sul fronte economico stavano cominciando a funzionare, potrebbe venire riconsegnato al dilettantismo politico di Berlusconi, all’alba di una crisi economica mondiale. Una crisi che sarebbe complessa da gestire anche per un professionista dell’economia, figuriamoci per i commercialisti saccenti e ottusi con i quali Berlusconi occupa via XX Settembre.
Governo tecnico o meno, presto saremo in campagna elettorale. Cominciamo a riprendere in mano i numeri di Tremonti.
Un’incompetente gestione vedrebbe gli Italiani con le pentole vuote in piazza, come successe in Argentina.
Una sola cosa mi rode: perché non si è fatto nulla per il conflitto di interessi?
Tags: berlusconi, cdl, clemente_mastella, crisi, Economia, elezioni, italia, mastella, PD, Politica, prodi, senato, silvio_berlusconiPerché ritengo doveroso pubblicare le intercettazioni di Saccà e Berlusconi
Postato in Politica, Politica Interna | 33 Commenti »
Ho letto molte critiche sull’operato dei giornalisti de L’Espresso che hanno pubblicato l’audio e la trascrizione del colloquio telefonico intercorso tra Berlusconi e l’ex direttore di Rai Fiction Saccà.
Ho visto scudi alzarsi in nome della privacy, e ho sentito chi si domandava come abbia potuto il giornalista ottenere quel materiale segreto.
Non sono d’accordo con Antonio quando parla di voyeurismo: questo lo definirei “giornalismo”. Pubblicare il servizio, non solo non è un gesto morboso, ma profondamente etico e deontologicamente dovuto. Fosse stata una telefonata d’amore alla moglie o a un’amante, converrei, ma qui siamo di fronte al capo dell’opposizione che tratta attrici per senatori, sottobanco, con il dirigente di un’azienda pubblica, allo scopo di provocare una crisi di governo.
L’Espresso aveva la notizia, aveva il materiale ed è stato un preciso dovere da parte loro, come giornalisti e soprattutto come cittadini, esporre il fatto e mostrare i documenti agli elettori.
Se i giornalisti de L’Espresso riescono, dio solo sa come, a procurarsi scoop esplosivi come questo, chapeau, perché andare a rovistare nell’immondizia del potere è il lavoro del giornalista, smascherare queste trame torbide è il lavoro del giornalista, esporre i fatti e misfatti della politica all’opinione pubblica è il lavoro del giornalista, anche se in Italia non lo fa più quasi nessuno.
Non ci siamo mai stracciati le vesti per i giornali di gossip, che pubblicano quantità massicce di notizie e foto private, talvolta false, di personaggi insignificanti; non vedo la ragione per ritrovare il nostro senso del pudore proprio ora di fronte a una notizia molto più che verosimile, che riguarda le nostre istituzioni e la nostra democrazia: lo definirei sacrosanto diritto di cronaca.
Berlusconi e Saccà non stavano tubando, non si stavano scambiando figurine o confessioni intime. Stavano ordendo una crisi di governo, nell’ombra, alle spalle del popolo che ha votato il primo e indirettamente ingaggiato il secondo: la conversazione non era privata nel merito, ma trattavasi di dipendenti statali che discutevano di argomenti rilevanti per la nazione intera. Ora, grazie all’Espresso, lo sappiamo anche noi, che siamo i diretti interessati che pagano il canone ed eleggono i membri del Parlamento e altre persone avranno un’opinione differente di colui che magari avevano votato. Questa è la verità che spesso ci viene negata e che permette a quest’uomo di raccogliere quasi un terzo dei voti degli Italiani, nonostante i processi, le condanne, le prescrizioni, i trascorsi, le frequentazioni e le vecchie amicizie. Se un giornalista, una volta, la pistola fumante è riuscito a trovarla e a pubblicarla, possiamo soltanto riconoscerne la bravura, perché dal 1991 ad oggi nessuno ha mai prodotto un documento così convincente.
I giornalisti hanno svolto egregiamente il loro compito: se gli Italiani hanno bisogno di origliare alla porta di Berlusconi e sentirlo mentre mercanteggia attricette per senatori, Barbarossa per Bossi, mentre impasta e rimescola le puledre di un politico con i voti del Parlamento degli Italiani e con la televisione di stato per convincersi del fatto che questo candidato sta facendo mercanzia della nostra Italia, ben vengano i documenti-shock; non vedo perché indignarsi del voyeurismo, quando dall’altra parte abbiamo un’attentato alla democrazia.
Lo chiedo a chi è giornalista di professione: se una vostra fonte vi avesse fornito questo documento, lo avreste pubblicato?
Lo chiedo a coloro i quali mi seguono, che sono elettori e cittadini: è giusto che questi fatti si sappiano e che questo documento sia ora pubblico?
Berlusconi, Randazzo e la politica politicante
Postato in Politica, Politica Interna | 9 Commenti »
Berlusconi ama proporsi come un non-politico, un antipolitico, un uomo lontano da quella che lui stesso definisce la politica politicante e i giochi di palazzo.
Tuttavia oggi leggo che il Cavaliere sarebbe indagato per corruzione e istigazione alla corruzione, e il senatore Randazzo conferma su tutta la linea i fatti pubblicati da Repubblica: promesse di incarichi prestigiosi e offerte di danaro in cambio di “una piccola assenza” al senato, decisiva per far cadere il governo.
Il fatto ha rilevanza politica: il Berlusconi politico offrirebbe danaro e poltrone a un senatore del centro-sinistra in cambio di un favore che costerebbe all’Italia intera una crisi di governo.
Tutto ciò, a prescindere dalla rilevanza penale, è un classico gioco di palazzo messo in atto da chi si scaglia a parole contro la politica politicante, fatta di accordi sottobanco e operazioni non trasparenti.
Fosse stato un politico con etica e senso dello stato, con un progetto e una visione del Paese, Berlusconi avrebbe convinto esponenti del centro-sinistra a “cambiare cavallo” con la forza delle proposte, alla luce del sole, in parlamento, proponendo in maniera trasparente idee e soluzioni e non soldi e poltrone sottobanco, ma il mentore di Berlusconi, lo sappiamo tutti chi è stato. Da quelle basi cosa possiamo aspettarci?
Bonaiuti paragona l’Italia di oggi al Cile di Pinochet, ma a me sembra molto di più l’Italia di Craxi e Forlani: storicamente più vicina e culturalmente più compatibile con la nostra deteriore tradizione politica, alla quale Berlusconi fa implicitamente riferimento.
Tags: berlusconi, bettino_craxi, cdl, centro_destra, corruzione, craxi, destra, Politica, prima repubblica, randazzo, silvio_berlusconiArchivio Craxi online
Postato in Politica, Politica Interna | 7 Commenti »
Oggi, la Repubblica, parlando dell’archivio Craxi, ha omesso un particolare che credo sia rilevante: l’intero archivio è consultabile online.
Se cerchi qualcosa da stampare e appendere in camera, ti consiglio la lettera di Berlusconi che ringrazia Craxi per avergli salvato le TV.
Poiché la Repubblica cita un appunto, mi permetto di quotarlo e aggiungere alcune note personali
In questo processo, in questa trama di odio e di menzogne, devo sacrificare la mia vita per le mie idee. La sacrifico volentieri. Dopo quello che avete fatto alle mie idee la mia vita non ha più valore. Sono certo che la storia condannerà i miei assassini. Solo una cosa mi ripugnerebbe: essere riabilitato da coloro che mi uccideranno.
BottinoBettino Craxi, Hammamet, Gennaio 2000
Craxi morì ad Hammamet, un posto stupendo che visitai pochi anni dopo la sua morte: acqua trasparente, clima piacevole tutto l’anno e cucina interessantissima; insomma, non è scabra roccia come Sant’Elena, anzi, più che un esilio, lo definirei una località balneare. Craxi non era esule, bensì latitante e bagnante. Era liberissimo di tornare in Italia, anzi, gran parte degli italiani si augurava tornasse perché c’era un consistente conto in sospeso.
Seconda nota personale: Craxi non fu assassinato né si sacrificò, ma morì per cause naturali, a casa sua, una spaziosa villa in un paradiso sul Mediterraneo, pagata con le tasse degli italiani.
Tags: archivio-craxi, berlusconi, bettino_craxi, craxi, hammamet, mani-pulite, PSI, silvio_berlusconi, tangentopoliAncora sul SISMI che spiava la Magistratura
Postato in Politica, Politica Interna | Commenta questo articolo »
Oggi Mastella annuncia che verrà istituita una commissione d’inchiesta per fare luce su alcune questioni, come ad esempio se qualcuno diede ordine al SISMI, a Pollari, a Pompa di spiare e fare attività di dossieraggio e intimidazione nei confronti di magistrati e stampa ‘nemica del governo’ allora in carica e per quali ragioni.
Contemporaneamente Berlusconi assicura che lui non ha fatto nulla, anche se stavolta non lo ha giurato sui suoi figli, e ha anche minacciato “ferma risposta in tutte le sedi a qualsiasi illazione”. Meglio tamponare eventuali voci che potrebbero sostenere la tesi, anzi, il teorema
che vede il suo governo che utilizza i servizi segreti per addomesticare quella parte della Magistratura che indagava su alcuni processi a carico suo o dei suoi amici collaboratori, per citarne un paio:
- IMI-SIR
- Tangenti alla guardia di finanza
- Frode fiscale su compravendita di diritti televisivi
- Lodo Mondadori
- All Iberian
e quella parte della stampa a lui ostile.
Data la minaccia, al fine di evitare ritorsioni, mi allineo: per i comandanti dei servizi segreti è assolutamente plausibile rischiare la faccia, la carriera, il carcere, l’onta e commettere reati gravissimi atti a minare l’indipendenza della Magistratura e della stampa. Di solito lo fanno autonomamente, anzi, spontaneamente.
Certo è che se io potessi controllare la Magistratura, la stampa, i media e nello stesso tempo fossi Presidente del Consiglio con una maggioranza blindata e asservita, sul lungo termine, un pensierino sull’autoproclamarmi Grande Puffo ce lo farei.
Tags: berlusconi, casa-delle-libertà, cdl, censura, clemente_mastella, colpo-di-stato, cospirazione, destra, forza-italia, intercettazioni, libertà, magistrati, magistratura, niccolò-pollari, pio-pompa, Pollari, Pompa, silvio_berlusconi, sismi, spionaggioGli Italiani non sanno andare a destra senza finire al manganello
Indro Montanelli
Tentativo di eversione
Postato in Politica, Politica Interna | 1 Commento »
Se ciò che ora ci sembra verosimile corrisponde a realtà, sarebbe stata scritta una pagina avvilente nella nostra storia, davvero inquietante e avvilente.
L’ex-capo del Sismi, Pollari, potrebbe aver spiato magistrati e giornalisti durante il governo Berlusconi.
Il Sismi è direttamente controllato dal ministero degli interni. Ai tempi, il ministro era Antonio Martino.
Uno dei collaboratori dell’ex-capo del sismi era Pio Pompa, il quale, appena nominato scrive a Berlusconi un fax con uno stucchevole ringraziamento, fuori luogo nei toni e nel merito.
I magistrati fatti oggetto di spionaggio, di dossier discreditanti (scoperti nell’archivio di via nazionale), di piani per “azioni traumatiche” a scopo intimidatorio e altre simili amenità erano spesso attivi in processi che vedevano coinvolti esponenti del centro destra: Bruti Liberati, Caselli, Colombo, D’Ambrosio, Bocassini, Davigo, gran parte del pool di Milano, assieme ad altri magistrati delle procure di Torino, Roma e Palermo.
Questo tipo di attività non rientra nei compiti del servizio segreto militare.
Repubblica ha pubblicato alcuni dei documenti scoperti, ai quali rimando per approfondire la gravità dei fatti.
Se le accuse saranno confermate, saremmo di fronte a un tentativo clamoroso di eversione, un colpo di stato silenzioso, una cospirazione ai danni della democrazia in Italia, messa in essere da coloro i quali portano la parola “Libertà” nel nome. Sarebbe davvero ironico che chi si è riempito la bocca di libertà ora venga scoperto responsabile di uno scandalo volto a imbavagliare magistratura e stampa.
C’è tutto: c’è il movente, cioè il consolidare il potere; la canna fumante, cioè i dossier, gli appunti, i documenti, le intercettazioni e tutto ciò che si è ritrovato o conosciuto, e c’è anche il corpo: la democrazia.
Tags: antonio_martino, berlusconi, Bocassini, Bruti-Liberati, casa-delle-libertà, Caselli, cdl, Colombo, colpo-di-stato, cospirazione, DAmbrosio, Davigo, democrazia, destra, eversione, forza-italia, intercettazioni, libertà, magistrati, milano, ministero_degli_interni, Politica, Pollari, Pompa, silvio_berlusconi, sismi, spionaggioPer fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana.
Silvio Berlusconi (allora presidente del consiglio)



