I frutti dell’incarico – The Economist

19 giugno, 2008

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L’Economist snocciola una dietro l’altra alcune recenti iniziative del governo Berlusconi. L’immagine finale risulta inquietante.
Questo è ciò che all’estero traspare dell’Italia nelle pagine di uno dei più autorevoli e popolari magazine di approfondimento politico al mondo: una nazione che, inconsapevolmente, si sta sottomettendo a un regime.

I frutti dell’incarico

Il governo redige nuove leggi per limitare la Magistratura

Traduzione dell’articolo “The fruits of office” – The Economist

Silvio Berlusconi è un uomo perseverante. Due mesi dopo aver vinto le elezioni in Italia, sta cominciando a occuparsi del sistema giudiziario e di coloro che vi operano, con lo stesso vigore con cui lo faceva durante il suo precedente mandato, nel 2001-2006. Durante la campagna elettorale aveva detto che i magistrati dovrebbero essere sottoposti a esami che ne verifichino la salute mentale. Ora ulteriori attacchi alla magistratura e leggi confezionate su misura per proteggere se stesso e i suoi interessi finanziari sembrano essere ancora una volta le priorità.

Il 17 Giugno Renato Schifani, Presidente del Senato, legge una lettera di Berlusconi che supporta un emendamento proposto da due senatori che bloccherebbe per anni tutti i processi per crimini commessi prima del Giugno 2002, esclusi quelli che il governo ritiene essere più gravi. Alcuni critici sostengono che sia incostituzionale, dal momento che interferirebbe con il principio di ragionevole durata e con l’osservazione dei tempi certi. Berlusconi è imputato in un processo a Milano con l’accusa di corruzione giudiziaria, assieme a un avvocato inglese che ha contribuito a costituire una rete di società offshore per l’impero finanziario di Berlusconi. Ora che ci avviciniamo alla sua fine, questo processo rientrerebbe tra quelli che dovranno essere sospesi. L’emendamento è stato approvato dal senato il 18 Giugno.

Nella sua lettera, Berlusconi afferma di essere stato perseguito per fini politici da magistrati di estrema sinistra. Ha anche detto a Schifani di volere una legge che sospenda i processi che coinvolgono chi ricopre le più alte cariche dello stato. Schifani fu il promotore di una simile legge nel 2003, la quale venne dichiarata incostituzionale.

Le intrusioni di Berlusconi nel sistema giudiziario colpiscono anche l’uso delle intercettazioni durante le indagini. Il 13 Giugno il governo ha approvato un disegno di legge per porre un limite a cosa i magistrati possono fare e a cosa i media possono riferire. I casi nei quali le intercettazioni sono proibite includono la bancarotta fraudolenta, abuso di mercato e l’insider trading. Il governo afferma che i casi che riguardano il crimine organizzato e il terrorismo non verranno inclusi. Ma Armando Spataro, pubblico ministero a Milano, ritiene che i limiti posti all’uso delle intercettazioni potrebbero impedire le indagini sul terrorismo. E Franco Roberti, magistrato anti-mafia a Napoli, fa notare che molte indagini sul crimine organizzato partono da crimini ordinari come l’estorsione, l’usura e il contrabbando, per i quali l’ascolto telefonico sarà proibito.

Il disegno di legge imbavaglierà la Magistratura e la stampa, minacciando il carcere ai pubblici ministeri che parleranno dei casi e ai giornalisti che useranno nei loro articoli informazioni raccolte dalle indagini. Un nuovo piano che prevede migliaia di soldati che agiscono come poliziotti in città come Bologna, Trieste e Venezia appare essere una cortina di fumo per nascondere il vero approccio del governo al crimine: duro per certi reati, ma morbido per altri. Dietro alla cortina di fumo, Berlusconi sta ancora raccogliendo i frutti del suo incarico.

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Reati per i quali non sarà possibile disporre intercettazioni

12 giugno, 2008

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La Lega, così giustizialista, così attenta alla sua immagine del partito dal pugno di ferro contro l’illegalità, così pronta a riempirsi la bocca di “sicurezza” e di “tolleranza zero”, si è detta soddisfatta di un accordo raggiunto sul ddl sulle intercettazioni, poiché includerà tutti i reati che prevedano pene superiori a dieci anni di carcere.

Ecco alcuni dei reati per l’indagine dei quali non sarà possibile disporre intercettazioni:

Prima sono riusciti a mettere il guinzaglio alla Magistratura con la riforma Castelli, la riforma Mastella e le varie leggi-vergogna che consentono a chiunque si possa permettere un buon avvocato di farla franca e di farsi prescrivere di tutto. Ora, con questa legge, sterilizzeranno le inchieste e imbavaglieranno la stampa.

Al di là dell’impunità, stanno per garantirsi anche l’oblio dell’opinione pubblica. Penso che questo sia un gesto profondamente eversivo.

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Non rassegnarsi a queste rassegne stampa

19 maggio, 2008

Postato in Politica, Politica Interna | 9 Commenti »

Nei miei appunti di oggi leggo che:

Proprio una giornata di … scusate … la cena …

Dicevo … se cominciamo così bene, figuriamoci come continuerà. Tenete alta la guardia, occhio alle agenzie e alla stampa internazionale, che, per quanto potrò, cercherò di tradurvi.

Da oggi siamo sulle montagne.

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ma …

8 febbraio, 2008

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… Alessio Vinci non ha proprio niente di meglio da fare che mettere assieme raffazzonate e imprecise analisi politiche del nostro paese, farcirle di stantii luoghi comuni e scriverle sul sito della CNN?

Provate a fare il raffronto con un articolo su argomenti affini scritto da un giornalista dell’Economist, o anche il famoso “In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment” del New York Times.
Direi che, comparando i testi, il giornalismo vero si distingue dalla sciatteria a colpo d’occhio, eh?

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Il selvaggio mondo della rete?!

8 agosto, 2007

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Corriere della SeraIl Corriere della Sera, prima sbertuccia di Di Pietro dopo che Ivan lo aveva notato, e poi pubblica questo articolo a firma Hanay Raya.

Erano i primi di Agosto del 1991 quando Berners-Lee, giovane fisico inglese del CERN di Ginevra, presentò il progetto del World Wide Web (selvaggio mondo della rete) facendo eco ai pionieri dell’Ovest americano.

Hanay Raya

Ma complimenti! :D

wild: agg. selvaggio, feroce;

wide: agg. largo; ampio, esteso, vasto

Hanay Raya, World Wide Web significa, tradotto liberamente, “rete che si estende a tutto il mondo, rete mondiale”.
Mi colgono pensieri simili a quelli di Stefano.

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Il New York Times parla della Casta e del V-day

8 agosto, 2007

Postato in New York Times, Stampa | 2 Commenti »

New york TimesIl quotidiano della Grande Mela parla del libro “La Casta”.
In un articolo, la giornalista Elisabetta Povoledo racconta del successo editoriale, quantificandolo in 630.000 copie vendute in un paese dove qualsiasi libro, che non sia un romanzo, viene definito best seller quando supera le 20.000.

La giornalista parla anche di Beppe Grillo e del V-day, glissando elegantemente sul nome dell’iniziativa da lui promossa:

Dissatisfaction with the cost of keeping members of the political class in the manner to which they have become accustomed has increasingly trickled into the mainstream and is now regular fodder for commentators and comediants. One comic, Beppe Grillo, has worked to make Sept. 8 a day to appeal to “all our politicians — no exceptions — to take a hike.”

L’insoddisfazione nei riguardi dei costi sostenuti per mantenere i membri della classe politica nel modo in cui sono abituati ha solleticato sempre più l’opinione pubblica e ora è frequentemente spunto per opinionisti e comici. Un comico, Beppe Grillo, si è adoperato per fare dell’8 Settembre un giorno in cui appellarsi a “tutti i nostri politici – senza alcuna eccezione – ad andare a farsi un giro

Se lo scrive il NYT … buona lettura :)

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L’ocse non bastona nessuno

5 giugno, 2007

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Il Giornale Della SeraRispondo al post di un blogger dichiaratamente di destra che spesso seguo.
Spesse volte il poco tempo che possiamo dedicare ad approfondire i temi che ci appassionano, insieme a convinzioni personali alle quali aderiamo, ci porta a letture superficiali e sbrigative, senza contare la naturale tendenza a recepire solo ciò che vogliamo recepire.

Mi sono permesso di tradurre L’economic outlook dell’OCSE, e, come noterai, la frase alla quale Il Corriere fa riferimento recita:

Un impressionante risanamento fiscale è stato ottenuto nel 2006 e nel 2007, anche se al costo di un salto di 2 punti percentuali nel rapporto tassazione/PIL, il quale, se mantenuto, potrebbe avere conseguenze dannose alla crescita nel medio termine.

Come si può notare, applicando una lettura analitica e non partigiana, l’ocse scrive principalmente di un “impressionante risanamento fiscale“, e parla di ipotetiche ed eventuali conseguenze dannose, ma solo se mantenuto. Le “conseguenze dannose” sono predicato di un periodo ipotetico sia nella versione in Inglese che in quella Francese.

Vorrei addentrarmi nel tema economico ed esporre come un eccessivo debito pubblico sia potente freno alla crescita economica e come una questa finanziaria sia una buona premessa a successivi interventi, più profondi, meno di emergenza e più di indirizzo, ma ciò che mi premeva comunicare in questo post è come, talvolta, anche la lettura di un giornale equilibrato come il Corriere può diventare fuorviante. Menchemmai il titolo e parte del contenuto del post al quale rispondo, decisamente inesatto.
In particolare: non “si rivelerà negativo con il passare dei mesi” ma “potrebbe rivelarsi negativo se …“, come, tra l’altro, scrive anche il Corriere (fedele al testo).

Comunque è apprezzabile come tu sia riuscito a fare la versione “Il Giornale” di un articolo del Corriere :P

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Sex crimes and the Vatican e l’Avvenire

1 giugno, 2007

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padre o’gradyTra le varie risposte al famoso Sex crimes and the Vatican, il video in cui vengono discussi i casi di crimini a sfondo sessuale nei confronti di minori da parte di prelati e di come la Chiesa insabbiasse queste sozzure, mi sono imbattuto nell’articolo del buon Andrea Galli il quale, comicità involontaria a parte, mi fa riflettere e mi inquieta, a cominciare dal titolo: “Infame calunnia via Internet”. Non ti sembra un po’ sopra i toni?
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