“Immigrants’ Italy Problem” - Traduzione dell’articolo del Wall Street Journal

21 Maggio, 2008

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Un articolo che dice un sacco di ovvietà che, a quanto pare, per gli Italiani non sono poi così ovvie. Ronde, vigilantes, roghi, … queste parole mi richiamano alla mente immagini raccapriccianti. Spero che questa isteria collettiva passi in fretta, prima che si inneschi una spirale di violenza.
A proposito, pare che la storia del Rom che tenta di rapire una bimba fosse una montatura.

Il problema Italiano degli immigranti

L’Italia è ancora infiammata dalla retorica anti-immigrato e dalla violenza. Alcuni recenti attacchi ai Rom, meglio noti come Zingari, sono un’importante prova per l’allargamento dell’UE e per le politiche dell’immigrazione, cosi come lo sono per il nuovo governo di Silvio Berlusconi.

A Napoli, alcuni residenti arrabbiati hanno incendiato due campi Rom, costringendo chi era accampato a fuggire e mettersi in salvo. La causa scatenante è stata il tentativo da parte di un giovane Zingaro di rapire una bambina Italiana. Ma i vigilantes sembrano convinti che i Rom siano tutti dei criminali incalliti - convinzione che i politici sembrano semplicemente troppo felici di assecondare. Tutto ciò avviene in una città così sfregiata dalla mafia da vedere immondizia non raccolta che si accatasta per mesi nelle strade.

Le reazioni violente nei confronti dei nuovi arrivati si estende a Roma, Milano e in altre parti d’Italia. In tutta la nazione la Polizia ha usato la mano pesante nei confronti degli immigrati clandestini, che Berlusconi, che non si è mai lasciato sfuggire un’occasione per cavalcare l’onda del populismo, ha paragonato a un “esercito del male”.

Gli Zingari non sono l’unico gruppo perseguitato. Anche i Romeni - che si sono trasferiti in Italia in massa prima e dopo che la loro nazione entrasse a far parte dell’UE, l’anno scorso, e che ora costituiscono l’1% della popolazione - sono stati presi di mira. Nelle scorse settimane sono riemerse tensioni e Bucharest ha inviato il Ministro degli Interni a Roma lo scorso Giovedì per ricordare a Berlusconi che la libera circolazione delle persone è un diritto di tutti i cittadini dell’UE.

Intanto, il nuovo Ministro degli Esteri Italiano, Franco Frattini, precedentemente Commissario europeo alla Giustizia (il che include anche le Politiche dell’Immigrazione), ha sostenuto che l’UE deve ripensare le proprie politiche sui confini aperti. In un’intervista con il quotidiano La Stampa che risale al mese scorso, Frattini ha ammesso che “la libertà di circolazione … è sacrosanta” ma ha anche suggerito una revisione della legge del 2004 che liberalizza le richieste di residenza per i cittadini di uno stato membro che desiderino vivere in un altro stato membro.

In un’intervista successiva rilasciata al Messaggero, Frattini ha detto che l’Italia potrebbe supportare la rilevazione delle impronte digitali per i cittadini dei paesi UE non inclusi nell’area-Schengen. Questa proposta equivarrebbe a un non molto sottile tentativo di escludere la Romania, che non può aderire al trattato di Schengen fino ad almeno il 2011.

Ma la selettività in merito a quali statuti europeo un membro vuole aderire, o nei confronti di quali stati essere amichevoli non dovrebbe essere in discussione. L’Italia, che si definisce uno dei più grandi sostenitori e beneficiari del progetto Europeo, deve usare cautela in questo frangente.

Anche se l’applicazione della legge è uno dei doveri principali del governo, non c’è ragione di perseguire i criminali stranieri più di quanto non si perseguano i malfattori locali. Far finta che un giro di vite solo sugli immigrati renderà l’Italia più sicura da ai cittadini un falso senso di riforma. O forse gli Italiani non si aspettano molto di più da Berlusconi, visti i magri risultati dei suoi primi due mandati a Palazzo Chigi.

Dal canto suo, troppo spesso l’UE è lenta nel dare corpo alle libertà promesse nel Trattato di Roma in cui si è fondata nel 1957. (Vengono in mente le tardive e annacquate liberalizzazioni dei servizi). Tuttavia raramente ha fatto passi indietro dopo aver perfezionato la libertà di circolazione di persone, servizi, merci o capitali.

Più delle cameriere Slovacche a Londra o degli idraulici Polacchi a Parigi, le frizioni politiche causate dalla recente onda di immigrazione verso l’Italia si accingono ad essere una prova della devozione dell’UE a uno dei suoi principi cardine. La gente di Roma propone di decidere che alcuni Europei sono più uguali di altri. E’ stato un gesto decisamente poco Europeo.

Originale : “Immigrants’ Italy Problem” - Wall Street Journal

Grazie a Luca per aver segnalato l’articolo (era dai tempi del cambio di proprietario che non leggevo più il WSJ) e l’ipotesi del finto rapimento.

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Non rassegnarsi a queste rassegne stampa

19 Maggio, 2008

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Nei miei appunti di oggi leggo che:

Proprio una giornata di … scusate … la cena …

Dicevo … se cominciamo così bene, figuriamoci come continuerà. Tenete alta la guardia, occhio alle agenzie e alla stampa internazionale, che, per quanto potrò, cercherò di tradurvi.

Da oggi siamo sulle montagne.

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Gli squadroni della morte della Lega Nord

25 Dicembre, 2007

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Alla voce “Squadrone della Morte”, Wikipedia scrive:

Con squadrone della morte viene indicato un gruppo di persone armate che agiscono con il fine di assassinare civili, solitamente inermi, perseguendo, usualmente, fini politici.

Il termine viene spesso ricondotto ad organizzazioni militari o paramilitari che spalleggiano dittature o regimi basati sulla repressione e l’autoritarismo. Gli obiettivi degli squadroni della morte possono essere gruppi, esponenti o autorità politiche, religiose, istituzionali o sindacali, così come dissidenti, ribelli, gruppi etnici o sociali, ma anche bambini di strada, attivisti, operatori sociali e tante altre categorie di civili. I metodi di queste esecuzioni arbitrarie e extragiudiziali di solito si contraddistinguono per ferocia e brutalità, includendo torture, stupri, rapimenti e sequestri.

Semplificando, per essere uno squadrone della morte, bisogna:

Ciò che manca alle squadre armate di vigilantes, che la Lega sta istituendo a Musile di Piave, è solo il terzo punto.

E’ abbastanza prevedibile che non mancheranno occasioni per superare questo dettaglio, dato che in quelle zone il 10% della popolazione è costituita da extracomunitari e che la Lega, a scopo elettorale, sta diffondendo una sottocultura che fomenta odio e accanimento verso chi si percepisce diverso o estraneo come chi ha la pelle di colore diverso, come chi è omosessuale o come chi parla un’altra lingua.
Il sindaco di Musile di Piave si chiama “Forcolin”, nomen omen.

Un altro splendido esempio di questa vergogna, tanto per cambiare, ce lo fornisce il sindaco in nero Giancarlo Gentilini che, con una scusa, fa sgombrare da un luogo privato alcuni fedeli musulmani mentre stavano pregando e giustifica lo scempio dicendo:

Era un tumore che poteva degenerare in metastasi, noi l’abbiamo estirpato

Giancarlo Gentilini - fonte : La Republica

.

Immagina una persona semplice, carica di sentimenti ostili, in un contesto culturale che instilla odio xenofobo e tende a minimizzare, se non a giustificare, gli episodi di violenza (verbale, mentale e anche fisica, vedi Borghezio che da fuoco ai pagliericci e che picchia un bambino extracomunitario) quando viene perpetrata nei confronti degli immigrati, immaginalo con un manganello o una pistola in mano, immaginalo in branco con altri soggetti di comuni vedute, immaginalo legittimato da una divisa e da un distintivo, immagina che di notte incroci un extracomunitario, magari ubriaco, o semplicemente triste o arrabbiato, metti che volino due parole in più, metti che comincino a litigare.
Anche una persona di mediocre intelligenza può dedurre come possa andare a finire.

Veneti, è questa la cultura che rivendicate come eredità della Serenissima? Le squadracce? I manganellatori? Gli ultras della xenofobia legalizzati e armati a spese del contribuente? Gli squadroni che ti macchiano la porta con un segno in codice?

Come siete caduti in basso …

La Lega continua a realizzare questa lurida strategia di consenso alimentando i sentimenti meschini d’odio, inciviltà e violenza, mentre il Nord Italia sembra sempre meno simile all’Europa e sempre più preoccupantemente indirizzato verso l’Iran degli omosessuali impiccati, il Sudafrica degli scontri di Soweto e il Cile della Carovana della Morte di Pinochet.

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Ci facciamo sempre riconoscere

13 Settembre, 2007

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europa padaniaMario Borghezio ha inanellato una sfolgorante carriera politica che, da membro di Ordine Nuovo, il movimento neo-fascista di Rauti lo ha visto diventare presidente del parlamento dell’autoproclamata Repubblica Padana e subito dopo eurodeputato.

Che questo delinquente sia uno che se le tira addosso, lo capirebbe anche una mente mediocre.

A fronte di questa banale riflessione, mi chiedo: “Tra tutti i posti possibili al mondo proprio a Bruxelles dovevamo mandarlo a fare rissa? Proprio mentre rappresenta l’Italia in Europa? Perché dobbiamo farci sempre riconoscere?

La Farnesina non dovrebbe chiedere spiegazioni, ma dovrebbe scusarsi, perché li, a violare la legge belga e a farsi arrestare assieme a una trentina di giovanotti con bomber, anfibi e testa rasata, guidati da un esaltato con un crocifisso in mano, ce lo abbiamo mandato noi.

Per questo motivo ho deciso di scrivere una e-mail di scuse indirizzandola al presidente della Commissione Europea, Pöttering, al sindaco di Bruxelles, Thielemans, e, per conoscenza, al ministro D’alema.
Se volete che vi aggiunga alla lista dei mittenti, fatemelo sapere.

Dear President and dear Mayor,
I wish to apologize, as an Italian, for the unbecoming behavior of Mario Borghezio and to convey my personal esteem and approval to the action undertook by local police.

Sorry for we have voted for Member of the European Parliament someone who came and break your law, as he repeatedly did with our one.

Even though I didn’t vote such a scumbag, I feel partially responsible for this regrettable circumstance and I sincerely hope that the immunity granted to the Members, that in my humble opinion should not apply for individuals caught in the act of common crimes, could be in this case bypassed and that Belgian justice will do where Italian common sense failed.

Gentile Presidente e gentile Sindaco,
Come italiano desidero porgere le mie scuse per il disdicevole comportamento del nostro parlamentare Mario Borghezio e per testimoniare la mia personale stima e approvazione per l’azione messa in essere dalla polizia locale.

Scusateci per aver eletto a parlamentare europeo una persona che è venuta a violare la vostra legge, cosi’ come ha già ripetutamente fatto con la nostra.

Anche se non ho votato per tale farabutto, mi sento parzialmente responsabile per questa spiacevole circostanza e spero sinceramente che l’immunità garantita agli eurodeputati, che a mio modesto parere non dovrebbe applicarsi di fronte a individui colti in flagranza di reati comuni, possa essere in questo caso evitata e che la giustizia Belga riesca dove il buon senso Italiano ha fallito.

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La Lega è pericolosa e va fermata

10 Agosto, 2007

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Oggi il sindaco in nero di Treviso si è esibito in un’altra oscenità.


Al parcheggio dell’ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso, gli scambisti sono per lo più eterosessuali, tant’è che la denuncia dei cittadini parlava di prostitute e scambisti, perciò le becere parole del sindaco hanno chiaramente carattere propagandistico.

Mi spiego meglio: avesse detto che si sarebbe occupato delle coppiette e delle prostitute, la cosa non avrebbe fatto notizia e non sarebbe finita sui quotidiani nazionali, poiché scambisti e prostitute si trovano ovunque in Italia.

No! Egli ha preferito parlare di “pulizia etnica contro i culattoni”.
Se qualcuno ha qualche dubbio sul significato dell’espressione “pulizia etnica”, questo filmato può aiutare a capire.


Questi sono gli scenari di cui parla la Lega.
Questi sono i bassi istinti che questi irresponsabili solleticano nell’elettorato analfabeta del Veneto: l’omofobia, la violenza, la xenofobia, l’odio razziale.
L’odio è il vero carburante elettorale di questa ottusa fazione politica, inconsapevole di invocare spettri che nessuno vorrebbe mai più vedere.

Dei rischi legati a questa sottocultura ne ho già parlato, ma più li guardo e più mi ricordano orribili incubi del passato.

Dobbiamo fermarli.

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